PESCARA – Torna domani a riunirsi,alle ore 14, il Consiglio regionale abruzzese, che come vuole lo Statuto nei mesi gennaio e febbraio, lo farà non all’Emiciclo all’Aquila, ma nell’aula consiliare del Comune di Pescara. In apertura dei lavori l’Assemblea ricorderà con un dibattito il Giorno della Memoria. Potrebbe poi essere la volta buona per eleggere, dopo vari rinvii, il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, ed anche un componente della Sezione regionale di Controllo della Corte dei Conti della Regione Abruzzo.
Tra i candidati a garante dei detenuti, Rita Bernardini, ex segretario dei Radicali italiani, prima esclusa e poi riammessa dal Tar per un precedente penale, e la cui elezione, per la quale occorrono 21 voti, cioè la maggioranza qualificata, in aula è già saltata due volte.
Altro passaggio atteso e controverso sarà la designazione di un componente di nomina regionale alla Corte dei Conti. L’intenzione iniziale della maggioranza era quella di eleggere due componenti, ma dopo le vibranti proteste delle opposizioni, si è deciso di nominarne uno solo dimezzando il budget da 360 mila euro, comunque iscritto interamente bilancio.
Si procederà anche all’elezione di quattro componenti, di cui uno indicato dal Consiglio delle Autonomie Locali, del Collegio regionale per le Garanzie Statutarie.
L’Assemblea esaminerà anche il progetto di legge sul riordino della normativa in materia di cooperazione sociale.
Come sempre saranno presentate interrogazioni e interpellanze: “Indennità di buonuscita dipendenti regionali collocati in quiescenza dall’inizio dell’anno corrente 2015″ e “Verifica requisiti del Direttore generale di Arit”, a firma di Domenico Pettinari, del Movimento 5 stelle, “Asl Lanciano-Vasto-Chieti – Gara d’appalto mensa” di Mauro Febbo di Forza Italia, “Funzionamento del depuratore del Consorzio di Bonifica Centro” di Camillo D’Alessandro, del Partito democratico, “Situazione dell’ambulatorio di Torrebruna in provincia di Chieti” Sandro Smargiassi, (M5S) “Graduatoria provvisoria farmacie alla luce della sentenza del Consiglio di Stato numero 5667 del 14 dicembre 2015”, di Emilio Iampieri (FI).





