PESCARA – Sono 462 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra uno e 95 anni, emersi dall’analisi di 5.964 tamponi molecolari e 4.106 test antigenici: il tasso di positività è pari al 4.6%. Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza sale così a 61.387.
Il bilancio dei pazienti deceduti registra 9 nuovi casi e sale a 1.943, di età compresa tra 31 e 92 anni: 4 in provincia di Chieti, 1 in provincia di Pescara e 4 in provincia di Teramo). Del totale odierno, 3 casi sono riferiti a decessi avvenuti nei giorni e comunicati solo oggi dalle Asl. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 48.342 dimessi/guariti (+1.026 rispetto a ieri).
Del totale dei casi positivi, 14.658 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+112 rispetto a ieri), 15.515 in provincia di Chieti (+59), 16.392 in provincia di Pescara (+197), 14.136 in provincia di Teramo (+107), 499 fuori regione (+10) e 187 (-26) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.
I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 77, di cui 22 in provincia dell’Aquila, 32 in provincia di Pescara, 6 in provincia di Chieti e 17 in provincia di Teramo. Gli attualmente positivi in Abruzzo, calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti, sono 11.102 (-576 rispetto a ieri). Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 833.657 tamponi molecolari (+5.964 rispetto a ieri) e 327.420 test antigenici (+4.106 rispetto a ieri).
667 pazienti (invariato rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 89 (invariato rispetto a ieri con 5 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre gli altri 10.346 (-576 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
“I contagi stanno diminuendo, per quanto riguarda l’indice di contagio abbiamo una previsione al di sotto dell’1, e questo è confortante. È la conferma che l’aver messo in atto misure restrittive localizzate, nei comuni ora il lockdown, è una strategia che sta pagando, che consente di aggredire le situazioni più critiche, circoscrivere il virus, ed evitare che si espanda in altri territori”, spiega ad AbruzzoWeb l’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, che sottolinea: “L’Abruzzo è ora classificato come zona arancione, ma abbiamo anche quelli che sono i presupposti per essere zona gialla”.
Intanto i ricoveri ordinari per Covid in Italia schizzano oltre la soglia di rischio, fissata al 40% di occupazione dei posti letto.
Secondo l’ultima rilevazione dell’Agenas, aggiornata a ieri sera, con il +1% di ieri il tasso di occupazione in Italia è salito al 41%. Già da una settimana anche le terapie intensive sono oltre la soglia (fissata in questo caso al 30%), arrivando ieri al 37%. Sono 9 le Regioni in cui i ricoveri ordinari sono oltre il 40% del totale: Marche (64%), Piemonte (56%), Emilia Romagna (55%), Lombardia (51%), Umbria (47%), Abruzzo (45%), Friuli Venezia Giulia e Puglia (43%) e Molise (41%).






