TERAMO – Da dieci mesi senza stipendio né ammortizzatori sociali ma ora uno spiraglio s’intravede per le dipendenti dell’Ad Manifatture di Corropoli (Teramo).
Entro Natale, burocrazia permettendo, la pratica per l’assegnazione della cassa integrazione in deroga dovrebbe sbloccarsi al ministero del Lavoro e le lavoratrici potrebbero ricevere l’indennità in tempo per le prossime festività.
Ieri mattina una delegazione di una quindicina di dipendenti è stata ricevuta dal vice prefetto di Teramo, Pierpaolo Pigliacelli, che anche a nome del prefetto Crudo ha dato la disponibilità a sensibilizzare il ministero affinché si arrivi presto ad una soluzione positiva.
Circa 80 le persone impiegate nell’azienda vibratiana del tessile-abbigliamento prima che, per le vicende societarie del principale committente (la Sixty), finissero le commesse e iniziasse una crisi finanziaria culminata nel concordato preventivo.
A febbraio dell’anno scorso, la cessazione dell’attività e l’accordo al dicastero del Lavoro per la cassa integrazione straordinaria. Con il concordato preventivo è intervenuto un nuovo accordo che ha modificato la motivazione del pagamento. Un procedimento burocratico, che però ha di fatto bloccato i pagamenti.
Attualmente in cassa integrazione sono rimaste 19 dipendenti, il resto è in mobilità.
Sul caso, nei giorni scorsi anche il deputato abruzzese di Sinistra Ecologia e Libertà, Gianni Melilla, aveva presentato un’interrogazione al ministro del Lavoro.
Questa mattina, finalmente la prima buona notizia che fa sperare almeno per il Natale: “Dal viceprefetto abbiamo ricevuto rassicurazioni ad intervenire presso il ministero per sbloccare la pratica e fare in modo che le lavoratrici ricevano l’indennità entro dicembre”, spiega Emanuela Loretone della Filtem Cgil questa mattina in Prefettura assieme alle dipendenti.
“Da sottolineare – continua la rappresentante sindacale – la disponibilità dell’istituzione a farsi carico di istanze analoghe che provengono dal tessuto produttivo teramano, così duramente colpito dalla crisi”.
Lo stesso intoppo burocratico – come segnalato dalla Filtem Cgil nei giorni scorsi – potrebbe tra l’altro riproporsi per almeno un migliaio di lavoratori solo in provincia di Teramo, di cui la metà nel settore tessile-abbigliamento.
Se poi la modulistica per il pagamento delle indennità da ammortizzatore sociale (che senza il decreto del ministero non può essere presentata), viene inviata all’Inps dopo la prima decade di dicembre, la stessa verrà acquisita solo a gennaio. Con il rischio che migliaia di lavoratori restino senza alcun reddito per almeno altri due mesi.



