L’AQUILA – “Oggi più che mai, la politica si deve far carico di tutelare i lavoratori, a L’Aquila come in tutta Italia, rischiamo di vivere una crisi durissima del sistema produttivo. Per queste ragioni, come gruppo Fratelli d’Italia, abbiamo presentato una mozione a sostegno delle Partite IVA e delle piccole e medie imprese per aiutarle nei prossimi mesi”.

È quanto si legge in una nota di Leonardo Scimia, consigliere comunale dell’Aquila di Fratelli d’Italia.

“Sappiamo già, che finita questa fase, ci sarà una nuova emergenza legata al lavoro, in particolare chi ci rimetterà di più saranno lavoratori autonomi e imprenditori, da sempre tra le categorie più esposte nonostante siano la colonna portante del paese – aggiunge – È giusto che al momento tutte le attenzioni dell’amministrazione comunale siano destinate a garantire i servizi essenziali: per questo ringrazio il Sindaco che è in prima linea da giorni nel guidare la macchina comunale in questa difficile fase”.

“Il nostro obiettivo è quello di impegnare l’amministrazione affinché si rappresenti a Governo e Regione una serie di iniziative per non affossare l’economia. Le nostre proposte sono sintetizzate negli 11 punti scritta nella mozione, che hanno tra gli obiettivi principali: Sostegno alle imprese, con sospensione degli adempimenti fiscali, pagamenti tributi,  contributi inps e inail; indennità fissa per i lavoratori autonomi e professionisti; estensione della cassa integrazione; sospensione dei termini relativi ad adempimenti di imposte dirette; creazione di un fondo salva autonomi; rimborso per le strutture alberghiere che hanno perso le prenotazioni e altre misure che riteniamo fondamentali per una ripresa del sistema produttivo italiano e cittadino”, conclude Scimia. 

Gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, iniziative a favore di imprese e lavoratori

A firmare la mozione sono i consiglieri comunali: Leonardo Scimia, Ersilia Lancia, Ferdinando Colantoni, Vito Colonna e Giancarlo Della Pelle.

Il Consiglio Comunale impegna l’Amministrazione e il Sindaco per quanto di competenza a: Sollecitare la Regione e il Governo per l’attivazione di misure urgenti a sostegno di imprese e lavoratori, al fine di garantire il tempestivo ed efficace superamento del contesto di criticità, si legge nel documento.

1. Sostegno economico delle imprese, soprattutto di piccole e medie dimensioni, e tutela dei livelli occupazionali: 

a. Sospensione immediata di ogni adempimento o scadenza di carattere fiscale, bancario, finanziario e contributivo che riguardi imprese, artigiani, professionisti e partite IVA in genere; 

b. sospensione pagamenti (elettricità, gas, acqua, etc.) per le imprese interessate direttamente e indirettamente dalle misure restrittive; 

C. sospensione mutui, finanziamenti e premi assicurativi per le imprese interessate direttamente e indirettamente dalle misure restrittive; 

d. sospensione imposte e tributi per le imprese e partite IVA interessate direttamente e indirettamente dalle misure restrittive e successiva rimodulazione rispetto al mancato introito; 

e. sospensione dei contributi (INPS) e dei premi assicurativi (INAIL) per le imprese interessate direttamente e indirettamente dalle misure restrittive; 

f. indennità fissa per i lavoratori autonomi e professionisti e per i titolari di pubblico esercizio interessati dalla sospensione delle attività;  

g. estensione del Fondo Integrazioni Salariali a tutte le imprese, anche per i lavoratori a tempo determinato, ed estensione delle ipotesi di accesso alla cassa in deroga, sia con riferimento alle zone direttamente coinvolte ed interessate da provvedimenti e misure di contenimento, sia indirettamente al settore dei pubblici esercizi in conseguenza della riduzione dei flussi turistici derivanti dagli effetti del Coronavirus; 

h. estensione della cassa integrazione a tutte quelle aziende, nessun settore escluso e di qualsiasi dimensione, che saranno costrette a chiudere temporaneamente a causa dell’emergenza sanitaria, avendo come parametro quello dell’interruzione dell’attività lavorativa in relazione all’evento epidemiologico a prescindere dalla localizzazione dell’impresa; 

i. modalità semplificate di compilazione e inoltro delle domande di Cig, in modo da poter agevolare i consulenti del lavoro e le aziende, specificando cosa si intenda, nel caso di specie, per ‘Causa di forza maggiore’e i provvedimenti di quali Autorità determinano legittimamente questo stato, per evitare che la motivazione per la richiesta di Cig possa essere respinta per carenza di motivazione; 

j. sgravio contributivo o contribuzione diretta a favore delle imprese per gli investimenti fatti in strumenti o dispositivi sanitari atti ad aumentare la sicurezza di lavoro in azienda, monitorando determinate situazioni cliniche o fornendo strumenti necessari al contenimento del virus; 

k. credito d’imposta per le aziende direttamente od indirettamente coinvolte nella crisi sanitaria, credito da commisurarsi al differenziale di imponibile lordo calcolato sulla media delle tre precedenti dichiarazioni (2018/2019/2020) rispetto a quella che sarà depositata a giugno 2021 in relazione all’anno 2020; 

1. sgravio contributivo del 100% per le aziende che dovranno sopportare i costi INPS per certificati medici dei dipendenti assenti a causa dell’epidemia; 

2. sospensione dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti di imposte dirette e indirette e dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria, senza applicazione di sanzioni e interessi, anche mediante rateizzazione; 

3. esclusione dell’inadempienza contrattuale per tutti coloro i quali sono stati nell’impossibilità di concludere la prestazione dedotta in contratto a causa dell’emergenza, azzerando così responsabilità ed annessi contenziosi che potrebbero derivare da cause oggettivamente indipendenti da colpa alcuna; 

4. sospensione dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti concernenti la cosiddetta rottamazione ter delle cartelle; 

5. creazione di un Fondo salva autonomi, da alimentare anche attraverso fondi di natura europea, per supportare gli imprenditori che siano stati direttamente o indirettamente colpiti dalle conseguenze dannose al fenomeno virale; 

6. sospensione delle attività giudiziarie o, in subordine, la precisione di specifiche cause di rinvio da far valere dinanzi ai Tribunali per ottenere il rinvio di tutti termini in scadenza e delle udienze. Ciò al fine di evitare che ciascuna sede decida autonomamente; 

7. rimborso dei biglietti, treno, aerei, bus, navi, acquistati per recarsi nelle regioni che hanno adottato provvedimenti emergenziali; 

8. indennizzi per teatri che lavorano con le scuole; 

9. rimborso totale o parziale del danno arrecato agli albergatori dal provvedimento di cancellazione delle gite scolastiche; 

10. rimborso totale o parziale delle spese di gestione alberghiera (personale, magazzino, servizi) predisposti per la parte di stagione compromessa dalle azioni contenute nel decreto; 

11. blocco dei prezzi dei prodotti igienizzanti.