CHIETI – Sembra che l’Italia si stia risvegliando da un profondo torpore mentale, ed abbia riscoperto improvvisamente l’importanza di un Sistema Sanitario “universale” capace di far fronte a tutte le emergenze, ed in primis, abbia scoperto l’importanza dei reparti di Terapia Intensiva che oggi, onore e vanto del nostro Sistema Sanitario, sta fronteggiando un’emergenza globale stremante, con grande professionalità e totale abnegazione, unico vero baluardo a tutela della salute del nostro grande Paese. 

È quanto si legge in una nota di Andrea Sciarrretta, presidente dell’associazione Progetto Noemi Onlus, che aggiunge: “Mentre il sistema politico cerca di porre riparo ai danni arrecati negli anni precedenti, in nome di una  visione puramente ragionieristica, raddoppiando frettolosamente i posti ospedalieri di terapia intensiva, delle dotazioni organiche e strumentali in essere – spiega – Da tempo il Progetto Noemi ed i Consulenti scientifici dell’Associazione si sono battuti per la creazione di posti letto di terapia intensiva pediatrica ed ancor più, in una visione prospettica moderna, di posti di sub-intensiva pediatrica nell’ambito della nostra Regione”. 

“Ciò, perché coronavirus o meno, vi sono fasce di popolazioni, più sfortunate, che vivono in ‘perenne emergenza’, ed in tale precarietà esistenziale che se infettati da un qualsiasi virus o agente batterico respiratorio, vedrebbero in grave pericolo la propria esistenza – prosegue la nota – Invero, grazie alla sensibilità del senatore PD Luciano D’Alfonso, ex governatore d’Abruzzo, sono stati istituiti nell’ambito della divisione di Pediatria del presidio ospedaliero Santo Spirito di Pescara due posti di terapia sub-intensiva pediatrica, fiore all’occhiello della rete di assistenza pediatrica della nostra Regione, già dotata delle più moderne attrezzature di assistenza respiratoria, ma a tutt’oggi , non ancora ufficialmente istituzionalizzata da parte della Direzione Sanità della Regione”. 

“È questo il momento di farlo e di dotare il Centro di personale stabile ed idoneo, in uno con l’istituzione di posti di terapia intensiva pediatrica, prima che questo o un prossimo virus chieda di render conto di tale inefficienza ed imperdonabile distrazione – conclude – Dovremmo augurarci che anche altre Regioni, specie del Centro Sud, seguano il nostro esempio. Intanto grazie a tutti i nostri Medici, Infermieri ed Operatori Socio-Sanitari”.