PESCARA – In Abruzzo i positivi al Coronavirus salgono a 1.628, con un incremento di 65 nuovi casi rispetto a ieri.
Sette le vittime risultate positive a seguito dei test eseguiti nelle ultime ore, per un totale che ha raggiunto i 153 di decessi.
I dati sono stati forniti dal Servizio Prevenzione e Tutela della Salute dell’Assessorato regionale alla Sanità.
Dall’inizio dell’emergenza, sono stati eseguiti dal laboratorio di riferimento regionale di Pescara, anche attraverso l’Istituto Zooprofilattico di Teramo, 12.837 test, di cui 7.801 sono risultati negativi.
Dei 65 casi positivi al Covid 19 registrati oggi, 7 fanno riferimento alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 6 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 32 alla Asl di Pescara e 20 alla Asl di Teramo.
Del totale dei casi positivi, 174 si riferiscono alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 317 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 700 alla Asl di Pescara e 437 alla Asl di Teramo.
Ad oggi 354 pazienti sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva (62 in provincia dell’Aquila, 77 in provincia di Chieti, 125 in provincia di Pescara e 90 in provincia di Teramo), 71 in terapia intensiva (14 in provincia dell’Aquila, 15 in provincia di Chieti, 31 in provincia di Pescara e 11 in provincia di Teramo), mentre gli altri 931 sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl (75 in provincia dell’Aquila, 163 in provincia di Chieti, 401 in provincia di Pescara e 292 in provincia di Teramo).
Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 153 pazienti deceduti: i nuovi decessi (alcuni dei quali avvenuti nei giorni scorsi, ma la cui positività al virus è arrivata oggi) riguardano un 61enne di Montefino; una 92enne e un 57enne di Pescara; un 70enne e un 84enne di Chieti; una 78enne di Loreto Aprutino; un 64enne di Elice (spetterà in ogni caso all’Istituto Superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus, in quanto si tratta di persone che potrebbero già essere state affette da patologie pregresse); 119 guariti (di cui 103 che da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid 19, sono diventati asintomatici e 16 che hanno cioè risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi).
La sperimentazione con il Tocilizumab contribuisce ad alleggerire la pressione sull’ospedale di Pescara.
Su quarantaquattro pazienti trattati precocemente, ovvero con il venticinque per cento di polmone compromesso ed una iniziale progressione del danno si è avuto un peggioramento in sei casi. L’ottantasei per cento è invece migliorato.
In totale sono ottanta i pazienti Covid sintomatici trattati con Tocilizumab e a breve si potrà avere un quadro scientifico sull’efficacia del farmaco.
I dati sono stati resi noti da Giustino Parruti, direttore dell’Unità operativa complessa malattie infettive dell’Ospedale di Pescara e componente del Comitato tecnico scientifico istituito dalla Giunta regionale, alla redazione di “Sos Coronavirus”.
Per la verità, non l’unica strada di cura sperimentata a Pescara come spiega ancora Parruti: “Spero dopo la settimana di Pasqua di poter iniziare a trattare i pazienti in rianimazione con gli anticorpi neutralizzanti contenuti nel plasma dei donatori guariti. Si tratta di una scelta di spessore eccezionale, sulla quale sono molto ottimista”.
Già da lunedì, sempre a Pescara potrebbe nascere un nosocomio dedicato ai Covid positivi, con una rianimazione dotata di quaranta posti letto.
“Le strutture che stiamo realizzando – spiega Parruti – grazie alla vicinanza tra tutte le forze politiche, serviranno a lungo perché queste malattie emergenti e riemergenti avranno importanti colpi di coda, fino alla completa immunizzazione della popolazione”.
Si vanno perfezionando anche i gruppi di continuità assistenziale per monitorare il gran numero di positivi in trattamento domiciliare e “qui – evidenzia Parruti – i medici di medicina generale stanno dimostrando di essere una componente essenziale del sistema. La Regione Abruzzo non ha dato loro la possibilità di una prescrizione autonoma ma speriamo di migliorare anche questo aspetto”.
Sono 174 i casi positivi al Covid-19 presenti in provincia dell’Aquila, di cui 62 ricoverati non in terapia intensiva (3 ricoverati in altra Asl), 14 in terapia intensiva e 75 in isolamento domiciliare (di cui 2 in altra Asl).
Dall’inizio dell’emergenza, sono complessivamente 8 i guariti e 15 i deceduti (9 provenienti da altra Asl).
Lo rendono noto il direttore generale della Asl 1 Avezzano, Sulmona, L’Aquila, Roberto Testa, e il sindaco dell’Aquila e presidente del comitato ristretto dei sindaci della Asl, Pierluigi Biondi.
Dei positivi Covid-19 finora registrati 27 sono dell’Aquilano (4 ricoverati non in terapia intensiva, 1 terapia intensiva, 20 in isolamento domiciliare, di cui 2 in altra Asl, e 2 guariti), 80 della Marsica (24 ricoverati non in terapia intensiva, di cui 2 in altra Asl, 3 in terapia intensiva, 42 in isolamento domiciliare, 6 guariti e 5 deceduti), 25 dell’area Peligna (16 ricoverati non in terapia intensiva, 2 in terapia intensiva e 7 in isolamento domiciliare), 11 dell’area Sangrina (4 ricoverati non in terapia intensiva, 1 ricoverato in terapia intensiva, 5 in isolamento domiciliare e 1 deceduto) e 31 di altra Asl (14 ricoverati non in terapia intensiva, 7 in terapia intensiva, 1 in isolamento domiciliare e 9 deceduti).
In sorveglianza attiva ci sono complessivamente 658 persone, di cui 354 dell’Aquilano, 247 della Marsica e 57 dell’area Peligno-Sangrina.
In sorveglianza passiva ci sono complessivamente 173 persone, di cui 0 dell’Aquilano, 117 della Marsica e 56 dell’area Peligno-Sangrina.





