L’AQUILA – Per la seconda volta in una settimana i lavori del Consiglio regionale abruzzese, convocato dopo i ballottaggi per le elezioni amministrative, sono saltati per mancanza del numero legale causata da assenze in seno al centrosinistra.
In particolare, nel pomeriggio, un documento presentato dalla coalizione di governo con la quale si rinviavano alla prossima seduta i punti all’ordine del giorno, non è passato perché votata da 15 persone, numero non sufficiente ai fini dell’ottenimento del numero legale. A votare i consiglieri di maggioranza con le minoranze fuori dall’aula.
All’attacco come prevedibile le opposizioni del centrodestra e del Movimento 5 stelle, che parlano di “legislatura oramai al capolinea”, e maggioranza allo sbando”.
Ma anche nella maggioranza c’è chi come Maurizio Di Nicola, Centro democratico e presidente della prima Commissione Bilancio, che invocare una nuova fase.
Quello che è certo è che i risultati portati oggi a casa dal Consiglio sono stati molto magri: ad essere approvato il solo progetto di legge di modifica del Regolamento interno dei lavori del Consiglio regionale che prevede che qualora un gruppo parlamentare, presente in uno dei due rami del Parlamento, modifichi la propria denominazione, il corrispondente gruppo consiliare può assumerne la nuova denominazione.
Sono sati poi esaminati le consuete interrogazioni e interpellanze e nel corso della seduta del question time interrogazioni a risposta immediata.
Nel centrosinistra erano assenti i due consiglieri di Abruzzo civico Mario Olivieri ed Andrea Gerosolimo, che è anche assessore regionale, e il consigliere del Pd ed assessore regionale Donato Di Matteo.
Come sottolineato in aula dal presidente del consiglio, Giuseppe di Pangrazio, Gerosolimo nel pomeriggio ha fatto recapitare un certificato medico.
Secondo quanto si è appreso, anche Di Matteo è bloccato al letto, mentre non si conoscono i motivi dell’assenza di Olivieri, avvistato stamani a palazzo dell’Emiciclo. Si tratta degli stessi tre consiglieri di maggioranza che avevano bloccato il consiglio e la maggioranza nel mesi scorsi.
Forza Italia e Movimento cinque stelle denunciano il fatto che la maggioranza di centrosinistra non ha più i numeri per governare..
“La legislatura è arrivata al capolinea. D’Alfonso non ha più i numeri per decidere. Questo è un dato ormai acclarato poiché per la seconda volta in una settimana questa maggioranza di centrosinistra convoca un Consiglio regionale e non ha i numeri per garantire i lavori consiliari ed approvare le proposte di leggi all’ordine del giorno. Questa è la triste realtà ed abbiamo il dovere di registrare, denunciare e far conoscere agli abruzzesi”, denunciano i consiglieri forzisti.
Per il Movimento cinque stelle “sono finiti, la maggioranza Pd guidata dal presidente D’Alfonso non ha più i numeri neanche per votare l’ennesimo rinvio di Consiglio regionale. Le spaccature all’interno della maggioranza portano all’ennesimo teatrino squalificante”.
“Ormai il Presidente deve fare i conti con la realtà e con i conti che purtroppo non tornano più e che palesano una totale mancanza di fiducia anche da parte della sua stessa maggioranza, oltre che da tutti gli abruzzesi delusi fortemente da un Governo che si è caratterizzato solo per grandi promesse ma che in concreto nulla ha fatto nell’interesse dei cittadini e non ha più neanche il modo di dimostrare la sua esistenza in vita”.
“Serve un sussulto, si deve ripartire di slancio dopo la riflessione elettorale”, afferma invece dai banchi della maggioranza il capogruppo di Centro Democratico, Maurizio Di Nicola, ex sindaco di Pescina (L’Aquila), che aggiunge, “Va fatta una riflessione, il Pd ha subito una sconfitta chiara, gli alleati si sono dimostrati importanti per cogliere risultati vincenti quindi il loro ruolo non è marginale nelle varie competizioni”.
L’esponente della maggioranza di centrosinistra ad Avezzano ha appoggiato il neo sindaco, Gabriele De Angelis, a capo di una coalizione civica, che ha avuto la meglio, recuperando al ballottaggio 15 punti sul candidato sindaco del centrosinistra, Giovanni Di Pangrazio, fratello del presidente del Consiglio regionale, Giuseppe. Con De Angelis si sono schierati anche gli altri esponenti di maggioranza Gerosolimo, e Lorenzo Berardinetti, consigliere di Regione Facile e sindaco di Sante Marie (L’Aquila) e della minoranza il consigliere di Forza Italia con la civica Forza Avezzano, Emilio Iampieri. Pesano anche le polemiche che hanno fatto seguito, al’interno del Pd, alla sconfitta inattesa alle Comunali dell’Aquila.
L’onda lunga della sconfitta elettorale del centrosinistra, continua insomma sempre di più ad agitare le acque anche a palazzo dell’Emiciclo.
ll Consiglio regionale ha poi esaminato le interrogazioni a risposta orale a firma del consigliere Lucrezio Paolini, Italia dei valori, su “Formazione in materia di sicurezza e tutela della salute sui luoghi di lavoro”, del Consigliere Riccardo Mercante, Movimento 5 stelle, sulle “Modalità di gestione dello stato di emergenza idrica nella provincia di Teramo da parte della Ruzzo reti S.p.a..
A seguire le interpellanze a firma del consigliere Domenico Pettinari (M5S) sul “Conferimento dell’incarico di Direttore della Direzione Generale della Regione e determinazione dell’emolumento erogabile in favore dello stesso”, del consigliere Leandro Bracco, Sinistra Italiana, sulla ” Messa in sicurezza strada regionale n. 479 Sannite – Valle del Sagittario” e del Consigliere Sara Marcozzi (M5S) sullo “Stato dell’arte su finanziamento L.R. 57/2012”.
E’ stato inoltre approvato il progetto di legge di modifica del Regolamento interno dei lavori del Consiglio regionale che prevede che qualora un gruppo parlamentare, presente in uno dei due rami del Parlamento, modifichi la propria denominazione, il corrispondente gruppo consiliare può assumerne la nuova denominazione.
Alle ore 15.00 si è regolarmente svolta la seduta del Question time con le seguenti interrogazioni a risposta immediata: “Utilizzo economie di ribassi d’asta relativi al Par Fas 2007/2013 di 4,2 milioni di euro destinati ad interventi di riqualificazione per la messa in sicurezza a fini navigazionali per l’imboccature portuale del Porto di Giulianova”: interrogante il consigliere Giorgio D’Ignazio, Nuovo centro destra, e “Fondi per cultura e Teatro Marrucino”, interrogante il consigliere Mauro Febbo, Forza Italia.
Sono stati rinviati i restanti punti all’ordine del giorno della seduta ordinaria.




