“Carrozzoni politici che ostinatamente, senza ritegno alcuno e grazie a mille complicità, si tengono in vita quasi artificialmente ma a spese della comunità“, è in questo modo che Sergio Montanaro, esponente del movimento politico Ideabruzzo, definisce il Consorzio dei rifiuti del chietino, che secondo lui non solo è gestita male ma ha provocato il ritardo nei pagamenti degli stipendi della società collegata Consac che si occupa materialmente della gestione dei rifiuti urbani.

Il Consorzio, con sede a Fara Filiorum Petri (Chieti), ha visto la chiusura della propria discarica nel 2008, e, dunque, già solo per questo motivo, non avrebbe più ragione di esistere. Inoltre, sostiene Montanaro, “non ha raggiunto nessuno degli obiettivi che avrebbe dovuto perseguire, se non quello di un’effimera e personale partecipazione alla spartizione del potere clientelare”. 

Il Consorzio è socio al 51% nella società mista Consac che eroga materialmente il servizio di raccolta rifiuti in 20 comuni con circa 80 dipendenti. “Oggi – fa sapere Montanaro – si riscontra un serio problema per i dipendenti Consac che non ricevono ancora lo stipendio di giugno, la quattordicesima e non hanno alcuna sicurezza di ricevere lo stipendio di luglio”.

Questa situazione, per il rappresentante di Ideabruzzo, “è la risultante del fallimento politico-amministrativo e gestionale di questo consorzio e della società pubblico-privata collegata. Lo stesso identico problema legato al pagamento degli stipendi ha già portato allo sciopero più volte negli ultimi due anni e per più volte il problema è stato posto all’attenzione del Prefetto. I cambi al vertice del cda sono solo un paravento con cui si cerca ancora di mascherare la totale inutilità del Consorzio che versa in queste gravi condizioni solo ed esclusivamente per la sciagurata gestione coinvolgendo Consac”.

A causare i problemi finanziari di Consac sono i Comuni che non pagano in Consorzio rifiuti, nonostante i cittadini abbiano regolarmente pagato le bollette. Insomma, secondo Montanaro, “con la complicità dei vertici del Consorzio è stata creata una voragine senza fondo”.

In questo s‘inserisce la situazione dei lavoratori della Consac sulla quale Montanaro registra anche uno strano silenzio dei sindacati.