PESCARA – Sono 329 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra i 3 mesi e i 100 anni, emersi dall’analisi di 3.511 tamponi molecolari e 4.411 test antigenici: il tasso di positività è pari al 4.1 %. Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza sale così a 60.416.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 10 nuovi casi e sale a 1.911, di età compresa tra 62 e 94 anni: 5 in provincia di Chieti, 3 in provincia di Pescara, 1 in provincia di Teramo e uno in provincia dell’Aquila. Del totale odierno, 5 casi sono riferiti a decessi avvenuti nei giorni e comunicati solo oggi dalle Asl. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 45.699 dimessi/guariti (+352 rispetto a ieri).

Del totale dei casi positivi, 14.406 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+54 rispetto a ieri), 15.324 in provincia di Chieti (+105), 16.072 in provincia di Pescara (+90), 13.931 in provincia di Teramo (+72), 490 fuori regione (+5) e 193 (+2) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 74, di cui 12 in provincia dell’Aquila, 8 in provincia di Pescara, 29 in provincia di Chieti e 25 in provincia di Teramo. Gli attualmente positivi in Abruzzo, calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti, sono 12.806 (-34 rispetto a ieri). Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 819.142 tamponi molecolari (+3.511 rispetto a ieri) e 317.060 test antigenici (+4.411 rispetto a ieri).

685 pazienti (+12 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 87 (-6 rispetto a ieri con 4 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre gli altri 12.034 (-40 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

VACCINI, L’ABRUZZO SI PREPARA AD ACCELERARE. VERI’: “7 HUB E 96 PUNTI SOMMINISTRAZIONE”

“In collaborazione con le Asl stiamo predisponendo una strategia di potenziamento dei punti di somministrazione vaccinale, che fa seguito anche all’accordo con i medici di medicina generale. Figure che in un territorio complesso come quello dell’Abruzzo, diventano centrali per il buon andamento della campagna, soprattutto nei centri più piccoli, dove gli spostamenti sono più difficoltosi”.

Lo rimarca l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, che precisa che oltre alle 7 sedi “hub” (dove vengono anche stoccati i vaccini), sono già state individuate 96 sedi vaccinali “spoke” (10 nella Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 19 nella Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 20 nella Asl di Pescara e 47 nella Asl di Teramo).

“Si tratta – continua l’assessore – di sedi sparse su tutti i territori, in gran parte messe a disposizione dai sindaci, che fin che fin dall’inizio hanno collaborato fattivamente all’organizzazione della campagna vaccinale. Stiamo anche verificando la possibilità di aprire dei drive through per le vaccinazioni, sul modello di quanto già sperimentato con i tamponi”.

Domani il referente sanitario regionale per le vaccinazioni Maurizio Brucchi e il direttore dell’Agenzia della Protezione Civile regionale Mauro Casinghini, inizieranno i sopralluoghi nelle diverse province per la definizione dei “bacini omogenei”, sia dal punto di vista della popolazione, sia dal punto di vista delle caratteristiche orografiche del territorio. Un sistema che permetterà di chiarire con precisione l’afferenza di ogni residente a un centro vaccinale ben preciso.

“Stiamo dunque mettendo a punto una macchina ben organizzata e diffusa sul territorio- conclude l’assessore – che ci consentirà di essere pronti ad affrontare con efficacia anche le successive fasi della campagna vaccinale, che coinvolgeranno numeri sempre più alti di cittadini”.