L’AQUILA – Sembrava destinato a rimanere in zona arancione l’Abruzzo che lunedì, e non domenica come annunciato inizialmente, passerà finalmente in zona gialla.

La permanenza in arancione era stata annunciata nemmeno un’ora fa da Rainews24 che, ricollegandosi alle comunicazioni effettuate da alcune regioni per annunciare il passaggio in giallo, dava appunto l’Abruzzo ancora in area arancione. Poi la sorpresa: anche l’Abruzzo in giallo, con le previsioni del governatore Marco Marsilio che vengono quindi confermate.

“Una buona notizia per l’Abruzzo: ho appena avuto conferma dal ministro Speranza che da lunedì 1 febbraio la nostra regione passerà in fascia gialla. Alla soddisfazione, si unisce l’appello al rispetto delle regole: il virus c’è ed è importantissimo non abbassare la guardia”, ha commentato sui social.

Anche secondo una nota diramata dalla Regione, il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà in giornata nuove ordinanze. “Si conferma che in base alle decisioni del ministero la zona gialla in Abruzzo, come nelle altre regioni indicate, partirà dalla giornata di lunedì”, si legge nella nota

Per quanto riguarda le altre regioni, saranno area arancione le regioni Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e la Provincia Autonoma di Bolzano. Tutte le altre saranno, invece gialle.

Scende infatti il numero di Regioni e province autonome che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva o di aree mediche sopra la soglia critica (sono 8 contro le 12 la settimana precedente). L’occupazione in terapia intensiva a livello nazionale e’ sotto la soglia critica (28%). Secondo la bozza di monitoraggio del Ministero della Salute-Iss, sono inoltre “forti le variazioni regionali con alcune regioni dove il numero assoluto dei ricoverati in area critica ed il relativo impatto, uniti all’incidenza, impongono comunque misure restrittive”.

IL BOLLETTINO IN ITALIA

Sono 13.574 i test positivi al coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 477. Giovedì i positivi erano stati 14.372 e i morti 492.

Sono 268.750 i test per il coronavirus (molecolari e antigenici) effettuati in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Giovedì erano stati 275.179. Il tasso di positività è del 5,05% (era del 5,2%).

I ricoveri in terapia intensiva per il Covid-19 sono in calo di 18 unità nel saldo tra entrate e uscite rispetto a giovedì, secondo i dati del ministero della Salute. Gli ingressi giornalieri sono 148. In totale in rianimazione ci sono 2.270 persone. Nei reparti ordinari sono invece ricoverati 20.397 pazienti, in calo di 381 unità rispetto a giovedì.

Diminuiscono i ricoveri in rianimazione, da 2.487 a 2.372 e nelle aree mediche, da 22.699 a 21.355.

IL BOLLETTINO IN ABRUZZO

Sono 385 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra 2 e 96 anni, emersi dall’analisi di 5.276 tamponi molecolari e 2.398 test antigenici.

Nove i decessi, di cui 5 risalenti ai giorni scorsi e comunicati solo oggi dalle Asl.

Dei nuovi casi 42 fanno riferimento alla provincia dell’Aquila, 111 a quella di Chieti, 131 a quella di Pescara e 95 a quella di Teramo, 6 sono residenti fuori regione o con residenza in accertamento. Il totale dei guariti sale a 30.685 guariti (+327), 10.117 attualmente positivi (+49), 389 ricoverati in area medica (invariato), 43 ricoverati in terapia intensiva (+3), 9.685 in isolamento domiciliare (+46).

DA ZONA ARANCIONE A ZONA GIALLA, COSA CAMBIA

Spostamenti: nella zona gialla ci si può spostare senza particolari limitazioni sia tra Comuni. Unico limite è il coprifuoco: è vietato spostarsi dalle 22 alle 5. Questa condizione rimane immutata in tutti i colori previsti.

Seconde case: per quanto riguarda il raggiungimento delle seconde case (al mare, in montagna o altrove), se sia la prima che la seconda casa si trovano entrambe in un Comune dell’area gialla è consentito lo spostamento. Se la seconda casa si trova in un Comune dell’area arancione o di quella rossa, è consentito solo se dovuto alla necessità di porre rimedio a situazioni sopravvenute e imprevedibili (quali crolli, rottura di impianti idraulici e simili, effrazioni, ecc.) e, comunque, secondo tempistiche e modalità strettamente funzionali a sopperire a tali situazioni.

Bar e ristoranti: bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie rimangono aperti fino alle 18. Asporto e consegna a domicilio sono sempre consentiti. Nelle aree o negli orari in cui è sospeso il consumo di cibi e bevande all’interno dei locali (dopo le 18), l’ingresso e la permanenza negli stessi da parte dei clienti sono consentiti esclusivamente per il tempo strettamente necessario ad acquistare i prodotti d’asporto (che rimane consentito oltre la chiusura) e sempre nel rispetto delle misure di prevenzione del contagio. Non sono comunque consentiti, in ogni luogo e momento della giornata, né gli assembramenti né il consumo in prossimità dei locali. Possono rimanere aperti oltre le 18 solo gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade (autogrill), negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, proprio come avveniva già in zona arancione.

Negozi e centri commerciali: i negozi rimangono aperti. Nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, ad eccezione di supermercati e alimentari, farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, tabacchi ed edicole.

Teatri e mostre: chiusura h24 di teatri, mostre e musei, sale bingo, centri scommesse e slot machine, anche in bar e tabaccai.

Sport: le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono sospese, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del CONI o del CIP. È consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, dell’area gialla, per svolgere esclusivamente all’aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), con la prescrizione che è interdetto l’uso di spogliatoi interni a detti circoli. Sospeso lo svolgimento degli sport di contatto. Sono inoltre vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto di carattere amatoriale. Tuttavia, è consentito svolgere all’aperto e a livello individuale i relativi allenamenti e le attività individuate con il suddetto decreto del ministro dello Sport del 13 ottobre 2020, nonché gli allenamenti per sport di squadra, che potranno svolgersi in forma individuale, all’aperto e nel rispetto del distanziamento.

Trasporti: ridotta al 50% la capienza di bus e treni regionali. I trasporti continueranno come sono proseguiti nelle ultime settimane

Autocertificazione: l’autocertificazione serve soltanto durante la fascia oraria del coprifuoco prevista dalle 22.00 alle 5.00, quando cioè gli spostamenti (di qualsiasi tipo, anche all’interno del proprio Comune) diventano vincolati ai motivi di lavoro, di urgenze o di necessità. Durante il resto della giornata, nella zona gialla l’autocertificazione non è necessaria. Ci si può quindi muovere liberamente.