MILANO – “Oggi siamo chiusi per dei lavori alla canna fumaria, però da domani non sappiamo come finirà questa storia. Milano è spettrale ed è difficilissimo capire come uscire dal dramma che sta portando il coronavirus”.

Sono giorni durissimi per l’Italia, impegnata a far fronte al coronavirus che fino ad oggi ha fatto sei vittime e oltre 200 contagi.

E sono giorni durissimi, ovviamente, anche per chi deve lavorare a contatto con tante persone.

È il caso di Francesco D’Orazio, titolare della celebre trattoria ‘da Giannino – l’angolo d’Abruzzo”, che a Milano dà dimostrazione della “bellezza” culinaria abruzzese, dal 1965, grazie all’intuizione e alla fatica dei suoi genitori Giannino e Raffaella, entrambi originari di Bucchianico, in provincia di Chieti.

“Se la situazione peggiorerà – afferma D’Orazio ad AbruzzoWeb – saremo costretti a chiudere per ferie in maniera forzata. Per ora c’è un’ordinanza che impone la chiusura a locali come ad esempio bar e pub, ma è ovvio che toccherà anche a noi ristoratori tirare giù la saracinesca. Non è una situazione facile, anzi, credo sia una delle più difficili da affrontere”.

“In tutta sincerità – prosegue – non mi aspettavo che la situazione degenerasse così rapidamente. Si poteva affrontare in modo diverso, è vero, ma è altrettanto vero che di fronte a certe emergenze le difficoltà sono enormi. Oltre al dramma per le persone morte, c’è il dramma economico del quale non si conosce ancora la vera portata. Già siamo in piena crisi economica, basti pensare non solo a noi ristoratori, ma pure ai nostri fornitori, compresi quelli degli arrosticini, che questa crisi la sentono sulla pelle, ora ci mancava il virus cinese”.

“Milano è spettrale – conclude il ristoratore – ma non possiamo fare altro che tenere duro e sperare che le cose tornino alla normalità nel più breve tempo possibile”.