L’AQUILA – Liste di attesa troppo lunghe, nomine dubbie al Comitato di valutazione di impatto ambientale, pedaggi troppo cari sulle autostrade abruzzesi che, si è impegnato il presidente della Regione Abruzzo, Luciano d’Alfonso, saranno abbattuti grazie a parte delle royalty che il concessionario dovrà riconoscere ai territori.
Questi alcuni degli argomenti che hanno tenuto banco oggi in sala dell’Emiciclo, nella mattinata di Consiglio regionale.
Via libera anche al progetto di legge che adegua alla pronuncia della Corte Costituzionale la normativa regionale sul centro regionale di audiologia e sull’abilitazione all’esercizio della professione di capo bagnino negli stabilimenti idroterapici.
E’ passato anche il progetto di legge che ha adeguato la normativa regionale sulla partecipazione della Regione Abruzzo ai processi dell’Unione europea, con il recepimento delle novità introdotte dalla legge statale di riferimento.
Approvato, poi, un altro progetto di legge sul coordinamento della pianificazione paesaggistica che, superando i rilievi del Governo nazionale, ristabilisce il carattere vincolante, e quindi sovraordinato, dei pareri rilasciati dagli organi statali sulle proposte locali.
In questa legge sono stati inseriti alcuni emendamenti: tra gli altri ce n’è uno che, al fine di incentivare le locazioni a canone concordato degli alloggi di proprietà delle Ater, introduce una riduzione del 50 per cento sulla parte eccedente i 250 euro del canone stesso, sui contratti non ancora stipulati alla data del 30 settembre scorso.
CARO PEDAGGI, ORA BASTA
La questione dei pedaggi troppo cari sulle autostrade A24 e A25, gestite in concessione dalla società Strada dei Parchi dell’imprenditore pescarese Carlo Toto, è stata sollevata con una risoluzione dal capogruppo del Partito democratico Sandro Mariani, approvata all’unanimità.
“Chi utilizza quotidianamente queste autostrade – ha sottolineato Mariani nel suo intervento – non può essere penalizzato da una serie di difficoltà, come il collegamento tra L’Aquila e Teramo. Al gestore riconosciamo i costi degli investimenti, nonché la difficoltà della manutenzione, ma non possiamo rimanere inermi di fronte ai cittadini, che quotidianamente subiscono un vero e proprio salasso per arrivare al posto di lavoro o di studio. Gli oneri statali della gestione autostradale, vengono interamente riversati nel territorio di competenza. In Abruzzo non abbiamo mai visto un centesimo di questi soldi”.
Il presidente D’Alfonso ha raccolto la proposta della risoluzione, e ha assicurato che chiederà l’intervento del Ministero dei Lavori Pubblici, affinché una parte delle ro, versate dal gestore allo Stato, venga utilizzata per introdurre delle agevolazioni almeno per i pendolari.
COMITATO VIA, SCONTRO SULLA NOMINA DEI MEMBRI ESTERNI
Acceso poi il confronto sulla nomina dei componenti esterni del Comitato di valutazione di impatto ambientale, (Via) che fino a qualche settimana fa era presieduto dal direttore regionale Antonio Sorgi, implicato nell’inchiesta “Re Sole” su una presunta turbativa d’asta nella gara di appalto relativa all’ampliamento del cimitero comunale di Francavilla al Mare da 2 milioni e 400 mila euro.
“Con una delibera di Giunta del 26 settembre scorso – ha incalzato il consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo – è stato stabilito che a nominare i 3 esperti esterni in materia ambientale in seno al Comitato Via sia il presidente della Giunta, togliendone di fatto la competenza al consiglio regionale.
Questo provvedimento, di fatto, annulla quanto stabilito da un’altra delibera, del 5 settembre scorso, che giustamente attribuisce al Consiglio regionale la designazione dei 3 componenti esterni del Comitato. Si tratta dunque un’inspiegabile e assurda marcia indietro da parte dell’attuale Giunta rispetto alla quale ci attendiamo una risposta plausibile”.
Ma per il presidente D’Alfonso non ha fatto nessuna marcia indietro, e ha anzi rivendicato al legittimità della scelta.
“La nomina dei tre esperti – ha precisato D’Alfonso – previo avviso pubblico per l’acquisizione dei relativi curricula risulta in linea con i fini di semplicità, celerità, trasparenza perseguiti da questa Amministrazione e competenza dei componenti, proprio in ragione della delicatezza e dell’importanza delle questioni affrontate dal Comitato Via. Il Comitato è organismo individuato dalla giunta regionale quale autorità competente per le procedure ambientali. Alla scelta dei suoi componenti non si applica l’articolo 42 c.3 dello Statuto che prevede che “le nomine di competenza della Regione degli amministratori di Aziende , Agenzie ed . Il Comitato è organismo individuato dalla giunta regionale quale autorità competente per le procedure ambientali”.
Alla scelta dei suoi componenti non si applicherebbe in altri termini, l’articolo 42 c.3 dello Statuto regionale, che prevede che “le nomine di competenza della Regione degli amministratori di Aziende, Agenzie ed Enti sono effettuate dal consiglio regionale con voto limitato a un terzo degli eligendi e decadono con l’inizio di ogni legislatura”.
L’ABBATTIMENTO DELLE LISTE DI ATTESA PUO’ ATTENDERE
“Con l’obiettivo di ridurre le liste di attesa, lo scorso primo aprile diedi mandato alle Aziende sanitarie di ampliare l’orario di attività dei servizi ambulatoriali e radiologici nei giorni festivi, prefestivi e di mantenere aperti gli ospedali per almeno due giorni settimanali, anche negli orari serali dalle ore 20 alle 24 per le mammografie, le ecografie, le Tac e le risonanze magnetiche”, ha affermato Gianni Chiodi, consigliere regionale di Forza Italia ed ex commissario alla Sanità ed ex presidente della Regione, che ha presentato un’interrogazione al commissario D’Alfonso per conoscere lo stato di attuazione ad oggi del suo provvedimento.
“Le liste d’attesa – spiega Chiodi – sono da sempre il problema del nostro sistema sanitario. Sull’esempio di quanto fatto in Veneto, che scelse di tenere aperti i reparti aperti notte e giorno, ho insistito per farlo anche in Abruzzo. Andare in ospedale nelle ore notturne, agevola i cittadini e permette di ottimizzare al massimo l’utilizzo dei grandi macchinari come tac e risonanze magnetiche, che sono di ultima generazione dato che le abbiamo rinnovate in questi ultimi anni.
Per finanziare il servizio stanziammo 6 milioni di euro in più a disposizione delle nostre aziende sanitarie per effettuare nuove assunzioni, dando però assoluta priorità al personale funzionale per la riduzione delle liste di attesa.
Molti nulla-osta per l’assunzione di medici, infermieri e tecnici li firmai io prima della fine del mandato. Tale azione era il risultato del nostro risanamento e del totale sblocco del turnover. A dimostrazione che la strada da noi intrapresa per combattere le liste d’attesa era quella giusta, proprio in questi giorni anche l’Umbria, una delle tre regioni prese come riferimento della sanità italiana, ha adottato un provvedimento simile all’Abruzzo, che prevede l’allungamento dell’orario di utilizzo delle strutture diagnostiche estesa anche al sabato e alla domenica.
“Ora – incalza Chiodi – a distanza di cinque mesi dal mio provvedimento voglio sapere se effettivamente i nostri ospedali forniscono ai cittadini abruzzesi il servizio di apertura oltre il normale orario, compresi i giorni festivi; se da giugno è funzionante in tutte le Aziende sanitarie l’agenda di prenotazione pubblico-privato, ovvero la possibilità per il paziente di prenotare al Cup le prestazioni sanitarie anche per il privato; se è operativo il progetto pilota di cui l’Abruzzo è stato proponente all’Agenas per monitorare le prestazioni dei singoli medici che lavorano in intramoenia e se continua l’attività di monitoraggio delle liste d’attesa.
Perché non vorrei – conclude Chiodi – che ‘l’Abruzzo-finzione’ di D’Alfonso, fatto solo di annunci e passerelle, si limiti a questo e dimentichi di applicare i provvedimenti già esistenti, come è già accaduto, che possono offrire una sanità di qualità ai nostri cittadini che purtroppo hanno già notato il cambio di stile”.
RAPPORTI PIU’ SEMPLICI TRA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E IMPRESE
Approvata, all’unanimità, anche la risoluzione presentata dal capogruppo del Movimento cinque stelle Sara Marcozzi, sulla “Semplificazione e sul rapporto tra imprese e pubblica amministrazione”.
Una risoluzione che nasce dall’esigenza di sopperire ad una promessa fatta da tutte le forze politiche, ad esclusione del Movimento Cinque Stelle, durante la campagna elettorale del 2014.
“Il 13 maggio scorso, a ridosso delle elezioni regionali, nel pieno della campagna elettorale – spiega Marcozzi – i candidati alla presidenza di Regione Abruzzo furono invitati dal Comitato regionale Piccola Industria alla presentazione del Progetto “Semplificazione e rapporti tra Imprese e Pubblica Amministrazione”.
In quella sede i relatori presentarono il progetto, frutto di due anni di studio di “cittadini-imprenditori che hanno sacrificato il loro tempo a colmare le lacune delle Istituzioni”; nello specifico si trattava di un piano di semplificazione e digitalizzazione della P.A. in favore delle esigenze dei piccoli imprenditori. In conclusione della presentazione, sulla spinta delle facili promesse elettorali i candidati Luciano D’Alfonso, Gianni Chiodi e Maurizio Acerbo sottoscrissero un impegno stilato dal Comitato Piccola Industria
Il M5s, rappresentata dalla candidata Marcozzi, non firmò, dichiarando che sarebbe stato “facile promettere prima del voto e rinviando l’incontro per discutere sul tema semplificazione dopo le elezioni, direttamente in Consiglio regionale”
VISITA GUIDATA ALLA FRANA DI MOSCIANO SANT’ANGELO
Sarà fissato per lunedì 3 novembre il sopralluogo nel Comune di Mosciano Sant’Angelo richiesto dal consigliere regionale del M5S, Riccardo Mercante, per verificare le condizioni in cui versa l’area di Contrada Marina dopo la frana dello scorso anno.
Insieme al Consigliere Mercante saranno presenti D’Alfonso, il sindaco di Mosciano Sant’Angelo Giuliano Galiffi, il presidente della Provincia di Teramo Renzo Di Sabatino, oltre a componenti degli uffici provinciali e regionali competenti.
“È passato ormai un anno – ha commentato Mercante – dagli eventi alluvionali e dalla nevicata che hanno provocato lo smottamento della collina a Marina di Mosciano Sant’Angelo, costringendo numerose famiglie ad abbandonare le proprie abitazioni e a ricorrere ad alloggi di fortuna.
Gli accertamenti tecnici eseguiti nel dicembre 2013 hanno messo in luce una situazione di particolare gravità acuita certamente dagli eventi atmosferici ma dovuta, in gran parte, a una gestione non corretta del territorio ed alla mancata esecuzione delle necessarie opere idrauliche.
Tutto ciò ha portato all’apertura di una falla con fessurazioni di ampiezza fino a 15 cm e dislivelli anche di 40 cm e ad una estrema instabilità del terreno, mettendo a rischio, oltre alle case già evacuate, un residence ubicato nelle vicinanze del fronte franoso dove ancora oggi vivono quaranta famiglie.
Nonostante il tempo trascorso e nonostante il perdurare dell’emergenza, nessun intervento è stato messo in campo da parte di Regione e Provincia e ancora nessun contributo è stato erogato per la messa in sicurezza del sito o per il ristoro dei costi sostenuti dalle famiglie a seguito dell’abbandono delle loro abitazioni.
Proprio per questo ho inviato una formale richiesta al presidente D’Alfonso con la quale l’ho invitato a constatare di persona la gravità della situazione. Spero che a questo mio intervento faccia seguito una risposta concreta e sollecita da parte della Regione e delle altre istituzioni. Dal canto nostro continueremo a vigilare e a prestare la massima attenzione fino a quando non verrà trovata una soluzione definitiva e restituita la dovuta serenità ai cittadini di Mosciano”.
AMIANTO, FARMACIE E MEDAGLIE AL VALORE
I lavori si sono conclusi con l’approvazione di altre risoluzioni. La prima è stata approvata a maggioranza la risoluzione presentata dal consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle Pietro Smargiassi, riguardante i siti abruzzesi contaminati da amianto. “Sono diversi i siti che spiccano tra quelli segnalati da Amianto Map considerati a rischio e che ancora non ricevono un intervento sostanziale – spiega Smargiassi – molti di questi sono scuole, palestre e luoghi di incontro sociale, che mettono a serio rischio l’incolumità di chi li frequenta, nella maggioranza minori.
Le fibre di amianto possono infatti provocare malattie molto gravi e lavorare, vivere e studiare nei pressi di una struttura contenente eternit (il nome industriale dell’amianto) era e rimane un rischio. La mia risoluzione impegna tutto il Consiglio regionale alla verifica della bonifica di tali siti entro il 2015 per tutelare la salute dei cittadini abruzzesi. Un risultato importante
– conclude l’esponente del M5S – che segnerà un cambiamento positivo su tutto il territorio”
Una seconda risoluzione chiede la convocazione di un tavolo tecnico che individui gli strumenti, anche finanziari, per consentire la riapertura degli impianti sciistici di Prati di Tivo in tempo per la stagione turistica invernale.
La terza impegna il presidente della Giunta a farsi promotore, presso il Presidente della Repubblica, della concessione della Medaglia d’Oro al valore civile per il Comune di Celano, teatro dell’eccidio in cui, nell’aprile 1950, rimasero uccisi 2 braccianti agricoli e altri 12 furono feriti, durante le lotte contadine dell’epoca.
L’ultima, invece, riguarda il concorso per l’apertura di 85 nuove farmacie, bandito nel 2012 e ancora in itinere. Nel documento si auspica una rapida conclusione di tutto l’iter burocratico e la stesura.





