L’AQUILA – Si ammanta di mistero la vicenda del patrocinio dell’Università dell’Aquila concesso alla conferenza pubblica “Salute psicofisica, aspetti di prevenzione e di terapia” organizzato ad ottobre dal poliambulatorio medico chirurgico Fare salute dell’Aquila.

La rettrice Paola Inverardi smentisce infatti quanto sostenuto a questa testata dall’amministratore di Fare salute Federico Fanini, figlio del noto oncologo Rodolfo Fanini, e afferma decisa che “il consiglio di amministrazione dell’ateneo, l’unico titolato a farlo, non ha mai concesso questo patrocinio”. E aggiunge: “apriremo un’indagine interna per fare chiarezza sull’accaduto”.

Non solo, anche la Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, ha avviato un’indagine interna relativamente a quali professori universitari in convenzione della Asl intrattengono rapporti di collaborazione professionale con Fare salute, e sulla tipologia di rapporto. Fanini aveva affermato che “non ci sono professori universitari che visitano presso Fare Salute, la quale è in ogni caso titolare di accreditamento presso la Regione Abruzzo”.

Questa testata aveva riferito delle perplessità nate anche all’interno del senato accademico, a seguito della decisione da parte dell’Università di patrocinare l’evento, assieme al dipartimento di Medicina clinica, sanità pubblica, scienze della vita e dell’ambiente (Mesva), e al Comune dell’Aquila.

Evento senz’altro di alto livello, incentrato sul tema portante della medicina sociale e territoriale, che è stata l’occasione per lanciare una campagna di visite gratuite poi svolte negli ambulatori di Fare Salute. Comunque finalizzato a promuovere l’immagine e l’offerta di un’attività privata, che persegue legittimamente scopi di lucro, anche in concorrenza con il servizio sanitario pubblico.

Fanini ha replicato a stretto giro a questa testata sostenendo che “il patrocinio è stato concesso con regolare delibera del dipartimento Mesva, ‘a fare uso del nome dell’Ateneo’ con l’espressa dicitura ‘con il patrocinio dell’Università degli Studi dell’Aquila’, senza alcun impegno economico dell’Università”.

La Inverardi ora però smentisce a sua volta Fanini ricordando che, come dice chiaramente il regolamento dell’ateneo, il patrocinio gratuito viene si proposto dal singolo dipartimento, ma deve essere comunque approvato dal cda.

All’articolo 7 del regolamento interno che norma, tra le altre cose, la concessione dei patrocini, si legge infatti che “l’istanza deve essere inoltrata dall’interessato almeno 60 giorni prima dello svolgimento dell’iniziativa” e che “la predetta richiesta deve essere corredata da una delibera del Consiglio di dipartimento proponente o alla quale afferisce il docente o il responsabile dell’iniziativa”. Ma soprattutto che è il “consiglio di amministrazione a concedere il patrocinio”.

Altro motivo di perplessità suscitato dalla concessione del patrocinio è che ci sarebbero docenti universitari del dipartimento Mesva che intrattengono rapporti professionali con Fare salute. Sul sito di fare Salute non è possibile verificare, in quanto la pagina “i nostri medici” è in fase di aggiornamento. Su questo aspetto sta però come detto facendo chiarezza la Asl.

Il Mesva, va infine ricordato è diretto da Maria Grazia Cifone, candidata a rettrice e sconfitta dall’Inverardi nelle elezioni universitarie del maggio 2103. La Cifone ha poi più volte criticato l’operato dell’Inverardi relativamente alle scelte sul numero chiuso, e sui corsi ritenuti insufficienti attribuiti al suo dipartimento. Filippo Tronca