L’AQUILA – Il Consiglio Regionale abruzzese ha approvato all’unanimità la proposta di legge alle Camere, ai sensi dell’art. 121, 2 comma della Costituzione, presentata dall’Italia dei Valori e finalizzata a introdurre un generalizzato divieto di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi nel mare Adriatico.
 
“L’Abruzzo diventa promotore di una iniziativa fondamentale per garantire la stessa sopravvivenza del Mare Adriatico – ha dichiarato il consigliere Idv Carlo Costantini  – un mare già profondamente malato e con caratteristiche tali (è un mare chiuso e poco profondo) che non gli consentirebbero di resistere neppure ad incidenti molto meno gravi di quello recente del Golfo del Messico”.
 
Ora la parola passa al Parlamento, ma passa anche ai Consigli Regionali delle altre Regioni adriatiche.
 
“Se l’iniziativa della Regione Abruzzo sarà sostenuta anche da altre Regioni adriatiche – ha proseguito Costantini – sarà veramente difficile per Bossi e per la maggioranza parlamentare, posta di fronte ad una istanza del territorio, rappresentato nei suoi livelli istituzionali più alti, fare finta di niente. L’obiettivo di liberare definitivamente il Mare Adriatico dai rischi del petrolio è oggi più vicino”.