ROMA – Sarà attiva da domani mattina la piattaforma per le manifestazioni di interesse alla vaccinazione anti Covid 19 riservata ai ragazzi impegnati negli esami di maturità.  A comunicarlo stamane l’assessore regionale alla Salute Nicolettà Verì. Intanto i contagi diminuiscono, i ricoveri sono in costante calo e il numero dei decessi si riduce, con il trend dell’emergenza Covid-19, in Abruzzo, è sempre più favorevole.

L’incidenza settimanale dei casi per centomila abitanti al momento è pari a 35 (per la zona bianca servono tre settimane con un valore inferiore a 50).

Non a caso il presidente della Regione, Marco Marsilio ha scritto una lettera al ministro della Salute Roberto Speranza, chiedendo di anticipare a lunedì 31 maggio l’ingresso dell’Abruzzo in “zona bianca”.

A farsi strada è però l’ipotesi intermedia di “zona bianca rafforzata” per evitare il rischio di una repentina retrocessione nel caso in cui l’incidenza settimanale dei contagi dovesse risalire, anche se di poco, oltre i 50 casi ogni 100mila abitanti.

In vista della possibile promozione di tre regioni nella fascia di rischio più bassa (Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna) gli stessi governatori corrono ai ripari per non rischiare di tornare indietro. L’idea è quella di introdurre nuovi meccanismi condivisi a livello nazionale affinché sia tutelata la continuità delle aperture nei territori che hanno la più bassa diffusione del virus.

Quali siano le misure per stabilire il “rafforzamento” della zona bianca – che sia un ripristino temporaneo del coprifuoco o un più tassativo utilizzo del green pass – non è ancora stato stabilito. Sembra invece certa l’intenzione – nel caso si finisca nuovamente in zona gialla – di rientrare in area bianca senza dover aspettare necessariamente tre settimane consecutive, qualora i dati lo consentano. Alcuni dei nodi si scioglieranno in queste ore in occasione del vertice tra i governatori a cui seguirà un incontro con l’Esecutivo, anche se al momento non c’è un ordine del giorno ufficiale.

Nel frattempo prosegue il trend in miglioramento dei dati: il tasso di positività crolla al 1,2% – mai così basso nel 2021 – con 3.224 contati nelle ultime 24 ore, ma ancora 166 vittime registrate. Un’altra questione ancora aperta è quella sulle vaccinazioni in vacanza. Nonostante il Commissario per l’Emergenza, Francesco Figliuolo, abbia invitato i cittadini ad una programmazione in funzione delle villeggiature escludendo altre ipotesi, il governatore del Veneto, Luca Zaia, punta a superare le difficoltà tecniche legate a questo tipo di somministrazioni.

“Siamo intenzionati ad utilizzare le settimane centrali di agosto per vaccinare chi fa vacanza e in generale gli operatori turistici nella regione – annuncia Zaia. E a ferragosto “pochi richiami, se non per chi se li fissa”. Anche Giovanni Toti, presidente della Liguria – che registra 20mila prenotazioni di over 18 per AstraZeneca e Johnson & Johnson – insiste: “sarebbe opportuno portare in Conferenza delle Regioni la bozza di accordo Liguria-Piemonte per vaccinare i turisti, in modo che possa diventare una traccia per tutti coloro che lo vogliono fare”. Per il marchigiano Francesco Acquaroli, occorre però “una grande organizzazione che sia una filiera verticale e orizzontale tra il ministero e tutte le Regioni”.

Resta da capire intanto se saranno rispettate le previsioni sull’approvvigionamento di dosi: secondo quanto previsto del Piano, entro fine maggio dovrebbero ancora arrivare altri quattro milioni e mezzo di dosi. E in provincia di Cosenza i vaccini mancano. Qui le sessioni di somministrazione sono state sospese e qualche migliaio di persone sono state rinviate a data da destinarsi: al parco Acquatico a Rende hanno trovato le porte chiuse e un cartello che recita “Si avvisa che, per mancanza di vaccini, la seduta vaccinale di oggi è stata rinviata a data da ‘stabilire'”.

Al di là delle forniture, il premier Mario Draghi ha proposto di chiedere all’Ema di pronunciarsi sulla possibilità di mescolare i vaccini tra prima e seconda dose anche perché, secondo alcuni studi, è più efficace fare il richiamo con un vaccino diverso piuttosto che con lo stesso della prima dose. E in queste ore si svolgerà al Tribunale civile di Bruxelles la prima udienza nella controversia tra Ue e AstraZeneca, quest’ultima citata in giudizio per inadempimento del contratto sulle forniture dei vaccini. Si lavora anche alla stagione autunnale, in all’inizio del prossimo anno scolastico. Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha sottolineato – dopo un incontro con Regioni, Anci e Upi organizzato dal ministro per le Autonomie, Mariastella Gelmini – che la data da considerare per il rafforzamento del trasporto pubblico locale è il primo settembre. Per programmare la mobilità sarà decisiva la percentuale di capienza dei mezzi pubblici che il Comitato tecnico scientifico valuterà entro la metà di luglio.

Una richiesta sulla base di una “significativa diminuzione della pressione sui presidi ospedalieri e sulle relative terapie intensive, tali da raggiungere uno scenario di rischio basso, come confermato dai dati del monitoraggio della Cabina di regia relativi al periodo 14-20 maggio 2021, che denotano per l’Abruzzo un’incidenza inferiore ai 50 casi ogni 100.000 abitanti”.

Il presidente Marsilio ha ricordato al ministro la tempestività e il rigore con cui in Abruzzo sono state adottate decisioni con misure restrittive appena l’andamento epidemiologico manifestava insorgenze significative dei contagi. Proprio per questo, ad esempio, Pescara e l’area metropolitana tra febbraio e marzo sono rimaste in zona rossa per circa 40 giorni.

Alla luce del “costante e continuo monitoraggio”, Marsilio ha chiesto di “valutare la possibilità di anticipare di una settimana, in assenza di un mutato quadro epidemiologico, la collocazione della Regione Abruzzo in ‘zona bianca’, attualmente prevista a decorrere da lunedì 7 giugno”. Nel caso in cui il ministro Speranza non assecondasse la richiesta di anticipare le nuove misure per l’intera regione il presidente Marsilio ha proposto di “disporre la ‘zona bianca’ dal 31 maggio quantomeno per la sola provincia di Pescara, che ormai consecutivamente da oltre un mese presenta un’incidenza settimanale dei contagi ben inferiore alla soglia dei 50 casi ogni 100mila abitanti”.

DA DOMANI ATTIVA PIATTAFORMA PER LE VACCINAZIONI DEI MATURANDI

La piattaforma per le manifestazioni di interesse alla vaccinazione anti Covid 19 riservata ai ragazzi impegnati negli esami di maturità sarà intanto attiva fino alle 23.59 di venerdì 28 maggio. Successivamente, da lunedì 31 maggio a mercoledì 2 giugno, i giovani iscritti alla piattaforma regionale saranno abilitati alla prenotazione della vaccinazione sulla piattaforma Poste.

Le somministrazioni saranno effettuate dal 3 al 5 giugno, dalle ore 18 alle ore 23.

“E’ stato necessario prevedere questa doppia procedura – spiega l’assessore – per poter programmare slot straordinari e dedicati nei nostri punti vaccinali e fornire le dosi di vaccino necessarie all’iniziativa. Non si poteva procedere in altro modo, perché senza una organizzazione puntuale avremmo rischiato di creare disagi alla campagna vaccinale ordinaria, che sta invece procedendo speditamente”.

I punti vaccinali in cui si terranno le sedute riservate ai maturandi saranno stabiliti autonomamente dalle singole Asl, sulla base delle disponibilità e delle somministrazioni già fissate nelle diverse sedi.

La manifestazione di interesse potrà essere inserita collegandosi (muniti di tessera sanitaria e codice fiscale) all’indirizzo sanita.regione.abruzzo.it e seguendo le indicazioni.

La successiva prenotazione, invece, potrà essere effettuata all’indirizzo prenotazioni.vaccinicovid.gov.it

COVID ABRUZZO: 40 CASI, 2 DECESSI E 122 GUARITI. “ANTICIPARE INGRESSO IN ZONA BIANCA”

Contagi che diminuiscono, ricoveri in costante calo, numero dei decessi che si riduce: il trend dell’emergenza Covid-19, in Abruzzo, è sempre più favorevole.

L’incidenza settimanale dei casi per centomila abitanti al momento è pari a 35 (per la zona bianca servono tre settimane con un valore inferiore a 50).

La situazione migliore è quella del Pescarese: l’incidenza è a 11. La provincia, dopo essere stata per circa un mese la migliore d’Italia, è ora tra le migliori. Seguono il Chietino (30), il Teramano, che con 34 registra il dato più basso dall’inizio dell’anno, e l’Aquilano (66). La provincia dell’Aquila registra un aumento di sei punti, ma pesano sul bilancio alcuni contagi non recenti e conteggiati solo oggi per un problema informatico. Positivi anche i dati relativi alla pressione ospedaliera. Il tasso di occupazione dei posti letto è al 9% per le terapie intensive e al 13% per l’area non critica. Entrambi i valori sono lontanissimi dalle soglie di allarme, rispettivamente del 20 e del 30% per la zona arancione e del 30 e 40% per la zona rossa.

Sono 40 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra 3 e 74 anni, emersi dall’analisi di 4.095 tamponi molecolari e 1.732 test antigenici: il tasso di positività è pari allo 0.7%. Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza sale così a 73.744.

Del totale dei casi positivi, 18.569 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+25 rispetto a ieri), 19.181 in provincia di Chieti (+8), 18.050 in provincia di Pescara (+5), 17.189 in provincia di Teramo (+5), 577 fuori regione (+1) e 178 (-4) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Nel totale sono compresi 18 casi della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila riferiti al periodo 14-22 maggio e comunicati solo oggi per un disservizio informatico.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 2 casi e sale a 2.471: si tratta una 93enne della provincia dell’Aquila e di una 87enne della provincia di Chieti; quest’ultimo decesso è avvenuto nei giorni scorsi ed è stato comunicato oggi dalla Asl. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 65.449 dimessi/guariti (+122 rispetto a ieri).

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 13, di cui 7 residenti in provincia dell’Aquila, 2 in provincia di Pescara e 4 in provincia di Teramo.

Gli attualmente positivi in Abruzzo, calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti, sono 5.824 (-84 rispetto a ieri). Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 1.098.018 tamponi molecolari (+4.095 rispetto a ieri) e 455.421 test antigenici (+1.732 rispetto a ieri).

176 pazienti (-7 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 17 (invariato rispetto a ieri con 0 nuovi ingressi) in terapia intensiva, mentre gli altri 5.631 (-77 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.