AVEZZANO – “La struttura ospedaliera del Serafino Rinaldi di Pescina deve tornare operativa, perché in questa emergenza può essere utilizzata per supportare logisticamente le esigenze dell’Ospedale S. Filippo Neri di Avezzano, così come quelle di tutta la sanità regionale”.
È la richiesta, in una lettera inviata il 12 marzo al presidente della Regione, Marco Marsilio, e al direttore della Asl Avezzano- Sulmona-L’Aquila, Roberto Testa, dei sindaci marsicani, con in testa quello di Pescina, Stefano Iuianella, in riferimento al nosocomio, prima depotenziato con il commissariamento e poi chiuso il 9 marzo dalla stessa Asl per il caso di positività di un medico. Ora gli operatori sono stati trasferiti ad Avezzano, come pure il medico, con polmonite e febbre.
“Abbiamo scritto a Testa e Marsilio – spiega il fautore dell’iniziativa, il sindaco Iulianella – per chiedere la riapertura e successivamente la riqualificazione del ‘Rinaldi’ di Pescina che in questi anni è stato declassato con la chiusura di servizi e reparti fino a renderlo punto di primo intervento. E questo nonostante servisse un territorio molto vasto e una popolazione importante”.
Ma Testa, rivela il sindaco, “ci ha risposto che non si può riaprire perché il personale la cui quarantena scade il 22 marzo prossimo, sarà operativo ad Avezzano. Bisogna rivedere questa decisione e assumere nuovo personale. Ci rendiamo conto di questa emergenza ma la pandemia ha dimostrato che finora la politica sanitaria ha fallito e servono altri ospedali nei vari territori perché altrimenti quello più grandi collassano, come sta avvenendo per Avezzano”.
Insieme ad altri dieci sindaci della Marsica, spiega poi Iulianella “abbiamo scritto un’altra lettera a Marsilio che però non ci ha risposto. La chiusura sembra un film già visto negli anni scorsi quando si sono chiusi servizi perché i medici sono andati in pensione. E poi non è stato riaperto nulla”.
A sottoscrivere il documento, anche i sindaci di Aielli, Enzo Di Natale, di Bisegna, Antonio Mercuri, di Cerchio, Gianfranco Tedeschi, di Collarmele, Antonio Mostacci, di Lecce nei Marsi, Gianluca De Angelis, di Ortona dei Marsi, Manfredo Eramo, di Ortucchio, Raffaele Favoriti.
Ci sia consentito, in queste difficilissime ore, rappresentarvi il nostro sentimento di gratitudine per l’impegno che state profondendo e, con l’occasione, porgere le nostre felicitazioni al Presidente della Giunta regionale Sen. Marco Marsilio per la rassicurante condizione di salute.
Non possiamo però sottrarci alla necessità di manifestarvi la montante preoccupazione delle nostre comunità, in relazione alla sospensione dell’attività del P.P.I. del Presidio territoriale di Assistenza di Pescina, già Ospedale Serafino Rinaldi.
Non ci sfugge la consistenza della motivazione di carenza del personale che ha indotto l’Azienda sanitaria locale ad adottare la misura, che si spera sia solo temporanea e contingente, tuttavia avvertiamo il dovere di rimarcare che la concentrazione presso il Pronto Soccorso di Avezzano, soprattutto in questi delicatissimi momenti per l’organizzazione sanitaria, di tutti coloro che prima venivano assistiti presso il PPI di Pescina, può costituire un’occasione ulteriore di inutili assembramenti, potenzialmente micidiali anche per lo stesso corretto funzionamento del Pronto Soccorso di Avezzano.
Con spirito collaborativo, dunque, ci permettiamo di sollecitare l’attivazione immediata degli strumenti emergenziali per reperire e convenzionare ulteriori risorse umane che possano essere funzionali a garantire le condizioni minime di attività dei servizi di emergenza ed accettazione compresi i P.P.I. di Pescina e Tagliacozzo, ed a supportare le difficilissime fasi che ci accingiamo tutti a dover gestire.
Confidiamo, ovviamente, che presto torni ad essere disponibile, al detto fine, anche il personale medico e sanitario posto attualmente in isolamento per le note vicende che hanno condotto ad accertare la positività di un Dirigente medico in servizio presso il PPI di Pescina.
La misura che auspichiamo, e la sua comunicazione pubblica da parte Vostra, siamo certi che sortirebbe il benefico effetto indiretto di rasserenare le aspettative delle popolazioni che intendiamo tutelare, già costrette a vivere un periodo di gravissimo stress e di tensione sociale conseguenze della emergenza COVID19.
In ultimo, vogliamo ribadire che la struttura ospedaliera del Serafino Rinaldi può essere utilizzata per supportare logisticamente le esigenze dell’Ospedale S. Filippo Neri di Avezzano, così come quelle di tutta la sanità regionale, in un patto di comunione che ci impone, in queste ore, il massimo della solidarietà civile.
Resta inteso che, decorsa l’emergenza, non mancheremo di tutelare, in ogni sede, anche giudiziaria, il diritto alla salute delle nostre comunità, soprattutto laddove i provvedimenti adottati in queste ore non si rivelassero essere il frutto della situazione emergenziale, bensì preordinati a realizzare un diverso disegno delle strutture sanitarie regionali dell’emergenza/urgenza con carattere di stabilità.




