L’AQUILA – Il Consiglio regionale d’Abruzzo assegnerà 50 Apple iPad in comodato d’uso gratuito ai consiglieri, agli assessori e ai dirigenti dell’ente che si occupano di informatica e dell’invio di documenti.
Non è una strenna, assicurano da palazzo dell’Emiciclo, ma un modo per risparmiare sulla stampa e l’invio di materiale cartaceo, il cui costo aveva raggiunto “cifre sbalorditive”, come spiega il presidente dell’assemblea legislativa, Nazario Pagano.
“Si tratta di un’operazione di risparmio e anche ecologica – dichiara – perché non si stampa più carta. L’iniziativa è stata dell’ufficio di presidenza, in accordo con la conferenza dei capigruppo. Vogliamo attivare un percorso virtuoso perché gli sprechi erano troppi”.
Secondo Pagano, “con l’iPad, che sostituirà il computer portatile in uso ai consiglieri, si risparmieranno fino a 300 mila euro l’anno e oltretutto ci adeguiamo a una legge dello Stato: informatizzare era un obbligo”.
Il sistema di oggi comporta un uso sproporzionato della carta: dalla Regione stimano una media di quasi 2 milioni di fotocopie in un anno, basti pensare alla deliberazione che approva il bilancio della Regione moltiplicata per 50 copie, agli emendamenti moltiplicati per 50 copie e così via.
Con il nuovo sistema, invece, tutto arriverà via e-mail e non si dovrà più pagare la stampa esterna.
Al momento di ricevere l’iPad, i 50 destinatari sottoscriveranno l’impegno a un uso “corretto e istituzionale” e alla sua restituzione al termine del mandato affinché i tablet siano riassegnati ai consiglieri subentranti.
ACERBO: ”PAGHIAMOCELI DA SOLI”
“In relazione alla protesta degli amici grillini per l’acquisto da parte del Consiglio regionale di iPad tengo a precisare che non si tratta di una richiesta venuta dai consiglieri regionali. L’iniziativa è del presidente del Consiglio e i capigruppo e i consiglieri ne hanno ricevuto comunicazione dopo che era stata già assunta”.
Lo afferma in una nota, il capogruppo regionale di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo.
“Per onestà intellettuale – prosegue il consigliere – va specificato che tale iniziativa è stata motivata proprio per ridurre i costi del Consiglio, in particolare quelli relativi al consumo di carta, se ricordo bene circa 80 mila euro annui”.
Acerbo afferma che “il presidente e l’ufficio di presidenza hanno ritenuto doveroso nel momento in cui si è deciso di non inviare più documentazione cartacea di fornire ai consiglieri adeguata strumentazione informatica. Per fare una cosa buona e alla moda presidente e ufficio di presidenza hanno fatto un autogol”.
“Personalmente non ho ritirato l’iPad – attacca – perché ritengo che i consiglieri possano comprarselo aprendo il proprio portafogli e che scivoloni come questi servano soltanto ad alimentare un clima antipolitico”.
“Lancio la proposta, anche a nome del collega dell’Italia dei valori Cesare D’Alessandro, che i costi dell’iPad siano detratti ai consiglieri dall’indennità”, conclude Acerbo.






