PESCARA – “Il settore delle costruzioni in Abruzzo ha segnato nel 2025 un assestamento sui livelli produttivi rispetto all’anno precedente, in cui già si era manifestata una prima flessione dopo la grande espansione del triennio 2021-2023. Nel 2026 si prevede una crescita del 5,3% grazie a opere pubbliche e proroga incentivi fiscali, che fanno da traino al settore, e che continuano a essere in forte espansione per la conclusione degli interventi previsti nell’ ultimo miglio del Pnrr.

Un settore che  incide sul Pil regionale per il 17,7% in termini di investimenti e per quasi il 10% sull’occupazione complessiva.

Questi i dati snocciolati dal presidente dell’Ance Abruzzo, Enrico Ricci, presentando il Rapporto “Scenari regionali dell’edilizia Abruzzo 2026”, a cura della Direzione Affari Economici, Finanza e Centro Studi.

“La stima Ance per gli investimenti in costruzioni nel 2025, basata sugli scenari regionali elaborati da Prometeia, è di un lieve aumento del +0,2%, in termini reali su base annua”, spiega Ricci, “tale risultato è la sintesi di un’ulteriore contrazione nell’ambito degli investimenti in manutenzione straordinaria abitativa, legata al décalage delle aliquote degli incentivi fiscali previsto per tali iniziative e, di contro, di una dinamica migliore delle attese nel comparto  pubblico, in accelerazione per la fase conclusiva del Pnrr”.

In tal senso, i dati Siope della Ragioneria dello Stato riferiti alla spesa in conto capitale di uno tra i principali soggetti attuatori del Piano Europeo – ovvero i comuni, segnalano una buona performance, dando seguito agli elevati aumenti realizzati a partire dal 2023.

Lo scorso anno si è’ registrata una crescita del +9,7% rispetto al 2024, non troppo distante dal dato di media nazionale. Con riferimento ai bandi di gara per lavori pubblici promossi nella Regione Abruzzo, nel 2025 si osserva un ridimensionamento della domanda in termini di importi banditi (-19,3%), imputabile alla sola contrazione del taglio dimensionale più elevato, a fronte però di un deciso segnale di ripresa nel numero di pubblicazioni dei bandi stessi (+28,1%).

“Il mercato immobiliare residenziale, in Abruzzo, nel 2025 si inserisce in un contesto di crescita già delineatosi nell’anno precedente. Secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate, lo scorso anno si e’ chiuso con circa 17mila compravendite residenziali, in aumento dell’1,1% rispetto al 2024. Nel cotesto generale, la previsione Ance per il 2026”, prosegue Ricci, “vede per il settore delle costruzioni in Abruzzo un cambio di passo, determinato dal ritorno alla crescita degli investimenti in termini reali pari al +5,3% su base annua”.

Secondo il monitoraggio Ance basato sui dati CNCE -Edilconnect, gli interventi legati al Pnrr vedono, in Abruzzo, 347 cantieri in corso di realizzazione, che produrranno effetti positivi sui livelli produttivi per tutto l’anno in corso e, in parte, anche nel 2027.

Un contributo positivo viene fornito anche dalla manutenzione straordinaria abitativa per la quale si stima un arresto della caduta avvenuta negli anni precedenti, legata alla proroga delle aliquote degli incentivi fiscali prevista dalla legge di bilancio 2026 (50/36%), nonché ad una attenzione delle famiglie – ormai divenuta strutturale – all’efficientamento energetico e alla sostenibilità in un’ottica di contenimento delle spese legate alla casa.

Nel 2026 il comparto delle opere pubbliche in Abruzzo continuerà ad essere sostenuto dalla fase finale di attuazione del Pnrr – , ribadisce il presidente Ricci, “a rafforzare il quadro regionale contribuiranno anche il proseguimento della ricostruzione post sisma, grazie alle risorse messe a disposizione dalla legge Finanziaria. Alla luce di queste considerazioni, il quadro resta potenzialmente favorevole con livelli di crescita anche superiori a quelli nazionali. Su questo scenario”, conclude Ricci, “pesano, tuttavia, le incertezze legate al contesto geopolitico internazionale”.

LE IMPRESE DI COSTRUZIONI

Nel 2024 risultano 544.886 imprese operanti nel settore delle costruzioni in Italia, pari al 12% dell’intero sistema industriale, di cui il 72% opera in settori specializzati e il 26,8% si occupa di costruzione di edifici. La dimensione media e’ pari a 3 addetti per impresa.

Il 70% delle imprese di costruzioni dichiara un giro di affari inferiore ai 200mila euro, mentre un 15% rientra nella classe 200mila-500mila.

Il settore delle costruzioni in Abruzzo è rappresentato nel 2024 (ultimo dato Istat disponibile) da quasi 12.000 imprese, poco più del 2% dell’offerta produttiva settoriale nazionale. La dimensione media delle imprese abruzzesi si attesta a 3,6 addetti contro il 3 di media nazionale.

Il 68% delle imprese dichiara un giro di affari inferiore ai 200mila euro; il 15,6% rientra nella classe 200mila-500mila. Complessivamente, circa l’84% dell’offerta produttiva settoriale in Abruzzo ha un fatturato che non supera i 500mila euro.

Guardando all’attività economica esercitata in via prevalente, le unità produttive sono piuttosto orientate ai lavori di costruzione specializzati (61,3% del totale), sebbene il comparto della costruzione di edifici occupi un ruolo altrettanto rilevante (36,6%). Infine, di ingegneria civile si occupa in via prevalente soltanto il 2,1% delle imprese.

LAVORI PUBBLICI

Nel 2025 gli investimenti in opere pubbliche, in Italia, hanno continuato a registrare una crescita molto sostenuta, con un aumento del 21% in termini reali rispetto all’anno precedente.

In Abruzzo, lo scorso anno, il comparto delle opere pubbliche ha continuato a mostrare una dinamica positiva, confermando il rafforzamento degli investimenti pubblici osservato negli anni più recenti e sostenuto dall’avanzamento degli interventi legati al PNRR e all’avvio operativo della nuova programmazione europea 2021/2026 della politica di coesione.

I dati riferiti al 2025 mostrano un aumento degli investimenti infrastrutturali del 9,9% rispetto al 2024. Nel primo trimestre del 2026 si registra un aumento degli investimenti pubblici locali pari a +8,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.