L’AQUILA – Dal prossimo primo gennaio ogni seduta del Consiglio regionale verrà aperta con l’inno di Mameli.

Nel corso della seduta di ieri all’Emiciclo, infatti, è stata approvata all’unanimità la proposta, sostenuta da Pdl, Udc e Fli,  che vedeva come primo firmatario l’assessore alla Formazione, Paolo Gatti , di istituire l’usanza dell’inno nazionale come prologo ad ogni riunione dell’assemblea.

“Che io sappia l’Abruzzo sarà la prima regione ad avere una simile tradizione – spiega Gatti – Mentre so che già al Comune di Roma, prima di ogni Consiglio comunale, viene suonato l’inno di Mameli. La mia proposta è stata provata insieme al nuovo regolamento del Consiglio regionale che entrerà in vigore a partire dal prossimo mese di gennaio”.

Il provvedimento ha raccolto consensi anche tra i banchi dell’opposizione:

“E’ un fatto sicuramente positivo il voto unanime dell’aula. Credo che l’inno prima di ogni seduta rappresenti una cosa seria e non folkloristica: in questo modo, sono sicuro, ci sarà un approccio più serio e consapevole dei consiglieri che andranno ad approvare leggi e norme molto importanti per la vita dell’Istituzione regionale”.

I consiglieri conoscono l’inno di Mameli?

“Sicuramente i politici lo conoscono meglio dei calciatori. Se poi ci dovesse essere qualcuno che ha questa lacuna, dal primo gennaio avrà l’occasione per colmarla. L’inno di Mameli, oltre a ricordare la nostra storia, credo aiuterà i consiglieri ad avere più consapevolezza del ruolo che svolgono”.