L’AQUILA – La conferenza dei capigruppo del Consiglio regionale ha fissato tra le polemiche a martedì 15 alle ore 11 la nuova seduta ordinaria dell’assemblea per discutere del progetto di legge che eroga 2 milioni di euro a enti e associazioni bloccato oggi dopo la denuncia del Movimento 5 stelle di “regalie” e “marchette”.

In un primo momento era stata ipotizzata per venerdì la continuazione della commissione consiliare cominciata oggi, in quanto non erano presenti i dirigenti che avrebbero dovuto esprimere il parere sulla copertura finanziaria alla legge richiesto dai consiglieri grillini, e oltretutto si era posta anche una questione procedurale sugli emendamenti.

Dopo una serie di riunioni la maggioranza aveva ipotizzato, poi, per sabato una nuova seduta del Consiglio dopo la commissione di venerdì, ma a quel punto è esplosa l’opposizione con Mauro Febbo (Forza Italia) che ha gridato a lungo e Sara Marcozzi (M5s) che ha fatto notare come “il calendario non lo stabilisce il Pd, ma la conferenza dei capigruppo. Fate qualcosa per questa regione che sta morendo – ha aggiunto – il vostro tempo è scaduto e prenderete una batosta, lo dicono i vostri sondaggi”.

Su D’Alfonso la Marcozzi ha aggiunto che “farebbe meglio a stare in Consiglio a governare la Regione piuttosto che fare passerella a eventi sulle elezioni americane all’ambasciata a Roma”.

Febbo ha affidato le sue riflessioni a una nota. “Resto sconcertato, allibito, indignato da quanto sta accadendo in Consiglio regionale ormai da mesi – è sbottato – Siamo di fronte a una maggioranza che si è liquefatta, che non esiste più e che ci tiene in Aula per discutere del nulla. Non c’è nessun progetto di legge all’ordine del giorno mentre l’Abruzzo sta precipitando e qualcuno preferisce corriere dietro alle fantasie sui porti, ai project financing a Renzi o Delrio”.