L’AQUILA – “Non abbiamo mai parlato di adesione, ma non volevamo che parlassero di economia persone che forse non ne sanno. In occasione di questa manifestazione vogliamo soltanto ribadire la nostra piattaforma, abbiamo delle rivendicazioni da fare e le faremo”.

A parlare è è il neoeletto presidente delle Piccole e medie industrie (Pmi) di Confindustria, Guido Cantalini, sulla presunta adesione alla manifestazione di protesta prevista per domani all’Aquila e organizzata da diversi comitati cittadini.

“Ciò che vogliamo – spiega Cantalini – è fare in modo che si discuta concretamente sulle nostre proposte, ferme da un anno nonostante i buoni propositi dei politici. C’è da constatare, purtroppo, la crisi della piccola industria del cratere, già in sofferenza prima del sisma del 2009.

Il documento sottoposto alle forze istituzionali centrali e locali è stato firmato da Confindustria, associazioni di categoria e sindacati.

La data di consegna è 7 luglio 2010, esattamente un anno fa, giorno delle ‘bòtte’ romane durante la prima manifestazione aquilana nella capitale.

“Il prossimo 25 luglio – conclude Cantalini – ci sarà un incontro in Regione con il presidente Gianni Chiodi nel quale chiederemo le stesse cose di un anno fa, tra cui la sospensione del pagamento di tasse e cartelle esattoriali, come avvenuto in altre città italiane colpite da un sisma”.