L’AQUILA – “In riferimento al bonus di mille euro per le famiglie più bisognose, vogliamo sottolineare la complessità del sistema di richiesta. Come già visto in altri casi, anche qui si è adottata una procedura non facilmente fruibile dai destinatari, spesso anziani e persone con scarsa dimestichezza con i mezzi informatici. È facile immaginare le difficoltà nel compilare e protocollare le relative richieste telematiche. La Regione ha preferito fare propaganda politica richiamando i mille euro della Meloni”.
È quanto denunciano in una nota il Centro Politico Comunista “Sandro Santacroce” e lo Sportello Sociale Usb, in merito alle procedure per accedere alla misura del bonus famiglia di mille euro varata dalla maggioranza di centrodestra che governa la Regione per la emergenza coronavirus.
“Avremmo preferito un iter più agevole e l’attivazione di un ufficio pubblico preposto alla consulenza. Come al solito, però, si è pensato ad un sistema escludente – si legge nella nota -. Qualcuno potrà contestare questa nostra idea, ma per noi la formula avrebbe dovuto essere un’altra. I Comuni, infatti, sono già in possesso di una mappatura delle famiglie in difficoltà, avendo distribuito i buoni pasto previsti dall’ultimo decreto governativo. Sarebbe stato più efficiente ed agevole attivare uno scambio di dati tra gli uffici preposti di Regione e Comuni, così da destinare gli aiuti ai nuclei familiari bisognosi. In questo momento tanto delicato – conclude la nota -, è necessario liberare risorse immediate per mettere le persone nella condizione di sopravvivere piuttosto che ingabbiarle in una logica di perenni graduatorie e continue attese”.






