L’AQUILA – “L’azione della politica regionale con l’impegno dell’assessorato della Salute e dell’assessore Verì in prima persona ha di fatto isolato e contenuto l’infezione con risorse limitate e ha garantito comunque la assistenza anche alle patologie comuni. Questo a proposito di etica”.
È la secca replica del dottor Pierluigi Cosenza, componente della task force di area dell’assessore regionale alla Salute, la leghista Nicoletta Verì, all’intervista rilasciata al Messaggero rilasciata dal primario di Malattie infettive dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, Alessandro Grimaldi, segretario regionale Anaao, che ha bocciato i Covid Hospital (“Senza personale c’è il rischio che diventino costose scatole vuote”), ha pungolato Marco Marsilio (“I soldi pubblici bisogna spenderli, è vero, ma bene”), ed ha attaccato la governance dell’emergenza Covid-19 (“Qualche scelta è stata troppo centralizzata su alcuni territori, come i tamponi a Pescara”).
Cosenza, primario del reparto “Area Degenza breve” dell’ospedale San Salvatore, ha affidato ad una nota il contrattacco alla intervista del suo collega ospedaliero: “Purtroppo, alcune persone hanno la memoria corta ed infatti chi oggi inneggia al virtuosismo delle Marche dimentica che non piu di 40 giorni fa sollecitava un ospedale Covid anche per L’Aquila nonostante la bassissima % per di contagi (0,081 % ) della nostra provincia e l’assenza di casi nel comune del capoluogo.
L’Abruzzo è una delle regioni che ha la percentuale di contagi inferiore a tutte le altre regioni e superiore alla sola regione Umbria. Il segretario regionale Anaao fa riferimento al virtuosismo della Regione Marche che nonostante l’alta percentuale di contagi ha aperto un solo ospedale covid di 80 posti letto contro i circa 500 in Abruzzo. Contemporaneamente implementava del 50% il personale delle Malattie infettive del presidio ospedaliero dell’Aquila nonostante i posti letto di tale unità operativa fossero rimasti immutati ( sempre 20)”.
Ancora Cosenza, nominato nei mesi scorsi dal segretario regionale salviniano, il deputato aquilano Luigi D’Eramo, coordinatore del suo ufficio politico: “sempre il dottor Grimaldi – spiega Cosenza – il 23 marzo dichiarava sui giornali che eseguire i tamponi agli operatori sanitari non era produttivo poiché se si fossero accertate positività avremmo avuto delle importanti carenze di personale. Nel sindacato Anaao tra gli iscritti piu attivi risulta esserci l’attuale direttore sanitario d’azienda, Simonetta Santini, già responsabile del laboratorio analisi del capoluogo di regione; laboratorio che nonostante gli sterili tentativi della ex direttrice ad oggi non ha processato neanche un tampone. Questo ha creato attese lunghissime di esiti di tampone effettuati altrove ciononostante grazie al lavoro di quegli operatori ‘spostati come pacchi’ il nostro ospedale si è fino ad oggi salvato dai contagi”.
“È giusta e doverosa – conclude Cosenza – la decisione del presidente della Regione di aver previsto un ospedale Covid a valenza regionale a Pescara che ha la piu alta percentuale di contagi ( 0,39%) cosi come sarebbe giusto che L’Aquila con una percentuale di contagi dello 0,081% possa fungere da ospedale Covid free”.



