PESCARA – Sono 2.372 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra un mese e 95 anni, emersi dall’analisi di 2.995 tamponi molecolari e 44.506 test antigenici, 1.841 sono stati identificati attraverso test antigenico rapido: il tasso di positività è pari al 4.99%. Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza sale così a 142.916.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra un nuovo caso – si tratta di un 45enne della provincia di Pescara – e sale a 2.671. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 89.828 dimessi/guariti (+413 rispetto a ieri).

314 pazienti (+23 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 25 (-2 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 5.0078 (+2006 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Del totale dei casi positivi, 31.583 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+1.369 rispetto a sabato), 38.739 in provincia di Chieti (+2.219), 33.920 in provincia di Pescara (+1.226), 35.309 in provincia di Teramo (+1.889), 1.818 fuori regione (+145) e 1.547 (+150) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Gli attualmente positivi in Abruzzo, calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti, sono 50.417 (+1.957 rispetto a ieri). Nel totale sono ricompresi anche 40223 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche.

Alla luce dell’ultimo aggiornamento, nel primo giorno in zona gialla, in Abruzzo il tasso di occupazione dei posti letto scende al 14% (-1%) per le terapie intensive e sale al 24% (+2%) per l’area non critica, a fronte di soglie da zona arancione rispettivamente del 20 e del 30%.

Continua ad aumentare anche l’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti, che raggiunge il record di 2.280 (soglia limite 150).

Il totale dei nuovi casi accertati nell’ultima settimana è di 29.205: la variazione, rispetto ai sette giorni precedenti, è pari al +76%. Altissimo il dato degli attualmente positivi, che sono più di 50 mila, pari al 3,9% della popolazione residente in Abruzzo.

A livello territoriale, i numeri più alti sono quelli del Chietino, dove l’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti è a 2.473. Seguono il Teramano, con 2.314, e il Pescarese, con 2.044. Chiude l’Aquilano, con 1.733, unico territorio ad avere un’incidenza inferiore a duemila.

DA OGGI SUPER GREEN PASS PER AUTOBUS E TRENI, RISTORANTI, BAR E ALBERGHI

Da oggi, e fino alla cessazione dello stato di emergenza prevista per ora al 31 marzo 2022, si amplia l’uso del Super Green Pass a moltissime delle attività di cui finora si poteva usufruire sottoponendosi a un tampone.

Per il momento la validità del Super Green Pass è di nove mesi. Dal primo di febbraio, invece, la durata sarà ridotta a sei mesi. La motivazione del taglio sta nel fatto che la protezione dei vaccini scende nel tempo e dunque vanno fatti dei richiami periodici.

Bisogna essere dotati di super green pass ovvero essersi vaccinati oppure essere guariti:  per salire su tutti i mezzi di trasporto pubblico (treni, aerei, tram, metro, bus);  alberghi e strutture ricettive; feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose (battesimi, comunioni, matrimoni); sagre e fiere; convegni; congressi; ristoranti all’aperto; impianti di sci; sport di squadra anche all’aperto (come il calcetto); centri culturali e ricreativi per le attività all’aperto.

Chi ha più di 50 anni dal 15 febbraio potrà accedere al proprio posto di lavoro solo con il Super Green pass. Chi non si presenterà al lavoro per più di 5 giorni non potrà essere licenziato ma sarà sospeso dalla retribuzione e potrà essere sostituito in via provvisoria.

La stretta ulteriore arriva a pochi giorni dal giro di vite contenuto nel decreto festività approvato nel Consiglio dei ministri del 24 dicembre che ha esteso l’obbligo del Super green pass anche a: musei, piscine e centri benessere al chiuso, palestre, centri termali e parchi divertimento, centri culturali e ricreativi al chiuso, sale gioco, sale bingo e casinò.

Insomma il certificato verde rafforzato introdotto a fine novembre e previsto inizialmente solo per entrare in ristoranti e bar al chiuso, teatri, cinema, sale concerto, stadi, feste e cerimonie pubbliche, e discoteche, è stato esteso nel giro di un mese a quasi tutte le attività sociali.

Da oggi scatta un’altra grossa novità: sarà possibile prenotarsi per la terza dose a distanza di soli 4 mesi (e non più 5) dalla seconda somministrazione. Questo provvedimento dovrebbe aumentare la percentuale di italiani protetti con il richiamo che ormai sfiora il 40% della popolazione totale, una quota leggermente superiore a quella di Francia e Spagna. A ieri, infatti, erano state somministrate in Italia 23.050.901 terze dosi.