L’AQUILA – Il cda di Coop Adriatica ha deliberato la nuova struttura della rappresentanza sociale, che cambia dopo 16 anni. A farsi portavoce di quasi un milione e 100 mila soci nel governo della Cooperativa di consumatori saranno, dal prossimo mandato, 26 zone soci invece delle 14 attuali, e 12 presidenti di distretto: figure di nuova istituzione, elette direttamente dai soci, che siederanno in cda. Il consiglio ha così recepito le innovazioni nello statuto e nel regolamento approvate nelle 14 assemblee straordinarie tenute a inizio mese in Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo.
“Questa evoluzione della governance – spiega una nota – conclude il percorso avviato nel 2008 per rinnovare il modello di governo e organizzazione della Cooperativa, ridefinendo gli organismi e le regole con cui i soci-consumatori orientano e controllano le scelte”.
“Un cambiamento importante – sottolinea il presidente di Coop Adriatica, Gilberto Coffari – che ci permette di adeguare la rappresentanza democratica dei soci alle dimensioni che abbiamo assunto in questi anni, e alle sfide complesse che abbiamo davanti restando vicini alle persone, ai loro bisogni e ai territori nei quali operiamo”.
Con la nuova organizzazione si avvia il percorso per il rinnovo delle cariche sociali di Coop Adriatica che avverrà nella primavera del 2011, quando oltre 1 milione e 100 mila soci saranno chiamati a votare per i propri rappresentanti in ciascun punto vendita. Coop Adriatica, con oltre 9.000 dipendenti e un fatturato di 1.949 milioni, è la seconda cooperativa del sistema Coop, conta 18 ipercoop e 142 supermercati e una base sociale di un milione e 95 mila soci.






