PESCARA- Il monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute certifica il peggioramento registrato in Abruzzo negli ultimi giorni e colloca la regione tra le sei la cui classificazione di rischio è “moderata”.

In base al bollettino odierno, l’Abruzzo registra 34 nuovi positivi e nessun deceduto.

Dei nuovi casi, 19 si sono verificati in provincia di Teramo, 8 in provincia dell’Aquila, 5 in provincia di Chieti, nessuno in in provincia di Pescara, 2 con residenza in accertamento.

Sono stati eseguiti eseguiti 2.213 tamponi molecolari e 3.367 test antigenici.

Si registrano poi 11 nuovi guariti, ma il numero degli attualmente positivi aumenta di 23, attestandosi a 929, Sono 28 ricoverati in area medica, 2 in più, e  1 in terapia intensiva, (invariato), 900 contagiati sono in isolamento domiciliare, 21 in più rispetto all’ultimo bollettino.

Tornando al monitoraggio dell’Iss: sul territorio regionale, complice la variante Delta che mostra i primi segnali di circolazione, i numeri sono in aumento, al punto che dopo tre mesi di discesa costante, i nuovi casi, su base settimanale, hanno fatto registrare un picco del +40%.

Di positivo c’è che da quindici giorni non si registrano decessi: il bilancio delle vittime è fermo a 2.512.

L’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti, dopo il valore minimo del 2021, pari a 11, registrato a fine giugno, sale ancora e supera quota 16 (in Italia il dato medio è di 11,7).

Il dato, pur non raggiungendo valori preoccupanti – per la zona bianca deve essere inferiore a 50 – colloca la regione tra le peggiori d’Italia, al terzo posto. I numeri più alti sono quelli del Teramano (incidenza pari a 28), tra le province italiane con il valore più alto. Segue l’Aquilano, con 23. Poi ci sono il Chietino (9) e il Pescarese (5).

La provincia di Pescara, alla luce degli ultimi dati, dopo mesi non è più tra quelle con l’incidenza più bassa.

Primi contagi da Covid-19 riconducibili alla variante Delta si registrano nel Pescarese, unica provincia abruzzese finora non interessata dal fenomeno. I casi in questione, tre, sono emersi dalle attività di sequenziamento di sette tamponi, eseguite nelle ultime ore dal laboratorio di Genetica molecolare – Test Covid-19 dell’università ‘d’Annunzio’ di Chieti.

In totale in Abruzzo al momento sono stati accertati un centinaio di contagi legati alla variante Delta, la maggior parte dei quali nel Teramano, dove si registrano numerosi focolai, soprattutto tra i più giovani.

Per quanto riguarda la pressione ospedaliera, i dati, nonostante un debolissimo incremento negli ultimi giorni, sono ottimali.

Il tasso di occupazione dei posti letto è all’1% per le terapie intensive e al 2% per l’area medica. In ospedale al momento ci sono 27 persone, contro le 22 di una settimana fa. In particolare, 26 pazienti (+1) sono ricoverati in area medica e uno (invariato, senza nuovi ingressi) è in terapia intensiva.