AVEZZANO – Con l’approvazione, da parte della Giunta di Avezzano (L’Aquila), della delibera proposta il 12 agosto scorso dell’Unione dei Comuni “Montagna Marsicana”, inizia oggi a strutturarsi un percorso nuovo, che andrà a coinvolgere direttamente i 34 Comuni marsicani.

Ad aprire i lavori di quello che ha avuto tutto il ruolo e l’efficacia di un tavolo tecnico programmatorio, ospitato nella Sala Conferenze del Palazzo comunale di Avezzano, è stato il sindaco Giovanni Di Pangrazio. “Difesa e valorizzazione della Marsica e delle Aree Interne, nelle loro specificità. – ha detto il primo cittadino – Ci stiamo organizzando in maniera strutturata proprio per dar vita ad azioni comuni. Grazie allo stimolo del presidente dell’Unione dei Comuni Settimio Santilli, abbiamo sottoscritto un accordo strategico per la crescita e lo sviluppo dell’intera Marsica. In questo momento, dobbiamo alzare il livello, andando oltre i campanilismi. 14 anni fa, quando divenni sindaco per la prima volta, era già nell’aria l’idea di creare una Grande Marsica, con obiettivi condivisi da centrare. La deliberazione, già approvata in Giunta, verrà inserita nell’Ordine del giorno del primo Consiglio comunale utile, grazie all’impegno del presidente dell’assise Domenico Di Berardino”.

Alla riunione di questa mattina, hanno partecipato anche Sergio Natalia e Gianluca De Angelis, project manager delle strategie delle due Aree Interne Valle del Giovenco – Valle Roveto, Piana del Cavaliere – Alto Liri e una rappresentanza dell’Area Funzionale Urbana. Le tematiche affrontate sono state diverse: dal turismo alla mobilità dolce, dal No al collegio unico elettorale alla sanità, con un occhio di riguardo al Comitato ristretto dei sindaci. Ricordata dai presenti anche la dura lotta per la salvaguardia del Tribunale di Avezzano. Ha preso parte ai lavori anche il consigliere comunale Cristian Carpineta, primo fautore del progetto amministrativo della Grande Marsica, oggi delegato dal sindaco a seguirne tutti gli sviluppi. Le strategie condivise saranno, poi, oggetto di coinvolgimento con livelli istituzionali superiori, dalla Provincia alla Regione.

“Questo percorso di coesione territoriale – ha sottolineato il sindaco Settimio Santilli – è nato da una presa di coscienza precisa: quando la Marsica parla all’unanimità, il nostro rapporto con le istituzioni sovracomunali cambia radicalmente. Lo abbiamo già dimostrato ottenendo risorse concrete sulla sicurezza. Accolgo con grande favore la mano tesa del sindaco Giovanni Di Pangrazio. Riconoscere ad Avezzano il ruolo di guida non è una sfida, ma una necessità geopolitica ed economica. In passato siamo stati penalizzati da logiche divisive e da dinamiche locali alimentate ad arte per metterci contro, a totale vantaggio di altri territori. Oggi quel tempo è finito: dopo dieci anni di tentativi esterni ed anche interni, la nostra maturità politica deve rendere la Marsica impermeabile a queste zizzanie che non ci hanno fatto  bene. Lo sta dimostrando la nostra capacità di dialogare e lavorare in sintonia e costruttivamente, superando le diverse appartenenze partitiche in nome del bene comune. Oggi invertiamo la rotta dando continuità al modello vincente già applicato alle politiche sociali e alla sicurezza da parte del comune di Avezzano e dell’unione dei Comuni “Montagna Marsicana” che mi onoro di rappresentare. Questo metodo condiviso va ora esteso con fermezza all’agricoltura, alla sanità e ai trasporti”.

“Sulla sanità saremo un pungolo costante sulla realizzazione del nuovo ospedale ed è nostro dovere pretendere risposte certe. I 34 sindaci e i 140.000 abitanti della Marsica hanno il dovere di rimanere uniti e compatti di fronte a qualunque scadenza o interlocutore sovracomunale negli interessi di un unico territorio. La competizione elettorale, l’appartenenza partitica dovrà rimanere confinata alle urne; al di fuori di essa, la Marsica non dovrà assolutamente presentarsi frammentata e divisa. Il focus economico attuale ci impone di riflettere non solo sul rientro dei cervelli in Italia, ma sulla “politica della restanza”: dobbiamo creare le condizioni strutturali affinché i nostri giovani possano decidere di rimanere e investire qui. L’insostenibilità dei costi della vita a Milano, Napoli e presto Roma spingerà inevitabilmente tra qualche tempo un flusso demografico inverso verso le aree interne. La differenza, tuttavia, la faranno i servizi. Senza un collegamento ferroviario rapido che colleghi Avezzano a Roma in un’ora, non potremo mai essere competitivi. Per fare questo salto di qualità serve responsabilità: l’Unione dei Comuni deve evolversi, andando oltre il sociale per occuparsi di sviluppo a 360 gradi, seguendo con convinzione la linea tracciata dal Comune capoluogo che è Avezzano”, ha aggiunto.

Ha preso la parola anche il presidente dell’Uncem Abruzzo nonché sindaco di Sante Marie, Lorenzo Berardinetti.

“Oggi sono contento di vedere la concretizzazione di una proposta efficace e reale, che ha avuto il via libera anche dall’Uncem regionale e nazionale. – ha affermato Berardinetti – Attraverso la convenzione si istituisce un vero e proprio tavolo di lavoro, che nasce, a mio avviso, anche nel momento migliore, poiché davanti a noi abbiamo le numerose possibilità di finanziamento della Programmazione 2027-2029. Il tavolo tecnico mette in rete non solo le nostre idee, ma anche tutto quello che di buono esiste già: le due aree intere SNAI e l’Area funzionale urbana. Ricordo ancora quando Gianni Di Pangrazio lanciò la prima assemblea dei sindaci della Marsica: un progetto fortemente ostacolato dai territori esterni. Ripartiamo da lì, da quel sistema e andiamo avanti con maggiore solidità e solidarietà. Anche sulla legge della montagna si può intervenire in maniera decisa. Stessa coesione anche per la velocizzazione della linea ferrovia Roma-Pescara e per la tratta di Tagliacozzo: i fondi vanno ripristinati subito”.

In sala presenti Giovanni D’Amico, presidente della DMC Marsica, Rocco Di Micco, presiedente del Patto Territoriale, il presidente del Consiglio comunale Domenico Di Berardino, il vicesindaco Fabrizio Ridolfi, gli assessori comunali Alessandro Pierleoni, Stefania Antidormi e Natalia D’Abruzzo, i consiglieri comunali Gianluca Cotturone, Lorenza Panei e Ignazio Iucci.

Questo modello di rete e di lavoro sinergico in squadra verrà poi proposto anche per le altre aree interne della Regione Abruzzo, grazie al progetto candidato in Ue della “Quinta Provincia”.