L’AQUILA – La prima commissione (Bilancio) del Consiglio regionale ha licenziato questa mattina il bilancio di previsione 2012.
Il provvedimento è passato a maggioranza, con l’astensione di Franco Caramanico (Sinistra e libertà), Maurizio Acerbo (Rifondazione comunista) e Antonio Saia (Comunisti italiani), che si sono invece riservati di esprimersi nella votazione finale in aula.
Rispetto al 2011, il documento prevede un risparmio di 2 milioni 200 mila euro. Complessivamente è prevista una spesa di circa 29 milioni di euro, a fronte dei 31 milioni 200 mila dell’anno precedente.
“Continua – spiega Emilio Nasuti, presidente della prima commissione – quel percorso virtuoso avviato nel 2009 che ci ha permesso in tre anni di recuperare 8 milioni di euro. Un risultato centrato grazie al lavoro di tutta la commissione, che si è impegnata nella razionalizzazione della gestione, ottimizzando le spese ed eliminando gli sprechi. Il tutto in quell’ottica di miglioramento dell’efficienza, che permette di mantenere un’alta qualità dei servizi”.
Entrando nel dettaglio di alcune voci, i costi per il personale vedranno, per esempio, una riduzione di 708 mila euro e le spese generali di funzionamento dell’ente di 624 mila.
I costi per la pulizia, le missioni, l’energia e la telefonia, scenderanno di 985 mila euro e le spese di rappresentanza di 592 mila.
“Credo – conclude Nasuti – sia un nostro preciso dovere impegnarci per contenere e ridurre al massimo le spese dell’Ente. Un segnale forte e concreto nei confronti degli abruzzesi, che va ben al di là delle sterili polemiche alimentate dal populismo di qualcuno”.
Dopo il via libera in commissione, il bilancio di previsione 2012, passerà all’esame del Consiglio regionale, che ne discuterà nel corso della prossima seduta.






