L’AQUILA – Due agenti feriti, traffico in tilt e disagi alla circolazione.

Questo il bilancio della manifestazione di sinistra antagonista che oggi ha visto circa un centinaio di persone sfilare in corteo all’Aquila contro il regime carcerario duro.

Guardato a vista da un imponente schieramento di forze dell’ordine, il corteo è partito nella tarda mattinata e, passando lungo via della Croce Rossa, ha raggiunto piazza d’Armi, dove gli autobus hanno portato gli insorti nella frazione di Preturo, al carcere delle “Costarelle” dove è detenuta, proprio in regime di 41 bis, la brigatista Nadia Desdemona Lioce.

In realtà il corteo aveva organizzato il passaggio nel centro storico della città ancora puntellata per i gravi danni riportati dal sisma del 6 aprile di due anni fa. Il gruppo di manifestanti su invito delle stesse forze dell’ordine ha deciso di fare un percorso alternativo.

I primi momenti di tensione si sono vissuti durante il corteo, quando alcuni partecipanti hanno insultato, invitandoli con toni forti ad andarsene, la giornalista di AbruzzoWeb e un fotografo di un’altra testata locale, responsabili solo del fatto di voler svolgere il proprio lavoro.

Arrivati all’esterno del carcere delle Costarelle i manifestanti si sono scontrati con gli agenti di polizia che li hanno bloccati nel tentativo di raggiungere la rete che circonda l’istituto penitenziario. Durante l’operazione di contenimento due agenti sono rimasti lievemente feriti, per entrambi la prognosi è di cinque giorni.

Durante il corteo alcuni esercizi commerciali hanno scelto di chiudere momentaneamente, altri sono rimasti aperti, comunque non ci sono stati incidenti. Qualche disagio per un blocco stradale in viale Corrado IV.

Secondo quanto si è appreso, nel corteo erano presenti anche gruppi che fanno riferimento all’ala più radicale del movimento, in particolare provenienti dai centri sociali del Nord-Est e dall’Emilia, mentre nessun esponente dell’estrema sinistra aquilana si è fatto vivo.

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STRISCIONI E VOLANTINI CONTRO TUTTO E TUTTI

Negli striscioni si può leggere: ”Contro crisi, guerra e repressione, lotta di classe per la rivoluzione”, firmato dal collettivo politico ”Gramigna” di Padova, e “Contro 41 bis, carcere e repressione, uniti nella lotta”.

Sono partiti anche degli slogan contro la Polizia: “Fuori i compagni dalle galere, dentro la Digos e le camicie nere”.

Nei volantini distribuiti pesanti attacchi alla Protezione civile e solidarietà ai terremotati. “Sulle macerie si sta attuando una pesante speculazione – si legge – la Protezione civile, durante l’emergenza, ha impedito il confronto e il coinvolgimento della popolazione per poter meglio controllare la gente e impedirgli di pensare”.

Si sono creati enormi disagi per gli automobilisti cittadini, costretti dalla chiusura del viale della Croce rossa a imbottigliarsi su via XX settembre, bloccato il traffico anche su viale Corrado IV.

Nel pomeriggio si prevede che i manifestanti si sposteranno presso il carcere Le Costarelle di Preturo (L’Aquila) per continuare lì la loro protesta.

Nei giorni scorsi si erano levate voci di protesta contro la scelta degli “antagonisti” di venire a manifestare nel capoluogo.

Ieri sera, per evitare i danneggiamenti che già si verificarono in un corteo analogo di quattro anni fa, la Fontana luminosa è stata “impacchettata” con transenne e teli.

CORTEO GIUNTO VICINO LA PISCINA COMUNALE

Il corteo è appena giunto all’incrocio tra viale della Croce rossa e la piscina comunale.

Al passaggio dei manifestanti molte attività commerciali hanno abbassato le saracinesche per paura di atti vandalici.

Tra i dimostranti non sembrano esserci gruppi organizzati aquilani né esponenti politici locali.

CORTEO SU VIALE DELLA CROCE ROSSA

Il corteo ha imboccato viale della Croce rossa e si trova ora dalle parti del negozio “Agriservice”.

Tra le sigle presenti anche quella del “Sindacato lavoratori in lotta” e dei “Comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo” (Carc).

Il gruppo di insorti ha lanciato cori contro i giuslavoristi Marco Biagi e Massimo D’Antona, uccisi dalle nuove Brigate rosse nei primi anni del Duemila.

CONCLUSO CORTEO, BLOCCHI A VIALE CORRADO IV

La sfilata è terminata pacificamente, i circa 100 partecipanti si trovano ora nella zona di piazza d’Armi in attesa degli autobus che li porteranno alle “Costarelle”.

Alcuni di loro si sono posizionati con gli striscioni in mezzo a viale Corrado IV, principale arteria d’accesso in città dalla zona Ovest, creando disagi al traffico.

La polizia ha fatto deviare le auto lungo via Beato Cesidio.

MOMENTI DI TENSIONE FUORI DAL CARCERE DELLE COSTARELLE, DUE AGENTI FERITI

L’AQUILA – Qualche momento di tensione si è verificato all’esterno del carcere delle Costarelle all’arrivo dei manifestanti di sinistra antagonista.

Due agenti di polizia sono rimasti feriti durante le operazioni di contenimento messe in atto per bloccare i manifestanti che, scesi dagli autobus, si sono precipitati verso la rete di protezione che circonda il penitenziario, nel tentativo di avvicinarsi quanto più possibile.

La forze dell’ordine sono state costrette a creare un cordone protettivo e a bloccare i manifestanti a circa 500 metri dal carcere, in mezzo ai campi.

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