L’AQUILA – “In tre giorni c’è stato un solo ricovero, il reparto è pieno ma non ci sono richieste pressanti, la situazione sembra volgere al meglio ma occorre molta prudenza”.

Così il primario del reparto di malattie infettive dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, Alessandro Grimaldi, nel fare il punto su una struttura ospedaliera e su una Asl, quella provinciale, di gran lunga la meno colpita in Abruzzo in questa emergenza coronavirus.

“L’ospedale aquilano ha reagito molto bene in questa emergenza, c’è stata una gestione efficiente ed ordinata, ci sono stati pochissimi casi di contagi di operatori sanitari, soprattutto un tasso di letalità nel nostro reparto pari quasi allo zero – continua l’infettivologo – Questo a dimostrazione del fatto che se le cure vengono impostate in maniera precoce, mirata e personalizzata, nella fase due abbiamo la possibilità di non far arrivare i pazienti in rianimazione, anzi l’obiettivo finale, grazie ad un efficace collaborazione con medici di famiglia e strutture territoriali, dovrebbe mirare ad una gestione a domicilio”, conclude.