PESCARA – Sono 37 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra 2 e 79 anni, emersi dall’analisi di 1.384 tamponi molecolari e 669 test antigenici: il tasso di positività è pari all’1.8%. Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza sale così a 71.640.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 3 nuovi casi e sale a 2.415, di età compresa tra 49 e 88 anni: uno in provincia dell’Aquila, uno in provincia di Teramo e uno in provincia di Chieti. Del totale odierno, 1 caso fa riferimento a decesso avvenuto nei giorni scorsi e comunicato solo oggi dalla Asl. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 60.613 dimessi/guariti (+155 rispetto a ieri).

Del totale dei casi positivi, 17.880 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+7 rispetto a ieri), 18.471 in provincia di Chieti (+16), 17.829 in provincia di Pescara (+19), 16.725 in provincia di Teramo (invariato), 548 fuori regione (-1) e 187 (-4) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 8, di cui 2 in provincia dell’Aquila, 5 in provincia di Pescara e 1 in provincia di Chieti.

Gli attualmente positivi in Abruzzo, calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti, sono 8.612 (-121 rispetto a ieri). Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 1.022.634 tamponi molecolari (+1.384 rispetto a ieri) e 415.569 test antigenici (+669 rispetto a ieri).

360 pazienti (+5 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 34 (+3 rispetto a ieri con 4 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre gli altri 8.218 (-129 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Continua a scendere il dato finora drammatico sui decessi e questo, sottolinea il referente abruzzese della campagna di vaccinazione, Maurizio Brucchi, grazie alle somministrazioni che procedono oramai a ritmo sostenuto,  anche ieri 10.311 dosi in Abruzzo, oltre il target fissato delle 9 mila inoculazioni.

Come ha spiegato al quotidiano Il Centro Brucchi, “a differenza di quanto avveniva nella prima fase della pandemia, quando gli over 80 sono stati coloro che hanno pagato il prezzo più alto, oggi gli anziani che rientrano in questa categoria e che sono ricoverati in ospedale non supera il 10-15%”.

Di over 80 sono stati finora vaccinati almeno con la prima dose l’88% degli iscritti sulla piattaforma e in questi giorni si sta sta procedendo a vaccinare i pazienti a domicilio, con un ritmo di 20 al giorno, viste le difficoltà e le tempistiche di sorveglianza nelle varie località abruzzesi.

L’Abruzzo è pronto a adottare anche il piano aggiornato di vaccinazione illustrato dal commissario per l’emergenza Paolo Francesco Figliuolo: “Quando avremo messo in sicurezza gli over 65 si può aprire a tutte le classi di età. Dobbiamo premere sulle classi over 60 – per le quali la media di somministrazioni è ancora bassa – e il piano va seguito in maniera ordinata e coerente”, la linea di Figliuolo. È stata superata intanto la soglia delle 20milioni di dosi somministrate e, una volta terminata la vaccinazione degli over 65, il commissario è pronto a coinvolgere le classi produttive. “Penso al settore alberghiero”, dice.

Ieri in un’intervista a Repubblica aveva anticipato il tema, spiegando che per l’apertura a tutte le fasce di età, senza prenotazione, il programma prevede l’utilizzo anche delle campagne in azienda, “da fine maggio”. Sfruttando anche “centri vaccinali nelle località turistiche”, oltre che gli accordi con i medici di famiglia. Maggio sarà quindi un mese “di transizione”, dove è atteso l’arrivo in massa delle dosi. “Dopo pensiamo all’estate” e allo step successivo, quello appunto delle classe produttive.