L’AQUILA – “L’estrema letalità del Covid-19, nato in laboratorio, era nota alla Cina con largo anticipo. Anche in occidente qualcuno sapeva”: è questo l’incipit della sinossi del libro – uscito oggi in tutte le librerie italiane e che dal 30 settembre sarà acquistabile in quelle britanniche – L’origine del virus (Chiarelettere 176 pp, 14.90 €), firmato dal noto giornalista italiano Paolo Barnard in collaborazione con due luminari della scienza internazionale, il dottor Steven Quay (Usa, Stanford University e Harvard Massachusetts General Hospital) e il professor Angus Dalgleish (UK, St George’s University of London).
Si tratta di un testo dal rigore scientifico assoluto, fondato su una ricerca e una ricostruzione tanto accurate quanto inquietanti, che rivela per la prima volta al pubblico che i letali segreti biologici del coronavirus, causa del Covid-19, erano già noti alle autorità cinesi e ai virologi di Wuhan fin dai primissimi casi del limitato contagio al Wuhan Institue of Virology.
“È assai probabile che la virologa cinese Zheng-Li Shi avrebbe salvato innumerevoli vite, se solo avesse rivelato alla comunità scientifica di aver scoperto un’arma letale nel Covid-19″, spiega Steven Quay.
“Perché insabbiamenti e depistaggi? Perché l’Organizzazione mondiale della sanità ha mentito? E perché a causa di ciò milioni di persone sono dovute morire? Senza risposte a domande così drammatiche, la catastrofe della pandemia è destinata a ripetersi”, le parole di Angus Dalgleish. Secondo il British Medical Journal, inoltre, “C’è stato un complotto per attaccare i critici dell’origine naturale come complottisti”.
“In una ricostruzione inquietante, due tra i più importanti ricercatori internazionali svelano i letali segreti biologici del coronavirus, causa del Covid-19, che erano già noti ai virologi di Wuhan e ai loro amministratori politici nei primi giorni del contagio in Cina. Saranno poi coperti da un muro di reticenza e conflitti d’interesse, complici alcuni settori pubblici americani e gran parte dei media, anche scientifici. Steven Quay e Angus Dalgleish sono stati coordinati da Paolo Barnard in una ricerca che fin dalle prime ore del disastro ha fatto emergere verità sempre più allarmanti – si legge ancora nella sinossi – Il nuovo virus -ha infatti caratteristiche di aggressività anomale ed estremamente patogene che sono state ottenute tramite tecniche di manipolazione genetica in laboratorio, per questo ammala e uccide in modi così devastanti. Se queste verità fossero venute fuori subito, sarebbero state prese misure ben più drastiche quando ancora i numeri della pandemia erano contenibili e si sarebbero salvate innumerevoli vite umane. Insabbiamenti sostenuti da interessi economici e politici, invece, hanno imposto una versione fasulla, che andava bene innanzitutto ai cinesi, ma anche agli americani che li avevano finanziati per condurre sperimentazioni genetiche scellerate e prive di adeguate misure di sicurezza”.
“Le verità faticosamente venute alla luce ed esposte in questo libro possano servire a prevenire nuove catastrofi, che altrimenti saranno inevitabili, e a fornire una risposta al perché la scienza non abbia potuto almeno limitare questa immane tragedia”, si legge infine.
Paolo Barnard, giornalista pubblicista, ha collaborato con la Rai per grandi inchieste e come opinionista con La7. Tra i suoi libri: Aiutami a morire (Interlinea), Perché ci odiano (Bur). A sua cura il volume a più voci Dall’altra parte. Tre grandi medici raccontano la loro malattia (Bur).
Steven Quay è uno dei più autorevoli ricercatori medici e farmacologi al mondo, fondatore della Atossa Therapeutics di Seattle e già docente di Medicina alla Stanford University, nonché dirigente medico all’Harvard Massachusetts General Hospital. Ha assunto posizioni coraggiose sull’origine del virus dichiarandone esplicitamente la provenienza ed è stato per questo chiamato a testimoniare al Congresso degli Stati Uniti.
Angus Dalgleish è professore di Oncologia presso l’Istituto di ricerca di Malattie infettive e immunitarie della St George’s University of London e direttore del Dipartimento di Oncologia della medesima università. Sue alcune scoperte fondamentali sull’HIV e di recente sull’origine della pandemia. Con il virologo Birger Sørensen e l’azienda norvegese Bionor ha sviluppato il vaccino anti COVID Biovacc-19.







