PESCARA – Contagi che diminuiscono, ricoveri in costante calo, numero dei decessi che si riduce: il trend dell’emergenza Covid-19, in Abruzzo, è sempre più favorevole.
L’incidenza settimanale dei casi per centomila abitanti al momento è pari a 35 (per la zona bianca servono tre settimane con un valore inferiore a 50).
La situazione migliore è quella del Pescarese: l’incidenza è a 11. La provincia, dopo essere stata per circa un mese la migliore d’Italia, è ora tra le migliori. Seguono il Chietino (30), il Teramano, che con 34 registra il dato più basso dall’inizio dell’anno, e l’Aquilano (66). La provincia dell’Aquila registra un aumento di sei punti, ma pesano sul bilancio alcuni contagi non recenti e conteggiati solo oggi per un problema informatico. Positivi anche i dati relativi alla pressione ospedaliera. Il tasso di occupazione dei posti letto è al 9% per le terapie intensive e al 13% per l’area non critica. Entrambi i valori sono lontanissimi dalle soglie di allarme, rispettivamente del 20 e del 30% per la zona arancione e del 30 e 40% per la zona rossa.
Sono 40 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra 3 e 74 anni, emersi dall’analisi di 4.095 tamponi molecolari e 1.732 test antigenici: il tasso di positività è pari allo 0.7%. Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza sale così a 73.744.
Del totale dei casi positivi, 18.569 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+25 rispetto a ieri), 19.181 in provincia di Chieti (+8), 18.050 in provincia di Pescara (+5), 17.189 in provincia di Teramo (+5), 577 fuori regione (+1) e 178 (-4) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.
Nel totale sono compresi 18 casi della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila riferiti al periodo 14-22 maggio e comunicati solo oggi per un disservizio informatico.
Il bilancio dei pazienti deceduti registra 2 casi e sale a 2.471: si tratta una 93enne della provincia dell’Aquila e di una 87enne della provincia di Chieti; quest’ultimo decesso è avvenuto nei giorni scorsi ed è stato comunicato oggi dalla Asl. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 65.449 dimessi/guariti (+122 rispetto a ieri).
I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 13, di cui 7 residenti in provincia dell’Aquila, 2 in provincia di Pescara e 4 in provincia di Teramo.
Gli attualmente positivi in Abruzzo, calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti, sono 5.824 (-84 rispetto a ieri). Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 1.098.018 tamponi molecolari (+4.095 rispetto a ieri) e 455.421 test antigenici (+1.732 rispetto a ieri).
176 pazienti (-7 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 17 (invariato rispetto a ieri con 0 nuovi ingressi) in terapia intensiva, mentre gli altri 5.631 (-77 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
Intanto ieri il presidente della Regione, Marco Marsilio ha scritto una lettera al ministro della Salute Roberto Speranza, chiedendo di anticipare a lunedì 31 maggio l’ingresso dell’Abruzzo in “zona bianca”.
Una richiesta sulla base di una “significativa diminuzione della pressione sui presidi ospedalieri e sulle relative terapie intensive, tali da raggiungere uno scenario di rischio basso, come confermato dai dati del monitoraggio della Cabina di regia relativi al periodo 14-20 maggio 2021, che denotano per l’Abruzzo un’incidenza inferiore ai 50 casi ogni 100.000 abitanti”.
Il presidente Marsilio ha ricordato al ministro la tempestività e il rigore con cui in Abruzzo sono state adottate decisioni con misure restrittive appena l’andamento epidemiologico manifestava insorgenze significative dei contagi. Proprio per questo, ad esempio, Pescara e l’area metropolitana tra febbraio e marzo sono rimaste in zona rossa per circa 40 giorni.
Alla luce del “costante e continuo monitoraggio”, Marsilio ha chiesto di “valutare la possibilità di anticipare di una settimana, in assenza di un mutato quadro epidemiologico, la collocazione della Regione Abruzzo in ‘zona bianca’, attualmente prevista a decorrere da lunedì 7 giugno”. Nel caso in cui il ministro Speranza non assecondasse la richiesta di anticipare le nuove misure per l’intera regione il presidente Marsilio ha proposto di “disporre la ‘zona bianca’ dal 31 maggio quantomeno per la sola provincia di Pescara, che ormai consecutivamente da oltre un mese presenta un’incidenza settimanale dei contagi ben inferiore alla soglia dei 50 casi ogni 100mila abitanti”.






