L’AQUILA – Una buona notizia per gli imprenditori marsicani ha segnato le prime battute dell’odierna seduta del Consiglio regionale che ha all’ordine del giorno come piatti forti, e assai indigesti per l’opposizione, la riforma della macchina della pubblica amministrazione regionale e una variazione di bilancio da 5 milioni di euro.

Contro questi provvedimenti il Movimento 5 stelle e il centrodestra hanno pronti  circa 1.300 emendamenti ostruzionistici e il consiglio potrebbe durare fino a notte fonda.

In attesa della battaglia come primo atto è stata approvata una risoluzione congiunta in cui si impegna il presidente Luciano D’Alfonso a modificare, dal giugno 2016, la delibera di giunta regionale con la quale sono state individuate le aree che beneficeranno degli aiuti di Stato 2014-2020 a finalità regionale, favorendo quei territori rimasti esclusi nell’attuale ripartizione prevista dalla misura europea 107.3.C. , come appunto le aree industriali di Avezzano e Carsoli, ricorrendo anche a strumenti innovativi presenti nella programmazione nazionale ed europea.

Una risoluzione che rappresenta dunque un passo indietro rispetto a quanto deciso dalla giunta l’8 luglio scorso e che aveva provocato una levata di scudi della nutrita schiera dei consiglieri regionali marsicani sia nei banchi dell’opposizione che in quelli della maggioranza. 

“Si tratta di un risultato importante per la Marsica – afferma il consigliere regionale Lorenzo Berardinetti di Regione Facile – poiché la risoluzione approvata oggi dal Consiglio regionale è stata fortemente voluta, oltre che dal sottoscritto, del quale sono il primo firmatario, anche dai sindaci e imprenditori del territorio”.

Presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio del Partito democratico ha poi illustrato nella discussione che ha preceduto l’approvazione della risoluzione una programmazione volta al rilancio del comparto economico in tutta la Marsica, fino al Carseolano.

“Entro la fine del mese – sottolinea Di Pangrazio – si insedierà un tavolo tecnico, sui cui contenuti sono già al lavoro alcuni esperti, che predisporrà un programma fondato su alcuni punti fondamentali: agricoltura e Piano di sviluppo rurale, industria, turismo ecosostenibile, Centro smistamento merci della Marsica, con annesso Ufficio dogane e Borsa merci), bacini idrici, e sinergie tra Marsica-Carseolano con l’area di Roma Capitale.

I vari step saranno portati avanti in collaborazione con la Giunta regionale, con tempi certi e risorse altrettanto certe, che verranno individuate negli strumenti messi a disposizione dalle normative nazionali ed europee. E’ già a ottobre ci sarà un primo momento pubblico di confronto su questo tema”.

Secondo il presidente del consiglio questa strategia porterà notevoli benefici per l’area, che permetteranno di superare i disagi legati all’esclusione – per il momento – dalle misure previste per le aree inserite nella misura 107.3.C

Fuori dal coro il Movimento 5 stelle che sulla questione ha presentato una sua risoluzione che chiedeva, sic et sempliciter, la revoca della delibera di giunta dell’8 luglio, che però è stata bocciata.

“ Come al solito – commenta amareggiato il consigliere M5S Gianluca Ranieri – i partiti non hanno voluto valutare le idee per quello che sono, preferendo seguire in modo ideologico una delle loro direttive fondamentali: mai rischiare di dare un merito al M5S. Per questo hanno preferito bocciare la risoluzione da me presentata e subito dopo presentarne e approvarne un’altra analoga, anche se più fumosa e meno netta negli intenti, visto che la mia intenzione era quella di arrivare a una revoca della delibera e non a vaghe promesse di agire”

I VOUCHER DELLA DISCORDIA

E’ stata invece respinta e oggetto di duro scontro politico la risoluzione a firma del cosnlgeire di Froza Italia Paolo Gatti e cui si chiedeva  alla Giunta regionale e all’assessore Marinella Sclocco, di predisporre entro la fine di agosto l’avviso per l’assegnazione di fondi finalizzati alla frequenza di corsi universitari e master di specializzazione in Italia e all’estero.

“Per fortuna che il nuovo Governo regionale aveva promesso di trasformare l’Abruzzo in ‘Regione veloce – commenta adirato Gatti – La vicenda dei voucher per l’alta Formazione’ dimostra, infatti, esattamente il contrario, negli ultimi 3 anni gli avvisi sono stati pubblicati sempre tra la fine di luglio e i primi giorni di agosto. Quest’anno, invece, la Giunta ha chiesto inspiegabilmente di avere ancora alcune settimane di tempo. Sinceramente non ne capisco la ragione, dato che bastava semplicemente riprendere gli avvisi del 2011, 2012 e 2013 e procedere alla pubblicazione.

Mi ha stupito anche la spiegazione dell’Assessore delegato, che nel suo intervento, ha detto che preferisce aspettare settembre perché ad agosto molti dei potenziali destinatari potrebbero essere in ferie, con il rischio che potrebbero arrivare poche domande. E’ evidente che non si è informata negli uffici del suo Assessorato, perché avrebbe scoperto che ogni anno sono arrivate oltre 2mila istanze e proprio ad agosto”.

Non si fa attendere la replica piccata dell’assessore Sclocco.

“Nonostante il pochissimo tempo a disposizione e la carenza di risorse, i voucher per l’alta formazione universitaria e per l’alta formazione saranno regolarmente attivati anche quest’anno. Il consigliere Gatti dovrebbe sapere che ci siamo insediati quando il Porogramma del Fondo sociale europeo 2007-2014 era già scaduto Ciò nonostante, cercando tra i residui di bilancio, in venti giorni abbiamo recuperato circa 2 milioni di euro per l’edizione 2014. Inoltre, nella seduta dello scorso 12 agosto, la Giunta regionale ha già approvato la scheda di piano del progetto con delibera n. 529. Per quanto riguarda il bando – ha concluso l’assessore – contrariamente a quanto avvenuto in passato con la pubblicazione in pieno periodo estivo, anche per ovviare alle numerose lamentele che ci sono state in precedenza, quest’anno uscirà volutamente nei primi giorni di settembre. In questo modo, verrà favorita l’esigenza di ampliare il più possibile la platea dei giovani utilizzatori e supportando soprattutto quelle famiglie che trovano difficoltà nel sostenere gli studi universitari dei propri figli. Al bando anche le inutili polemiche”.

SANITA’: PIETRUCCI A DIFESA DEL SAN SALVATORE, M5S DELLE GUARDIE MEDICHE

Il consigliere del Pd Pierpaolo Pietrucci ho presentato un’interrogazione al presidente del Consiglio Di Pangrazio e all’assessore alla sanità Silvio Paolucci, per conoscere finalmente con chiarezza la destinazione dei fondi previsti e quelli da prevedere per migliorare lo stato in cui versa l’Ospedale Regionale San Salvatore dell’Aquila e per preservare, potenziare e migliorare le linee essenziali di assistenza, come previsto dal recente Patto della Salute, ratificato da poco nella conferenza Stato-Regioni.

“In particolare – spiega Pietrucci – ho voluto risposte certe sulla volontà di completare la ristrutturazione di tutti gli edifici del presidio, compreso il Delta Chirurgico e il Delta medicina, e sui tempi di realizzazione, sull’eliminazione completa e urgentissima dei container ancora in uso, nello specifico quelli della medicina preventiva a Collemaggio dove i bambini aquilani dal terremoto sono costretti a fare le vaccinazioni, sulla strategia di miglioramento dell’accesso all’ospedale e del potenziamento dei parcheggi, sulla destinazione dei flussi di denaro proveniente dalla polizza assicurativa a copertura di eventi sismici”.

Pietrucci si dice poi preoccupato per “i tempi di realizzazione delle gare di appalto indispensabili per portare a termine i lavori, mi preoccupa la mancanza di volontà specifica di puntare ad un livello qualitativo elevato che fissi l’obiettivo sulla persona per un’ umanizzazione delle cure  e non esclusivamente sulla ragioneria e sui numeri”.

E’ stata bocciata poi, con 16 voti contrari e 14 favorevoli, la risoluzione presentata dall’M5s con cui si chiedeva la sospensione degli effetti del decreto commissariale n. 61 del 27.08.2013 cioè il documento a firma dell’allora Commissario ad acta Giovanni Chiodi che prevede la soppressione di vari presidi medici nell’entroterra teatino e aquilano, partire dal prossimo 31 agosto.

“La risoluzione – spiega il primo firmatario, il consigliere Pietro Smargiassi – era diretta a sollecitare l’intervento della Regione Abruzzo per evitare la sospensione dell’attività di guardie mediche nell’aquilano e nel chietino, fra cui Campo di Giove e Celenza sul Trigno. Esprimo profonda delusione di fronte alla maggioranza che boccia una risoluzione che intendeva proteggere la salute e le vite di chi si troverà ora senza una guardia medica operativa nelle vicinanze. Ora il presidente D’Alfonso e la sua maggioranza politica – conclude Smargiassi – si assumano la responsabilità politica e di coscienza sulla salute dei cittadini abruzzesi dell’aquilano e dell’Alto Vastese.

La risoluzione ha trovato però il convito appoggio, tra i banchi della maggioranza del consigliere di Abruzzo Civico Mario Olivieri.

“ Non possono esistere cittadini di serie A e cittadini di serie B – tuona Olivieri – perché mancano le risorse finanziarie. Non possono e non devono essere le poche risorse economiche a fare la differenza in una nazione che noi vorremmo definire civile. E’ oggi più che mai necessario che la Asl crei una rete di assistenza di emergenza-urgenza che annoveri tra le fila personale qualificato e un’ambulanza medicalizzata. Vanno anche per questo difese le cosiddette guardie medica, supporto importante per tutti i cittadini soprattutto per quanti vivono in aree orografiche e per densità abitativa svantaggiate”.

M5S CHIEDE DI BOICOTTARE ISRAELE PER LA MATTANZA DI GAZA

l Consigliere regionale del M5S, Leandro Bracco, ha presentato una risoluzione per condannare gli eccidi che in questi giorni si stanno compiendo a danno delle popolazioni palestinesi risiedenti nella striscia Gaza, richiamando quanto stabilito all’articolo 3 dello Statuto della Regione Abruzzo.

“La Regione riconosce nella pace un diritto fondamentale delle persone e promuove la cultura della solidarietà – osserva il consigliere Bracco – che invita il presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, ad appellarsi al Ministro degli Affari esteri Federica Mogherini al fine “di ottenere il richiamo immediato dell’ambasciatore italiano a Tel Aviv, Francesco Maria Talo”.

Con la risoluzione, Bracco chiede, inoltre, ‘’lo stop ad accordi commerciali con le aziende israeliane, l’emanazione di nuove linee guida sull’etichettatura dei prodotti israeliani e il risarcimento economico ai donatori di aiuti umanitari che Israele ha distrutto nel corso dei suoi bombardamenti”.

“L’esercito israeliano – spiega Bracco nel testo della risoluzione – continua a colpire in maniera chirurgica case, scuole acquedotti, rete fognaria campi coltivati e televisione di Stato provocando la morte di migliaia di innocenti. In particolare – continua Bracco – vorrei ricordare l’intollerabile gesto criminoso compiuto da Israele alcuni giorni fa quando ha smantellato l’asilo “La terra e il paradiso dei bambini”, fiore all’occhiello della nostra cooperazione internazionale. Non è tollerabile che denaro pubblico, cioè anche dei cittadini abruzzesi, sia sprecato per azioni folli e sanguinarie”.