L’AQUILA – È stata rinviata la riforma delle norme che regolano il settore dell’edilizia, che si articola su tre assi portanti: sanatorie per il recupero a fini abitativi dei sottotetti, purché in regola con la normativa vigente, possibilità di ampliamento del trenta per cento delle volumetrie per le strutture ricettive e l’opportunità di rendere edificabili alcune zone agricole.
Il dibattito durante la mattinata è stato caratterizzato da unintervento del presidente, Gianni Chiodi, sulle politiche regionali dei tagli alla sanità, in risposta ad un’interrogazione del Consigliere regionale Antonio Saia (Comunisti Italiani).
“Gli atteggiamenti passati, opposti all’attuale politica di ridimensionamento e razionalizzazione della spesa regionale sanitaria intrapresa dal mio Governo regionale- ha spiegato Chiodi nella sua determinata risposta- sono quelli che hanno portato l’Abruzzo ad avere il triste record di Regione più indebitata d’Italia.”
“Come governatore della Regione- ha concluso Chiodi il suo lungo intervento- auspicherei che dalle opposizioni non si levassero solo dei no, delle posizioni preconcette che casomai avallano proteste di interesse particolare e non generale, ma venissero anche degli stimoli positivi, magari delle soluzioni alternative concrete che aiutassero l’intera Regione a sanare più in fretta un debito ancora oggi importante e a far riprendere un percorso di crescita virtuoso per l’intera collettività.”
CONSIGLIO: SOSPESA NUOVAMENTE LA SEDUTA
L’AQUILA – Sono durati poco più di dieci minuti i lavori della seduta pomeridiana del Consiglio regionale, sempre impegnata nell’esame degli Interventi “normativi e finanziari per l’anno 2011”.
Il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, ha accolto infatti la proposta di sospendere nuovamente la seduta e di convocare una Conferenza dei capigruppo in modo da ottenere dei chiarimenti più dettagliati dalle strutture tecniche del Consiglio su circa venti emendamenti presentati al testo in esame dell’Aula.
Secondo quando deciso ieri nella riunione di maggioranza, la seduta consiliare dovrebbe comunque riprendere a oltranza fino all’approvazione dei provvedimenti rimasti all’Ordine del giorno.
IDV ATTACCA CHIODI SU POLITICA REGIONALE SANITARIA
L’AQUILA – Le opposizioni di centrosinistra hanno polemizzato con il presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, che è anche commissario per la sanità, per il fatto che il consiglio regionale è tenuto all’oscuro delle scelte fatte per il risanamento, nel piano di rientro concordato con il governo nazionale, e il rilancio della sanità.
La questione è stata sollevata dal capogruppo dei comunisti Italiani, Antonio Saia, ed è stata poi sottoscritta dalle opposizioni di centrosinistra.
“Chiodi ha detto ha trovato quattro miliardi di euro di debito – ha spiegato il consigliere dell’Idv Cesare D’Alessandro – e per estinguerlo deve prendere decisioni impopolari come la chiusura degli ospedali e la riduzione dei primariati. Ma dimentica che tre miliardi e mezzo sono stati contratti dalla Giunta di centrodestra del presidente Pace”.
Secondo D’Alessadro, “Chiodi vuole fare il commissario della sanità, poteva scegliere di non farlo come farà il presidente del Lazio Polverini e succede in altre regioni, affidando il piano di rientro alla commissione consiliare sanità. Invece ha assunto i pieni poteri tendendo all’oscuro il consiglio regionale”.
In mattinata, c’era già stato uno scontro sulla variazione di bilancio che stando ancora al consigliere dipietrista, la maggioranza vuole trasformare da semplice provvedimento tecnico ad “una norma utile per attaccare emendamenti, come il milione 700mila euro per le comunità montane, che sono diminuite ma che costano di più”.
Tra gli emendamenti c’é anche il milione e 100 mila euro per i consorzi di bonifica. La seduta è stata sospesa e nel pomeriggio riprenderà con la discussione di punti importanti come la legge sull’edilizia e norme sulla caccia per i quali si annunciano altri momenti di tensione tra le due coalizioni.
DELEGAZIONE DEI PRECARI IN CONSIGLIO REGIONALE
L’AQUILA – Alla seduta del consiglio regionale stanno partecipando una delegazione dei precari della Giunta regionale, in attesa di una stabilizzazione, e del sindacato Mia Casa che chiede interventi per mettere in sicurezza il patrimonio di edilizia popolare, non solo quelli danneggiati dal sisma.
I precari, circa 160 co.co.co., sono in stato di mobilitazione con l’astensione dai servizi nei quali sono impiegati.
I precari, molti contratti dei quali sono in scadenza tra il 15 e il 30 novembre, chiedono al consiglio regionale di approvare il progetto di legge bipartisan che indica il percorso di stabilizzazione e concorsi, bloccata finora perché il presidente della Regione, Gianni Chiodi, e l’assessore al ramo Federica Carpineta non sarebbero d’accordo.
LE NOVITA’ DELLA RIFORMA DELLE NORME SULL’EDILIZIA
L’AQUILA – Potrebbero cambiare radicalmente le norme regionali che regolano l’attività edilizia in Abruzzo. È prevista per la seduta odierna del Consiglio regionale, infatti, la discussione e l’approvazione della legge di riforma del settore, che dal 1983 attende un aggiornamento da parte del legislatore regionale.
IL TESTO DEL PROGETTO DI LEGGE
Il disegno di legge, che interessa una grande fetta di popolazione abruzzese e non solamente gli imprenditori e titolari di aziende, è molto articolato e prevede almeno tre assi di intervento: sanatorie per il recupero a fini abitativi dei sottotetti, purché in regola con la normativa vigente, possibilità di ampliamento del trenta per cento delle volumetrie per le strutture ricettive e l’opportunità di rendere edificabili alcune zone agricole.
I tre argomenti sono ben definiti nel testo del progetto di legge: per i sottotetti, infatti, è previsto che “ tra le condizioni abilitanti l’intervento è quella per cui l’edificio ove è ubicato il sottotetto deve essere destinato a tutto o in parte ad uso abitativo; se volto alla realizzazione di nuove unità immobiliari, l’intervento è subordinato all’obbligo di reperimento di spazi per i parcheggi; l’intervento non incide sul calcolo dell’altezza massima del fabbricato e sugli effetti ad essa conseguenti previsti dai regolamenti edilizi comunali; il progetto di recupero ai fini abitativi dei sottotetti deve prevedere idonee opere di isolamento termico anche ai fini del contenimento dei consumi energetici dell’intero fabbricato e deve essere conforme alle vigenti disposizioni in materia di rendimento energetico nell’edilizia”.
Al fine di soddisfare le esigenze di potenziamento della capacità ricettiva nella regione Abruzzo e di migliorare la qualità dei servizi negli alberghi e motel esistenti sul territorio regionale la Regione definisce “il riconoscimento – è scritto nella relazione di accompagnamento al provvedimento formulata dal presidente della seconda commissione consiliare, Luca Ricciuti – della possibilità di recuperare ed utilizzare sottotetti in deroga ai parametri urbanistici ed edilizi comunali, nonché di recuperare ed utilizzare, purchè ricompresi all’interno delle sagome dei fabbricati, nel rispetto delle normative igienico-sanitarie e dei parametri urbanistici ed edilizi comunali, gli spazi dei porticati e dei terrazzi coperti. E’ fatta comunque salva la facoltà delle Amministrazioni comunali di escludere dall’applicazione di tali disposizioni tutto o una parte del loro territorio di competenza.
Sulla edificabilità delle aree agricole, infine, viene chiarito che la norma non è volta a incentivare speculazioni edilizie ma è stata ideata per agevolare eventuali mutamenti di destinazione dei terreni “ solo da parte di coloro che svolgono attività agricola, – si legge – preservando il più possibile tali suoli dell’edificazione (che si vuole comunque come fatto eccezionale) da parte di altri soggetti”.





