PESCARA – “C’è stata una riduzione dei casi, forse anche più rapida del previsto, ma nella ‘fase 2’ sono fondamentali prevenzione e prudenza. Parliamo di una patologia in cui, secondo i dati scientifici, il 60-80% dei contagiati è asintomatico, ma portatore sano. A questo punto tutto si basa sulla responsabilità dei cittadini”.

Lo afferma il direttore dell’Unità operativa complessa di Microbiologia e virologia clinica a valenza regionale della Asl di Pescara, Paolo Fazii, a proposito dell’emergenza in Abruzzo. 

A Pescara e a Montesilvano (Pescara) – quella del capoluogo adriatico, con 1.351 casi su 317mila abitanti, è l’area più colpita dall’emergenza nel centro Sud Italia – hanno ripreso ad animarsi ieri le vie del passeggio, come la strada parco e il lungomare. Molte le persone anche in spiaggia. 

La maggior parte delle persone a passeggio aveva i dispositivi di protezione.

Il timore degli esperti è che, senza il rispetto del distanziamento sociale, i contagi possano tornare a crescere nelle prossime settimane.

Per quanto riguarda la significativa presenza di asintomatici, il direttore del laboratorio di Pescara sottolinea che “quando le malattie non presentano sintomi è davvero difficile circoscriverle.

Il problema di quanto accaduto in questi mesi – aggiunge – sono stati proprio gli asintomatici, che hanno circolato liberamente”.

In questo momento è quindi fondamentale, secondo il virologo, che ci sia senso di responsabilità da parte dei cittadini: “Se le persone si comporteranno in modo consono riusciremo a controllare l’infezione nei prossimi mesi. Ognuno deve fare la sua parte, altrimenti non ne usciremo. E’ fondamentale la prevenzione. Bisogna indossare mascherine, guanti e occhiali e adottare il distanziamento sociale. Non c’è altra strada”, conclude Fazii.