L’AQUILA – La sua “colpa” è stata quella di aver redarguito un gruppo di ragazzi che, in pieno centro storico, stava cantando cori offensivi contro L’Aquila, la sua città.
Per questo motivo si è preso un colpo alla testa con una chiave inglese da parte di uno dei giovani, incappucciato, che si è poi dato alla fuga.
Le indagini della Squadra mobile della Questura dell’Aquila, coordinata da Maurilio Grasso, hanno portato all’identificazione dell’aggressore: si tratta di A. A., 30 anni, della provincia di Frosinone, con precedenti penali per reati contro il patrimonio, nonché lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo è stato denunciato per lesioni personali aggravate.
I fatti sono accaduti nella serata del 19 ottobre dello scorso anno quando un uomo, originario di Foligno ma da sempre aquilano, insieme alla moglie, alla figlioletta e ad altri amici, stava passeggiando lungo il corso del centro storico.
A un certo punto ha sentito sente gruppo di ragazzi, che dall’accento non sembravano essere del posto, pronunciare slogan ingiuriosi nei confronti della città e dei suoi abitanti. Risentito, li ha rimproverati, e da lì ne è nato un diverbio.
Improvvisamente uno dei ragazzi del gruppo si è avvicinato all’uomo e lo colpisce sulla fronte con una chiave inglese, allontanandosi poi in tutta fretta.
L’uomo è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale e sottoposto alle cure del caso, riportando 10 giorni di prognosi oltre a un trauma cranico.
Grazie alle testimonianze raccolte, poi confrontate con le immagini delle telecamere funzionanti in centro storico e con quelle dei locali pubblici, nonché di ulteriori riscontri sui social–network di eventuali accenni all’accaduto, la Squadra mobile è riuscita a rintracciare gran parte dei ragazzi del gruppo in questione, tutti residenti nella provincia di Frosinone e di denunciare l’autore dell’aggressione.





