L’AQUILA – “Abbiamo raggiunto risultati molto positivi in termini di cooperazione economica, sociale ed istituzionale, Interreg IIIA ha avvicinato popolazioni e territori delle due sponde dell’Adriatico, migliorando la condizione dei Paesi cosiddetti entranti e ponendo le basi per la creazione della macro regione Adriatica, obiettivo che stiamo perseguendo con il nuovo programma Ipa, continuazione dello stesso Interreg”.

Così Giovanna Andreola, Autorità di gestione del nuovo programma di prossimità Adriatico (Nppa) Interreg/Cards/Phare (2000-2006), intervenendo al Festival della Cooperazione Interadriatica, evento conclusivo dell’iniziativa comunitaria che si è svolto oggi a Termoli. A confermare la posizione dell’autorità di gestione, che è anche dirigente del settore attività internazionali della Regione Abruzzo, ci sono i dati presentati nel corso dell’appuntamento finale di un programma conosciuto come Interreg IIIA: sono stati 165 i progetti portati a termine per un totale di circa 114 milioni di euro rendicontati a fronte di una dotazione finanziaria iniziale di 101 milioni. I progetti hanno riguardato tre assi con l’obiettivo di affermare la cooperazione transfrontaliera economica, culturale, ambientale e infrastrutturale e di conseguenza l’armonizzazione del livello sociale di una grossa area transfrontaliera adriatica, denominata a livello comunitario Euro Regione Adriatica. Il programma ha coinvolto le regioni Abruzzo, capofila, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Molise e Puglia, e gli Stati di Albania, Bosnia Erzegovina, Croazia, Serbia e Montenegro.

“Abbiamo dimostrato una capacità di spesa sensibilmente superiore al budget iniziale – ha continuato la dottoressa Andreola -, ci sono state ricadute importanti in termini politici e strategici ponendo le fondamenta perché i Paesi come la Croazia potessero staccare un concreto biglietto per l’ingresso nell’Ue”.

L’autorità di gestione di Interreg IIIA che svolge lo stesso ruolo in Ipa Adriatico (2007-2013), programma di cooperazione transfrontaliero che continua l’azione dello stesso Interreg IIIA, ha ripercorso le tappe di “attività complesse che hanno portato ad unire diverse culture, diversi pensieri e diverse condizioni sociali, economiche ed istituzionali”.

“Quando abbiamo cominciato a lavorare su Interreg – ha spiegato ancora la Andreola -, per molti sembrava una idea folle un progetto di cooperazione tra un Paese membro, l’Italia, e cinque non nell’Ue e, soprattutto, parlare di macroregione Adriatica. Oggi possiamo dire di essere riusciti nel nostro intento e con Ipa, che ha una dotazione di circa 290 milioni di euro nel quale sono coinvolti Stati e Regioni di Interreg con l’aggiunta dei Paesi membri Grecia e Slovenia, si arriverà dopo il 2013 alla macroregione Adriatica che avrà finanziamenti propri. Il mare Adriatico, elemento di divisione, ora unisce le due sponde “.

Anche l’assessore alla Programmazione della Regione Molise Gianfranco Vitagliano, nel portare i saluti, in apertura di lavori, come padrone di casa, ha sottolineato i concreti ed efficaci risultati ottenuti con Interreg. I lavori sono stati moderati da Bernardo Notarangelo, dirigente Servizio Mediterraneo Regione Puglia. All’evento di oggi sono intervenuti tra gli altri il segretario di Stato della Croazia, Karlo Gjurasic, accolto dallo stesso Vitagliano, Olivera del Cont del Segretario Tecnico Congiunto di Interreg prima e di Ipa ora, e rappresentanti di Paesi e regioni.