PESCARA – Sono 72 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra 1 e 80 anni, emersi dall’analisi di 3.415 tamponi molecolari e 2.372 test antigenici: il tasso di positività è pari all’1.2%. Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza sale così a 73.366
Il bilancio dei pazienti deceduti registra 5 nuovi casi e sale a 2.465, di età compresa tra 69 e 91 anni: 1 in provincia di Chieti, 3 in provincia di Teramo e 1 in provincia di Pescara. Dei casi odierni 3 sono riferiti a decessi avvenuti nei giorni scorsi e comunicati solo oggi dalle Asl. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 64.806 dimessi/guariti (+385 rispetto a ieri).
Del totale dei casi positivi, 18.377 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+3 rispetto a ieri), 19.091 in provincia di Chieti (+22), 18.026 in provincia di Pescara (+11), 17.117 in provincia di Teramo (+32), 571 fuori regione (+2) e 184 (+1) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.
I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 16, di cui 3 residenti in provincia di Pescara, 6 in provincia di Chieti e 7 in provincia di Teramo.
Gli attualmente positivi in Abruzzo, calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti, sono 6.095 (-319 rispetto a ieri). Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 1.080.445 tamponi molecolari (+3.415 rispetto a ieri) e 447.442 test antigenici (+2.372 rispetto a ieri).
200 pazienti (+1 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 18 (invariato rispetto a ieri con 2 nuovi ingressi) in terapia intensiva, mentre gli altri 5.877 (-320 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
L’incidenza settimanale dei casi per centomila abitanti, in Abruzzo, scende al di sotto di 50: alla luce dei dati odierni è a 44.
Un valore – il più basso degli ultimi sette mesi e, cioè, dal 12 ottobre 2020 – che apre le porte al passaggio in zona bianca. L’Abruzzo, d’altronde, è una delle regioni che dal 7 giugno potrebbero passare nella fascia di rischio senza restrizioni. Tra i parametri necessari per il passaggio in zona bianca c’è proprio un’incidenza prolungata inferiore a 50. Il dato, nelle ultime settimane, sta scendendo rapidamente: un mese fa l’incidenza era più del doppio di quella odierna e solo sette giorni fa era quasi a 70.
La situazione, ovviamente, varia da territorio a territorio, ma tre province su quattro presentano un dato uguale o inferiore a 50. Il quadro migliore è quello del Pescarese, che ha un’incidenza al di sotto di quota 50 da oltre un mese: ora è a 26. La provincia di Pescara è stata per circa 30 giorni quella con il dato più basso d’Italia; alcuni giorni fa è stata superata, pur restando tra le dieci migliori. Seguono il Teramano, che è a 41, e l’Aquilano che, con 50, registra il dato più basso dall’inizio dell’anno. In coda c’è il Chietino, con un’incidenza pari a 55, comunque in rapida flessione rispetto alle scorse settimane.
Il comune di Sant’Egidio alla Vibrata (Teramo) esce in anticipo dalla zona rossa, la cui scadenza era prevista per domani.
Lo prevede l’ordinanza con decorrenza immediata firmata dal governatore dell’Abruzzo, Marco Marsilio. In zona rossa resta quindi un solo comune, Celano (L’Aquila), dove le maggiori restrizioni, salvo diversi provvedimenti, cesseranno alle ore 24 di venerdì.
Nell’ordinanza odierna viene citata la relazione della Asl di Teramo: “l’attento monitoraggio dell’andamento epidemiologico del Comune di Sant’Egidio alla Vibrata – si legge – ha evidenziato un notevole calo dei nuovi casi positivi, che dal 14/05/2021 ad oggi risultano in 12. Per quanto sopra si ritiene di poter sospendere le misure restrittive”.
Con la firma del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la conseguente pubblicazione del decreto sulle riaperture in Gazzetta ufficiale il coprifuoco, finora fissato alle 22, da oggi slitterà alle 23.
Il provvedimento entra infatti in vigore il giorno dopo la sua pubblicazione in Gazzetta.
All’inizio di giugno ci potrebbe essere un nuovo tagliando alle misure approvate dal Consiglio dei ministri di lunedì e, se la curva del virus continuerà la sua discesa, potrebbero essere rivalutate alcune scelte fatte. Uno degli effetti più attesi è la posticipazione di un un’ora, dalle 22 alle 23, del coprifuoco, una misura che verrà cancellata definitivamente dal 21 giugno.
L’Abruzzo tra le 6 regioni che potrebbero entrare in zona bianca dal 7 giugno, se il trend dei contagi non peggiorerà. L’incidenza settimanale dei casi per centomila abitanti, per la prima volta dopo oltre sette mesi, scende a quota 50.
Il dato, nelle ultime settimane, sta scendendo rapidamente: un mese fa l’incidenza era più del doppio di quella odierna e solo sette giorni fa era superiore a 70. La situazione, ovviamente, varia da territorio a territorio. Il quadro migliore è quello del Pescarese, che ha un’incidenza al di sotto di quota 50 da un mese: ora è a 25. Seguono il Teramano, che scende rapidamente e arriva a 41 e l’Aquilano (64); entrambe le province oggi registrano il dato più basso dall’inizio dell’anno. In coda c’è il Chietino, con un’incidenza pari 65, comunque in rapida flessione rispetto alle scorse settimane.
Stando alla road map esaminata dalla cabina di regia presieduta dal premier Mario Draghi e alla quale ha partecipato anche il Cts, dal primo giugno dovrebbero entrare in zona bianca Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna. Dal 7 giugno, sempre che il trend dei contagi e delle ospedalizzazioni resti quello attuale, potrebbe toccare ad Abruzzo, Veneto e Liguria.
Nelle regioni in zona bianca valgono solo le regole di comportamento, dunque mascherina e distanziamenti. Ma soprattutto, non c’è coprifuoco. È quanto emerge dalla cabina di regia sulle riaperture tenutasi a Palazzo Chigi.






