L’AQUILA – “Il silenzio di D’Alfonso sulla Corte d’Appello è imbarazzante. Governare un territorio significa prendere posizioni pubbliche chiare e coerenti. Non accettiamo più le perifrasi, i giri di parole, gli esercizi di retorica barocca che lo hanno da sempre contraddistinto: sul tema della Corte d’Appello vogliamo sentire poche ed inequivocabili parole!”.
Così il vice presidente di Forza Italia e capogruppo in Consiglio comunale del capoluogo Guido Quintino Liris.
“L’atteggiamento sgusciante e omissivo del presidente della Regione sta comportando il riaccendersi dei campanilismi regionali, le guerre di territorio, l’imbarazzo degli ordini professionali e delle associazioni di categoria”, continua Liris.
“Ora basta! Il territorio merita rispetto: che fine ha fatto la centralità dell’Aquila tanto sbandierata in campagna elettorale? Che fine ha fatto la legge sull’Aquila capoluogo di Regione? – si chiede polemicamente – Non se ne sente più parlare e questo alimenta sospetti e timori. D’Alfonso sceglie di non parlare e di non prendere posizione sulla Corte d’Appello, sulla sanità, sulla ricostruzione. È giusto che chi lo ha votato sappia tutto questo”.
“La mia rabbia è ancora più forte se penso al fatto che di queste guerre tra territori della nostra Regione potrebbe beneficiare qualcun altro al di fuori dei nostri confini, magari le Regioni limitrofe. Sarebbe una responsabilità politica tutta in carico al presidente della Regione!”, conclude.
GUERRA DENTRO FORZA ITALIA, ACCUSE A PESCARA E A PAGANO
“In data odierna è stato richiesto, al presidente provinciale di Forza Italia Antonella Di Nino, la convocazione urgente del coordinamento provinciale di Forza Italia, affinché il partito assuma con propria deliberazione una posizione chiara in difesa della sede aquilana della Corte d’Appello”.
Lo annunciano in una nota i vice presidenti di Forza Italia L’Aquila Katiuscia Romano e Roberto Santangelo che se la prendono con il coordinatore regionale, Nazario Pagano.
“Riteniamo inaccettabile che il gruppo consiliare di Forza Italia al Comune di Pescara abbia promosso un ordine del giorno che prevede lo spostamento della Corte d’Appello dal capoluogo di regione alla città di Pescara – scrivono – In questi giorni di polemica ci saremmo aspettati una presa di posizione del presidente, Nazario Pagano, che condannasse l’operato dei consiglieri comunali pescaresi di Forza Italia per aver assunto un’iniziativa amministrativamente irrealizzabile e politicamente distruttiva”.
“Non vorremmo che il silenzio di Pagano sia il frutto di una condivisione delle posizioni dei consiglieri comunali della città adriatica – concludono – Pertanto invitiamo il presidente regionale di Forza Italia ad assumere una posizione ufficiale in difesa della sede aquilana della Corte d’Appello”.
ALFONSI (FI): “ODG IN CONSIGLIO A DIFESA DELLA SEDE AQUILANA”
“Nei prossimi giorni presenterò all’attenzione del Consiglio provinciale un ordine del giorno a difesa della sede aquilana della Corte d’Appello Abruzzese”.
Continua a scatenare reazioni il rischio smantellamento dell’intero distretto della Corte d’Appello della regione, che ha sede all’Aquila, come previsto nel nuovo disegno del ministro della Giustizia, Andrea Orlando, che prevede accorpamenti delle Corti delle regioni più piccole, che oggi sono 26 e diventeranno 20 o 21.
A intervenire con una nota è Gianluca Alfonsi, capogruppo Forza Italia in Consiglio provinciale dell’Aquila, a distanza di qualche giorno dalla richiesta di una sede pescarese da parte di una deliberazione di consiglieri comunali della città adriatica, considerato da Alfonsi “un tentativo di scippo che non trova giustificazioni e rischia di riaprire una conflittualità tra le zone interne e la costa che questa regione non può permettersi e che gli abruzzesi non vogliono”.
“La Corte d’Appello con sede a L’Aquila non solo ha una storia importante, ma in questo momento rappresenta ancor più un presidio fondamentale a tutela dei processi di ricostruzione post sisma”, tuona il consigliere provinciale.
“La politica dello scippo non può appartenere culturalmente al partito di Forza Italia e per questo invito il presidente regionale Nazario Pagano a vigilare affinché nessuno assuma posizioni ed iniziative che rischiano di danneggiare irrimediabilmente il territorio regionale e la credibilità del centro destra”, conclude.






