L’AQUILA – “Un gatto non si possiede, si è ammessi alla sua vita. Ed è un’importante eperienza emozionale, perché l’amore del felino, a differenza per esempio, di quello del cane, te lo devi conquistare, un lavoro forse più difficile ma che alla fine ripaga sempre”.

A parlare è la giovanissima Ilaria Alexandris, studentessa universitaria aquilana che ha scelto di affiancare agli studi di Economia, l’attività di consulente per la convivenza con il gatto.

“Il gatto è un animale che ho sempre amato – spiega Ilaria ad AbruzzoWeb – da qui quindi l’idea di frequentare un corso a Perugia promosso dal centro Miciolandia. Si tratta di una formazione paragonabile a quella dell’educatore cinofilo, ho finito a novembre e adesso sto muovendo i primi passi”.

“Intervengo a chiamata delle persone – aggiunge – per adesso ho allargato il mio giro con conoscenti e parenti e posso consigliare anche eventuali razze da scegliere, anche se personalmente mi sento di caldeggiare l’adozione. Ci sono tanti animali abbandonati, soprattutto i gatti di strada sono a rischio, per via delle macchine e degli attacchi da parte di altri animali: per questo, il vero atto d’amore sta nello scegliere uno di questi poveri mici indifesi e toglierli dalla strada”, dice ancora. 

Sulla tipologia abitativa Ilaria, tra le altre cose, sconsiglia di prendere un felino quando gli spazi non lo consentono, “un gatto non dovrebbe vivere in un appartamento, ma avere la possibilità di vivere spazi aperti per via della sua natura. Ovviamente con delle attenzioni quali recinzioni, reti o dei ripari dalle macchine”.

“Non c’è un gatto ideale – precisa ancora – anche se i mici di alcune razze, tipo il ragdoll, sono predisposte per stare anche con i bambini, si fanno fare tutto e sono molto socievoli”.

In generale, il gatto viene visto come poco affettuoso, al contrario del cane, ma Ilaria non è d’accordo: “Il gatto in famiglia sceglie una sola persona a cui affezionarsi, solitamente a differenza del cane, ma comunque, se ben inserito nel contesto in cui vive, la tenerezza del felino regala davvero belle emozioni e sensazioni”.

Infine, la Alexandris parla del problema della sterilizzazione legata al randagismo. “Gli animali domestici vanno sterilizzati, i gattili sono pieni di cuccioli abbandonati da adottare, con un consistente aumento del randagismo in molte aree italiane”.

“Senza considerare che alcune persone, specie nelle aree rurali, non ci pensano due volte a uccidere i cuccioli appena nati. Inoltre, i gatti castrati e sterilizzati hanno meno probabilità di contrarre malattie mortali, come il tumore alla mammella e il cancro all’utero”, conclude.