PESCARA – In Abruzzo, dall’inizio dell’emergenza, sono stati registrati 587 casi positivi al Covid 19, diagnosticati dai test eseguiti nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara, anche attraverso l’Istituto Zooprofilattico di Teramo.

Rispetto a ieri si registra un aumento di 58 nuovi casi.

Lo comunica il Servizio Prevenzione e Tutela della Salute della Regione: 218 pazienti sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva (20 in provincia dell’Aquila, 34 in provincia di Chieti, 133 in provincia di Pescara e 31 in provincia di Teramo), 49 in terapia intensiva (6 in provincia dell’Aquila, 6 in provincia di Chieti, 28 in provincia di Pescara e 9 in provincia di Teramo), mentre gli altri 272 sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl (9 in provincia dell’Aquila, 47 in provincia di Chieti, 155 in provincia di Pescara e 61 in provincia di Teramo).

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 33 pazienti deceduti: 2 uomini di Crecchio, un uomo e una donna di Ortona, un uomo e una donna di Pianella, una donna di Casoli, una donna di Paglieta, una donna e quattro uomini di Castiglione Messer Raimondo, un uomo di Chieti, un uomo di Collecorvino, un uomo di Pineto, due donne e un uomo di Montesilvano, tre uomini di Pescara, un uomo di Città Sant’Angelo, una donna di Civitella Casanova, un uomo e una donna di Penne, una donna di Alanno, una donna di Loreto Aprutino, un uomo di Roccascalegna, una donna di Torricella Peligna, un uomo di Castel di Sangro, una donna di Silvi e una donna di Guglionesi, in Molise (spetterà in ogni caso all’Istituto Superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus, in quanto si tratta di persone già affette da patologie pregresse); 8 pazienti clinicamente guariti (che da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid 19, sono diventati asintomatici); 7 guariti (che hanno cioè risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi). Il totale potrebbe essere differente, in quanto alcuni dei pazienti clinicamente guariti sono ancora in isolamento domiciliare.

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 3.375 test, di cui 2.018 sono risultati negativi.

La differenza tra il numero dei test eseguiti e gli esiti, è legato al fatto che più test vengono effettuati sullo stesso paziente. Nel totale viene considerato anche il numero degli esami presi in carico e tuttora in corso.

Dei casi positivi, 38 si riferiscono alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 102 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 334 alla Asl di Pescara e 113 alla Asl di Teramo.

Va precisato che il numero elevato di casi registrati a Pescara è anche legato al fatto che al Santo Spirito accedono pazienti provenienti anche da altre aree della regione.

Dei 58 casi positivi al Covid 19 registrati oggi, 6 fanno riferimento alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 11 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 33 alla Asl di Pescara e 8 alla Asl di Teramo.

Il dato riguarda la presa in carico dei pazienti e non coincide necessariamente con la loro residenza anagrafica, in quanto ci sono pazienti residenti in una provincia che sono in cura in una diversa Asl provinciale. Inoltre, per ragioni cliniche, ci sono pazienti che sono stati trasferiti da un ospedale all’altro, anche in presidi di Asl differenti.

11 DECESSI IN UN GIORNO, 587 POSITIVI IN TOTALE MA NON C’E’ IMPENNATA CASI IN TERAPIA INTENSIVA

Undici le persone decedute in Abruzzo nelle ultime 24 ore a causa del Coronavirus, per un numero totale di vittime che sale a 33.

Cresce anche il numero di contagi, 587, con 58 positivi in più rispetto a ieri.

Tuttavia, l’incremento dei casi è inferiore rispetto ai dati comunicati ieri dal Servizio Prevenzione e Tutela della Salute della Regione, quando si è raggiunta quota 79.

Anche per quanto riguarda i casi in terapia intensiva i numeri, almeno per il momento, non hanno subito un’impennata considerevole rispetto a ieri quando sono stati registrati 44 pazienti in terapia intensiva (5 in provincia dell’Aquila, 4 in provincia di Chieti, 27 in provincia di Pescara e 8 in provincia di Teramo);  

Oggi sono 49 i ricoveri in terapia intensiva, di cui 6 in provincia dell’Aquila, 6 in provincia di Chieti, 28 in provincia di Pescara e 9 in provincia di Teramo.

DUE MORTI A CHIETI E VASTO, 94 RICOVERATI

Due persone sono morte nelle ultime 24 ore negli ospedali di Cheti e Vasto. 

Una donna di 61 anni di Torricella Peligna è morta questa mattina presto nella clinica infettiva dell’ospedale di Chieti, altri sei pazienti sono ricoverati in Rianimazione con sospetto clinico e tampone in corso. 

Lo ha reso noto la Asl Lanciano Vasto Chieti. 

Ieri pomeriggio un uomo di Roccascalegna di 91 anni è morto nell’ospedale di Vasto dove sono cinque le persone ricoverate nell’unità operativa di Malattie infettive. 

Nell’ospedale di Chieti risultano ricoverati questa mattina 94 pazienti nei posti letto attivati per fronteggiare l’emergenza Covid-19, parte dei quali trasferiti dall’ospedale di Pescara: di questi, 12 si trovano in Rianimazione, 11 a Malattie infettive, 15 in Pneumologia semintensiva e 56 a Medicina. 

Dei 94 ricoverati, sono 43 i pazienti con positività accertata al test per il Coronavirus, compresi sei in Rianimazione e sette in Pneumologia semintensiva. 

MORTA DONNA AD ATRI, ALLA ASL DI TERAMO 32 RICOVERATI 

Morta una paziente ricoverata nella Rianimazione di Atri risultata positiva al Coronavirus.

A comunicarlo, in una nota, è la Direzione generale della Asl di Teramo che spiega come, alle 9 di questa mattina, i pazienti ricoverati positivi al Covid-19 sono 32.

Di questi, 8 sono ricoverati in Malattie Infettive, 4 sono in Rianimazione Covid a Teramo, 16 sono ricoverati nei Reparti Covid dell’Ospedale di Atri e 4 in Rianimazione sempre ad Atri.

PRIMA VITTIMA IN PROVINCIA DELL’AQUILA, MORTO 69ENNE DI CASTEL DI SANGRO RICOVERATO AL G8 

Prima vittima della provincia dell’Aquila per covid-19: questa mattina è morto un 69enne funzionario di banca in pensione di Castel di Sangro (L’Aquila) che era ricoverato in terapia intensiva nel cosiddetto G8, il piccolo ospedale limitrofo al San Salvatore dell’Aquila, realizzato per l’evento mondiale dopo il sisma del 2009 e riaperto da alcuni giorni come covid-hospital. 

L’uomo, secondo fonti sanitarie, è deceduto per la grave polmonite causata dal virus anche se aveva anche altri problemi di salute. 

Era arrivato all’ospedale dell’Aquila l’11 marzo scorso in condizioni già gravi. All’ospedale aquilano è scattata la procedura che prevede, purtroppo, il trasferimento della salma in una sacca di biocontenimento per la cremazione. 

Solo dopo le ceneri verranno riconsegnate ai familiari. Il decesso dell’uomo, molto conosciuto nel suo territorio, ha provocato dolore e commozione nell’Alto Sangro. 

Sono tre i contagiati finora a Castel di Sangro. 

Inoltre, ci sono due casi sospetti in attesa di tampone di persone che sono stati a contatto con i contagiati. 

PRIMA VITTIMA AL SAN SALVATORE, BIONDI, ”OGGI PIU’ CHE MAI DOBBIAMO ESSERE UNITI”

“Il mio pensiero va ai suoi familiari. Al sindaco di Castel di Sangro, per aver perso un suo concittadino. Ai medici e a tutto il personale, sanitario e non sanitario, che lo hanno assistito nella sofferenza. Penso a tutto il lavoro che, insieme, cittadini e amministratori, stiamo facendo per contenere, calmare, curare. Oggi è un giorno doloroso per L’Aquila e il suo territorio.  È un giorno che ci ricorda violentemente che non è uno scherzo, non è un Truman show”. 

È il messaggio di cordoglio che il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha pubblicato anche sulla sua pagina social in riferimento all’uomo di Castel di Sangro positivo al Covid-19 e scomparso oggi all’ospedale San Salvatore del capoluogo d’Abruzzo. 

“Oggi più che mai, dobbiamo essere uniti, pur nella distanza. Dobbiamo essere ligi nell’osservanza delle regole.  Dobbiamo sacrificare la nostra normalità, per guadagnare una vita migliore. Per guadagnare la vita”.

DA QUARANTENA A ZONA ROSSA, LE ORDINANZE FIRMATE DA MARSILIO IN ABRUZZO

Attivazione delle Unità speciali di continuità assistenziale (Usca) per che gestiranno i pazienti Covid-19 in isolamento domiciliare, istituzione della zona rossa in sei comuni, cinque del Teramano e uno del Pescarese, particolarmente colpiti dalla diffusione del virus, misure urgenti relative al trasporto pubblico, con la riduzione fino all’80% dei servizi ferroviari. 

Sono alcune delle ordinanze firmate dal governatore dell’Abruzzo, Marco Marsilio, nel pieno dell’emergenza coronavirus. 

Tra gli obiettivi dei provvedimenti – il primo risale al 27 febbraio – il principale è il contenimento del contagio. 

Altre ordinanze del presidente di Regione sono relative allo stop a tutte le prestazioni non urgenti negli ospedali e alla quarantena obbligatoria per tutti coloro che erano rientrati dalle regioni del Nord dopo la misure restrittive introdotte dal Governo nazionale e alla sospensione dei termini dei pagamenti delle rate di mutui e prestiti facenti capo alle società in house della Regione, Abruzzo Sviluppo e Fira.