ATESSA – Riparte la produzione alla Sevel di Atessa (Chieti) e la Tua, società Unica Abruzzese di Trasporto, su tutte le linee per e dallo stabilimento ha predisposto, ove necessario, autobus per servizi bis e corse supplementari, oltre a una costante disinfezione dei mezzi.
Il piano di trasporto per la “Fase 2”, per la Sevel e in generale per l’intera zona Industriale di Val di Sangro, è stato varato lo scorso 18 aprile.
Dispiegati un massimo di 24 operatori di esercizio e 30 autobus.
Ogni bus per il trasporto dei lavoratori viene costantemente disinfettato, con presidio medico chirurgico più volte al giorno, anche presso il terminal Sevel.
Gli impianti di aria condizionata sono stati disinfettati con presidio medico chirurgico.
A bordo dei mezzi è garantita la distanza di sicurezza e sono stati marcati i sedili che non si possono utilizzare. In analogia ai servizi da e per Sevel, Tua fa sapere che le corse operaie dedicate alla LFoundry di Avezzano (L’Aquila) non sono mai state sospese sia da Sulmona (L’Aquila) sia dall’Aquila.
L’Azienda Unica prevede nei giorni feriali e festivi coppie di corse dedicate alle maestranze LFoundry che prendono servizio/lo terminano alle ore 8 e alle 20. Riguardo alla Magneti Marelli di Sulmona, Tua garantisce per il personale che si sposta dalla Marsica servizi automobilistici in grado di coprire la suddivisione produttiva su tre turni di lavoro (6-14/14-22/22-6).
Sarà però del 30 per cento in meno la produzione giornaliera del Ducato in Sevel, 900 furgoni su 1.200, con la ripresa di oggi .
Stamani sono stati 750 i primi lavoratori impegnati al riavvio degli impianti. Nel complesso è stimato in 3.500-4 mila (su 6 mila) il numero dei dipendenti che torneranno al lavoro.
Ad ogni dipendente di Atessa è stato consegnato oggi da FCA un kit personale con mascherine chirurgiche e guanti (che sarà rinnovato ogni giorno) e un paio di occhiali da utilizzare durante le operazioni di pulizia del proprio posto di lavoro.
Tutte le zone sono state attrezzate con materiale sanitario per i dipendenti (gel igienizzanti, saponi più aggressivi per i microrganismi, kit per le pulizie delle superfici).
Specifiche segnaletiche di sicurezza sono state disposte in tutto lo stabilimento.
Analoghe azioni sono state adottate nelle aree comuni mentre negli 85 uffici sono state utilizzate barriere di protezione tra i dipendenti o diverse dislocazioni delle postazioni di lavoro.
Le pause collettive sono state differenziate tra i singoli reparti e sono state distribuite all’interno di tutto il turno. Ai cancelli d’ingresso della Sevel sono stati messi in atto rigidi controlli previsti dall’accordo siglato da FCA e organizzazioni sindacali.
A seconda delle situazioni per coloro che sono entrati a piedi o in macchina, personale addetto al primo soccorso e medico, opportunamente protetto da dispositivi specifici, ha misurato la temperatura corporea utilizzando telecamere termiche fisse e mobili e termometri manuali a distanza.





