L’AQUILA – Il Consiglio regionale, che ha utilizzato per la prima volta il sistema del voto elettronico, ha approvato (con 14 voti favorevoli e 7 astenuti) una risoluzione sui precari delle quattro Asl abruzzesi.
Nel testo si impegna il presidente della Giunta e commissario ad acta per la sanità, “nell’ambito delle esigenze finanziarie e programmatorie, a modificare il decreto commissariale numero 5/2015, stabilendo che l’obiettivo di portare la spesa per il personale flessibile delle Asl al livello del 50 per cento rispetto al 2009, si raggiungerà gradualmente, tenendo conto dei tempi tecnici necessari per l’espletamento dei concorsi per l’assunzione a tempo indeterminato delle medesime figure attualmente a tempo determinato, così da salvaguardare l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza, ed eliminare al tempo stesso il precariato”.
Il documento è stato presentato in aula dal capogruppo di Forza Italia, Lorenzo Sospiri, il quale ha parlato di manager delle Asl che licenziano precari in base al decreto numero cinque.
L’assessore alla Sanità Silvio Paolucci, nel riconfermare di aver dato ai vertici Asl “ampi margini di elasticità”, ha spiegato che i direttori sbagliano nel collegare i tagli dei precari.
La situazione coinvolge circa 1.000 precari e interinali che dovrebbero essere cacciati entro il prossimo mese di giugno.
Per i consiglieri, tra cui l’ex presidente e commissario ad acta, Gianni Chiodi, la misura deve essere graduale per permettere l’espletamento delle procedure concorsuali per le assunzioni a tempo determinato.
“Chiediamo al presidente della Regione e commissario ad acta, Luciano D’Alfonso, il massimo impegno per ridurre gradualmente la spesa prevista per il personale precario delle Asl al fine di evitare il blocco immediato dell’attività sanitaria e la mancata erogazione dei Livelli essenziali di assistenza”, hanno spiegato Chiodi, Sospiri e l’altro forzista Mauro Febbo.





