ROMA – Con l’impennata dei contagi da Coronavirus e le terapie intensive sempre più sotto pressione, nelle stanze del governo si fa concreta l’ipotesi di varare una nuova stretta sulla vita sociale.
Sulla scia di quanto fatto da Francia e Regno Unito, secondo il Corriere della Sera sul tavolo del governo c’è l’ipotesi di imporre un coprifuoco alle 22 con la chiusura di bar, ristoranti e locali e il divieto per i cittadini di uscire di casa.
Su Facebook anche il direttore sanitario dello Spallanzani Francesco Vaia prende posizione: “Basta minacce di nuove chiusure, serve buon senso e dipende solo da noi”.
Il dato che più preoccupa il governo è quello delle terapie intensive, che stanno raggiungendo il livello di saturazione. Sono almeno dieci le Regioni – secondo l’ultimo monitoraggio del ministero della Salute e dell’Iss – ad avere un rischio definito alto per il sovraffollamento delle unità intensive: si tratta dell’Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria e Valle d’Aosta. Queste hanno una probabilità di superare la soglia del 30% dei letti occupati dai pazienti Covid nel prossimo mese.
La priorità del premier Giuseppe Conte – dichiarata a più riprese dallo stesso premier – è evitare un altro lockdown nazionale.
Ma il timore è che il tempo a disposizione per intervenire sia poco, al punto che in seno all’esecutivo non si esclude una stretta ulteriore già nelle prossime ore.






