L’AQUILA – Sono venti, in totale, i casi positivi di coronavirus all’Aquila.
Gli ultimi tre riguardano un familiare di una dipendente pubblica per cui già era stato acclarato il contagio e due uomini che sembrano slegati da precedenti vicende. Comprese quelle che hanno fatto scattare l’allarme per un possibile focolaio all’ospedale San Salvatore.
Nel frattempo, su Facebook, un poliziotto della Digos ha confermato la sua positività al virus, scrivendo un post di prima mano. Il caso era già stato conteggiato tra quelli dell’altro giorno. “Non riesco a capire come possa essere stato contagiato”, ha detto l’agente.
Ad oggi sono 88 i casi positivi al Covid-19 in provincia dell’Aquila, di cui 41 ricoverati non in terapia intensiva (1 ricoverato in altra Asl), 13 in terapia intensiva e 27 in isolamento domiciliare (di cui 1 in altra Asl). Dall’inizio dell’emergenza, sono complessivamente 2 i guariti e 5 i deceduti (2 proveniente da altra Asl). Dei positivi finora registrati 20 sono dell’Aquilano (4 ricoverati non in terapia intensiva, nessuno in terapia intensiva), 38 della Marsica (23 ricoverati non in terapia intensiva, di cui 1 in altra Asl, 1 in terapia intensiva, 11 in isolamento domiciliare, 1 guarito e 2 deceduti), 2 dell’area Peligna (2 in isolamento domiciliare), 8 dell’area Sangrina (5 ricoverati non in terapia intensiva, 1 ricoverato in terapia intensiva, 1 in isolamento domiciliare e 1 deceduto) e 22 di altra Asl.
L’Asl, intanto, di concerto con Comune e Regione, sta portando avanti la riconversione di alcuni reparti e la creazione di ulteriori posti letto. Lo ha annunciato lo stesso sindaco, Pierluigi Biondi, dice mondo che sono stati sbloccati i lavori per allestire il Delta Medico, il famigerato edificio 7 del San Salvatore che è rimasto inutilizzato dal post sisma.
“Si tratta di una prima tranche – dice Biondi – per complessivi 600 mila euro, tra lavori e forniture ed è già stata predisposta la documentazione per la realizzazione del secondo step di opere per un ulteriore milione di euro. Una notizia che rappresenta un grande motivo di speranza e fiducia per la comunità. Al termine dei lavori, che mi è stato verranno completati in poche settimane, saranno disponibili ulteriori 120 posti letto da dedicare esclusivamente alla cura dei pazienti affetti da coronavirus”, ha spiegato Biondi.





