L’AQUILA – Torna l’incubo dei contagi di operatori sanitari in città.
L’ultimo bollettino diffuso dal servizio Tutela e Prevenzione della Regione è anche il più pesante, per L’Aquila, dall’inizio dell’emergenza coronavirus.
Sei nuovi casi positivi, tutti legati a contagi precedenti, ma tre di questi sono sanitari del San Salvatore: anche se, emerge, che due sono in isolamento e in buone condizioni e il terzo ha lasciato l’ospedale per completare la negativizzazione a domicilio.
Il che, dopo alcuni giorni di tregua, riaccende i riflettori su quello che sembrava un allarme rientrato anche alla luce dei tantissimi tamponi di controllo, quasi duecento, effettuati in queste settimane.
In particolare si tratta di una donna venuta a contatto con una dottoressa del San Salvatore; gli altri due, un uomo e una donna, hanno avuto a che fare con un positivo dell’Alto Sangro ricoverato fin dalle prime fasi dell’emergenza e poi deceduto.
Gli altri tre casi riguardano familiari di persone contagiate: moglie e figlia di un uomo ricoverato e figlio piccolo di un medico che lavora a Teramo in oncologia, imparentato con un operatore sanitario e con la figlia, contagiati anche loro.
Con questi sei, il totale dei casi registrati all’Aquila sale a quota 27: quattro ricoverati, uno in terapia intensiva, venti in isolamento domiciliare, di cui uno in altra Asl, e due guariti.
Hanno sconfitto ufficialmente il virus, per ora, una dottoressa tirocinante lombarda, tornata a Bergamo per dare aiuto ai suoi colleghi e un ragazzo campano, maestro di ballo.
Intanto all’ospedale del G8, riconvertito per curare i pazienti più gravi affetti dal virus, è morto un anziano: si tratta di un 77enne arrivato dalla Marsica.
Infine, prosegue la grande corsa di solidarietà.
Ieri la giunta della Camera di Commercio, ha deliberato la donazione di cinque ventilatori polmonari, che saranno destinati all’azienda sanitaria provinciale.
“Si tratta di un primo intervento, che va nella direzione di supportare in maniera concreta le istanze che provengono dal comparto sanitario, riguardo il reperimento di quegli strumenti necessari per fronteggiare l’emergenza”, si legge nella nota.





