L’AQUILA – Dei 39 positivi registrati oggi in provincia dell’Aquila, ancora una volta la più contagiata tra quelle abruzzesi, 15 sono riferiti all’area dell’Aquila, 21 a quella della Marsica e 3 nella Valle Peligna e nell’Alto Sangro, dove quindi i focolai delle scorse settimane sono stati debellati.
Tra i contagiati aquilani i casi sono riferiti alla chiusura di bar, ristoranti e palestre: tra questi anche un giovane atleta dell’Aquila rugby.
Nella Marsica sono risultati positivi un sacerdote dell’istituto religioso Don Orione di Avezzano ed una anziana della Rsa che si trova nello stesso centro. E’ in corso il tracciamento delle persone entrate in contatto.
Intanto, sempre nel capoluogo regionale, emergono particolari sul focolaio della popolosa frazione di Paganica dove, secondo fonti sanitarie, il tutto sarebbe partito dalla festa della birra.
Le tre studentesse di ingegneria risultate positive – per questo motivo sono stati sospesi tre corsi -, sarebbero state contagiate da altri clienti presenti in alcuni dei locali chiusi nei giorni scorsi.
La preoccupazione che si respira all’Aquila e in provincia è testimoniata dal boom di richieste di tamponi pervenuto al centro Dante Labs in funzione nel Tecnopolo d’Abruzzo all’Aquila dove, solo oggi, sono stati effettuati circa 500 tamponi.
Cresce anche il timore tra ristoratori e commercianti, molti dei quali in questi giorni sono stati costretti a chiudere le proprie attività a scopo precauzionale a causa dei contagi di clienti o dipendenti.






