L’AQUILA – ll Consiglio regionale, nella riunione che si è protratta nella notte, fino alle 3, ha approvato l’assestamento di bilancio di previsione 2025-2027 con il voto favorevole della maggioranza e quello contrario delle opposizioni.

Nel documento si confermano 47 milioni di euro di tagli per far fronte al pesante debito della sanità, al netto di circa 4 milioni di euro che dovrebbero, secondo quanto si è appreso recuperare nel mese di settembre quando si avrà certezza delle nuove entrate: anche questa discussione è stata segnata da scontri tra il centrodestra e le minoranze che hanno presentato 57 emendamenti e chiesto più volte strumentalmente la verifica del numero legale per allungare i lavori.

Non a caso, il confronto ha introdotto una serie di proposte emendative, la cui copertura finanziaria dipenderà dal riconoscimento del Ministero e dalla certezza delle maggiori entrate

Approvato anche il rendiconto generale per l’esercizio 2024, le riforme sul settore delle attività produttive (Arap) e dei servizi per l’impiego (Aral). Eletta la Garante dei minori, nella persona di Alessandra De Febis,

Ad un certo punto, i consiglieri di opposizione si sono alzati dai banchi per far verificare il numero legale e sono volate parole grosse con i colleghi di maggioranza. Il numero legale comunque c’era. Per la cronaca assente sui banchi di giunta per il rush finale, l’assessore al Bilancio, Mario Quaglieri, di Fdi.

“La manovra di oggi è una semplice ricognizione delle risorse – ha dichiarato l’assessore   Quaglieri in precedenza – e il giudizio di parifica della Corte dei Conti garantisce la qualità del nostro bilancio. Non possiamo garantire il ripristino dei tagli perché non abbiamo certezze, l’entità delle maggiori entrate sarà certificata dal Mef a fine agosto”.

Molto dure le opposizioni che hanno denunciato il taglio in settori vitali per la Regione. “C’è amarezza perché sono state bocciate molte nostre proposte e perché il presidente Marsilio al quale attribuisco una grande capacità politica con le polemiche ha strumentalmente spostato l’attenzione dal buco della sanità che forse è sotto controllo nel futuro ma non attualmente tanto che l’assestamento presenta 47 milioni di tagli – ha spiegato il capo della opposizione, Luciano D’Amico.

La manovra ha dunque riconosciuto al Consorzio di Bonifica Ovest una somma integrativa, per la gestione 2025, pari a 570.964 euro, “per garantire la gestione e la manutenzione delle opere di bonifica che contribuiscono alla sicurezza idraulica della Piana del Fucino”.

Si dispone inoltre “l’integrazione fino all’importo di 26.565.000 euro per ciascuno degli esercizi 2026 e 2027 del contributo alla finanza pubblica” oltre a “modifiche e integrazioni alla Legge regionale 16/2025 al fine della corretta allocazione nel bilancio regionale e per le annualità 2026 e 2027 dell’apposito Fondo per la copertura del potenziale disavanzo del servizio sanitario” in base alle disposizioni della legge regionale  n. 9/2025, che ha previsto misure per la razionalizzazione della spesa sanitaria.

L’Assestamento di Bilancio di Previsione sostituisce “gli allegati alla legge di Stabilità regionale 2025, a seguito dei tagli lineari disposti da gennaio a luglio da vari provvedimenti normativi approvati dal Consiglio regionale”.

Nella norma è stato infine disposto che il Dipartimento competente, erogherà contributi per euro 2.815.515, derivanti dal recupero di somme, alle imprese operanti nel settore del commercio su aree pubbliche.

Approvati una serie di emendamenti tra i quali, il primo riguarda le norme in materia di Polizia Locale, e stabilisce che nei Comuni nei quali è prevista la dirigenza, in caso di vacanza del posto di comandante e in assenza nel Corpo di polizia locale comunale di figure in possesso della qualifica dirigenziale, il Comune può conferire l’incarico di Comandante ad altro dirigente dell’ente.

Sulla stessa materia, viene previsto un sostegno agli enti locali abruzzesi di predisporre progetti sperimentali di sorveglianza urbana mediante l’integrazione degli organi di Polizia locale con il supporto di operatori di sicurezza sussidiaria a vigilanza di luoghi sensibili e attraverso intese con i gestori di attività di intrattenimento e di pubblico spettacolo.

Stanziato un fondo di dotazione della Fondazione “Marcinelle dueseidue” (30.000 euro per il 2025); contributo di 100.000 euro per la celebrazione del 30esimo anno della nascita del Parco nazionale della Maiella.

Previsto, inoltre, un contributo per la presenza della Regione Abruzzo, scelta per offrire l’olio per l’accensione della lampada votiva sulla tomba del Santo, alle celebrazioni per la festa del Santo Patrono d’Italia San Francesco in programma ad Assisi il 3 e 4 ottobre 2025.

Contributo in favore dell’Agenzia regionale di Protezione civile per  lo studio di fattibilità per la ricostruzione post sisma ex Inapli, 800.000 euro,  per l’Istituto superiore di Scienze religiose “Fides et Ratio” dell’Aquila, 40.000 euro, per il Liceo delle Scienze Umane di Sulmona, 10.000 euro, per l’evento Fantasy Abruzzo, 30.000 euro, per l’associazione culturale il Mastrogiurato di Lanciano, 11.203 euro, per l’associazione Enpa, 19.000 euro, finalizzati alla realizzazione di un’oasi felina a Penne.

Al fine di consentire l’incremento dello stazionamento relativo al contributo straordinario in favore del Teatro Marrucino di Chieti si provvederà attraverso la rideterminazione del capitolo di spesa, rispetto allo stanziamento 2025, portandolo a 283.854 euro, ovvero 200 mila euro in più.

Ok anche all’aiuto umanitario a favore della popolazione civile colpita dalla crisi umanitaria della striscia di Gaza ed è stata autorizzata la spesa straordinaria di 500 mila euro, prevista da un emendamento del patto per l’Abruzzo, con finalizzazione vincolata a interventi di natura umanitaria in collaborazione con il Ministero degli Affari esteri e  con organizzazioni riconosciute e accreditate presso gli organismi internazionali. Le somme sono strettamente vincolate al futuro accertamento delle maggiori entrate.

A concludere l’animato dibattito sull’assestamento è stato il presidente Marsilio

“​Il  problema del deficit riguarda quasi tutte le regioni italiane, ​di destra e di sinistra, ne​anche la Lo​mbardia, che ha 22 miliardi di finanziamento, chiude i​n pareggio, e non in attivo – ha detto Marsilio -​. Poi si può continuare a filosofeggiare ​sul nostro ​deficit da 100 milioni​, sostenendo che è un problema di malagestione, ma ​così facendo voi state ​minando la fiducia nei ​nost​ri medici,​ attaccate ingiustamente loro, e vi invito a tenere la giusta misura della polemica politica​”.

Ha poi ricordato: “in questi anni abbiamo ​assunto 2mila persone a lavorare nella sanità oltre a stabilizzare tanti precari.​ Facile ​far quadrare i conti con le corsie vuote,​ come avete fatto voi per uscire dal commissariamento, e questo lo paghiamo ancora oggi”.

Ancora sul deficit: “non esiste il deficit tendenziale a​ 120 milioni, il nostro sforamento sta ​tra il 2 e 3 per cento ​e non c’è nessun pericolo di commissariamento, che può scattare al 5 per cento, ​anche questa è una bufala, l’ennesima​. Nel 2024​, al secondo trimestre avevamo ​un passivo da 75 milioni e p​oi si è arrivati a 100 milioni, quest​’anno ​al secondo trimestre s​iamo ad un passivo ​di 46 milioni, e ​con lo stesso tendenziale ​arriveremo a  70 milioni, dunque non è vero che i conti peggiorano, legittimo che ​voi lo di​ciate, siete pagati per questo, ma la situazione migliora​”.

​Ha poi per l’ennesima volta ricordato che la vera battaglia è quella di aumentare il budget del fondo sanitario nazionale per quelle regioni come l’Abruzzo penalizzate da l principio pro-capite, senza considerare come dovrebbe essere l’estensione territoriale e la bassa densità demografica, che moltiplica i costi dei servizi sanitari.

Al termine della maratona notturna, questo invece il commento del presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri di Forza Italia: “è stata la notte più produttiva degli ultimi mesi di attività consiliare. Una maratona di 24 ore che ha visto confronti, anche duri, tra tutte le compagini politiche del Consiglio. Una dialettica sana, democratica, che nel rispetto delle posizioni ha portato a dare un segnale forte all’Abruzzo”.

“Portiamo a casa la migliore manovra finanziaria, a tutela dei conti regionali, che individua, con qualche sacrificio, le risorse utili a mitigare il disavanzo sanitario – ha aggiunto Sospiri -. Un rendiconto 2024 approvato. Un assestamento al bilancio che, nonostante alcune ridefinizioni, restituisce respiro alle principali istituzioni culturali regionali e ai cittadini più fragili. E poi, con il buon senso dei Capigruppo, abbiamo deciso di non rimandare le importantissime riforme sul settore delle attività produttive (Arap) e dei servizi per l’impiego (Aral). Affrontiamo questi pochi giorni di pausa estiva con la consapevolezza di aver fatto del nostro meglio”.

Il rendiconto generale per l’esercizio 2024 è stato approvato a maggioranza con voto contrario delle opposizioni, nel corso della prima parte della seduta.

Il Rendiconto di gestione 2024 chiude con un risultato di amministrazione di 805.787.042,49 euro, mentre il disavanzo finanziario, è determinato nell’importo negativo di meno 93.456.834,07 euro. La legge fa proprie le raccomandazioni della Corte dei Conti, in attesa della certificazione delle maggiori entrate che avverrà a settembre, a seguito della quale, si potrà intervenire con un margine di manovra certo sul recupero di alcuni tagli subiti da alcuni settori per il debito sanitario.

“Abbiamo ereditato una Regione che nei o precedenti mandati non avevano fatto i rendiconti – ha tuonato l’assessore al Bilancio Mario Quaglieri -, ora siamo in linea con le parifiche della Corte dei Conti che certificano il buon andamento dei conti”. Quaglieri che nella serata ha lasciato l’Aula non partecipando alla maratona notturna ha polemizzato con il consigloere di opposizione di Avs Alessio Monaco al quale ironicamente ha sottolineato di essere disponibile a rimborsare con 50 euro la spedizione per posta di una bandiera della Regione Abruzzo all’estero. Una provocazione che ha reso ancora più incandescente il clima provocando di fatto lo slittamento dei lavori a notte inoltrata.

La seduta si era aperta con l’intervento di Alessio Monaco (Avs) sulla Giornata degli Abruzzesi nel Mondo.

Il consigliere ha espresso l’augurio affinché si individuino “ambasciatori abruzzesi nel mondo che si sono distinti ed omaggiarli con onorificenze previste nella legge regionale”.

I lavori hanno poi esaurito l’ordine del giorno avviato nella seduta dello scorso 29 luglio, riprendendo con l’esame di alcune interpellanze. La prima, a firma dei consiglieri Dino Pepe, Giovanni Cavallari e Sandro Mariani, riguarda lo studio di fattibilità per la definizione del Dea di secondo livello, con specifico riferimento all’Ospedale di Teramo, previsto nel Piano sulla riorganizzazione della rete ospedaliera e con quali risorse la Regione Abruzzo intenda sostenere finanziariamente la realizzazione dell’opera. Infine, l’interpellanza di Antonio Blasioli sull’utilizzo dei fondi Pnrr per la sanità con cui ha chiesto i tempi di realizzazione della Casa di Comunità a Pescara.

LE REAZIONI

“Buon senso politico e amore per le istituzioni culturali della nostra regione, ci hanno condotto, con responsabilità, ad evitare di chiedere ulteriori sacrifici al Teatro Marrucino di Chieti”.

Lo afferma l’assessore regionale alla Cultura, Roberto Santangelo.

“Come assessore alla cultura ho sentito il dovere di fare da collegamento con l’assessorato al bilancio individuando 200mila euro volte a ripristinare lo stanziamento che annualmente Regione Abruzzo dedica alla Deputazione teatrale teatina. Il mio impegno è quello di lavorare per continuare a ristabilire tutti i finanziamenti utili al funzionamento delle nostre istituzioni culturali regionali. Voglio infine ricordare che, lo scorso anno,  l’Istituzione culturale si è vista riconoscere anche una premialità a valere sul Furc di oltre il 30% rispetto al contributo standard, a conferma della valenza della preziosa attività svolta”.

Boccia senza appello invece la manovra il Pd, con il capogruppo Silvio Paolucci  e i consiglieri Dino Pepe, Antonio Blasioli, Antonio Di Marco, Pierpaolo Pietrucci e Sandro Mariani.

“L’assestamento di bilancio approvato dalla maggioranza certifica in modo clamoroso il fallimento dell’esecutivo Marsilio: i 46 milioni di tagli a settori vitali della vita pubblica e i 157 milioni di tagli alla sanità raccontano di una Regione messa in ginocchio da un disavanzo sanitario fuori controllo, che anche nel 2025, come emerso in audizione, sarà scaricato ancora una volta sui cittadini con nuovi aumenti fiscali. Nel frattempo, la Regione continua a promettere che i tagli verranno reintegrati solo se ci saranno maggiori entrate fiscali, senza alcuna certezza, mentendo ancora una volta alla comunità: è successo prima delle elezioni, quando il debito della sanità per Marsilio e la destra non esisteva; ancora a dicembre 2024, quando il Presidente disse che non avrebbe mai e poi mai messo le mani nelle tasche degli abruzzesi, salvo aumentare le aliquote tre mesi dopo, perché quel debito negato e sottaciuto era andato oltre misura. Accade ancora quando, dopo aver tagliato ancora fondi ad altri settori di bilancio, si va dicendo che tutte le risorse saranno ripristinate senza avere contezza della misura, né dei tempi”,

“Chi svela le bugie – prosegue il Pd -, come facciamo da ormai sette anni, è visionario, menagramo, gufo, bugiardo, anche se con l’approvazione del nostro emendamento, condiviso da altri colleghi dell’opposizione, oggi il Consiglio regionale ha ripristinato le risorse per il Teatro Marrucino, cancellando un taglio del 70% che avrebbe messo in ginocchio uno dei presidi culturali più importanti non solo della città di Chieti, ma dell’intera regione e senza quelle risorse l’Istituzione non avrebbe neanche avuto le risorse ministeriali del FUS – continuano i consiglieri – . È una scelta che ridà respiro alla Deputazione teatrale e consente di salvare la stagione lirica e di prosa di uno dei teatri di tradizione più prestigiosi e antichi d’Italia, la cui storia e funzione culturale non potevano essere liquidate per l’incapacità del centrodestra regionale di gestire il bilancio. Ma non accade con tutti gli altri tagli che non sono stati ripristinati e non si sa quando lo saranno. E se oggi possiamo dirci soddisfatti per la restituzione di queste risorse, vogliamo sottolineare il risultato con tutti i gruppi del Patto dell’Abruzzo di aver portato il dramma di Gaza in Consiglio, chiedendo uno stanziamento di 500.000 euro per l’emergenza umanitaria, un atto di civiltà e responsabilità proposto a tutte le forze politiche e che il Consiglio ha sostenuto. Ma restano profonde le ferite inferte dal centrodestra a questa Regione alla Sanità e a tutti i Settori della Regione. E noi continueremo a fare tutto il possibile per difendere gli interessi delle comunità e costruire un’alternativa solida, giusta, credibile”.

Sulla stessa lunghezza d’onda M5s, con i consiglieri Francesco Taglieri ed Erika Alessandrini.

“Nel corso della seduta odierna del Consiglio regionale, il gruppo del Movimento 5 Stelle ha convintamente votato contro all’assestamento di bilancio presentato dalla maggioranza di centrodestra. Siamo di fronte a un documento che rappresenta un’ulteriore conferma del fallimento politico e amministrativo della Giunta Marsilio, come avevamo ampiamente previsto e da tempo denunciato in tutte le sedi e che va sconvolgendo il principio stesso di tutela dei servizi essenziali. Con questo provvedimento la maggioranza certifica ufficialmente i tagli trasversali a tutti i settori di competenza regionale: sanità, trasporti, ambiente, sociale, istruzione, nulla viene risparmiato dalla scure dell’inefficienza”.

Durante il dibattito in aula la destra ha evitato ogni confronto sul merito, limitandosi a attacchi personali e toni scomposti, evidenziando un comportamento arrogante da ‘bulli di aula’. Nessun percorso di priorità politiche, nessuna proposta concreta di recupero delle risorse. “Una manovra senza scampo che colpisce ogni settore vitale dell’Abruzzo, senza alcuna assunzione di responsabilità e senza alcun piano per il ripristino o per il rilancio futuro. Si tratta di un colpo di mannaia inferto ai settori strategici dell’Abruzzo che ipoteca pesantemente il futuro della nostra Regione e aggrava ulteriormente il quadro già critico dei servizi pubblici. Con quale faccia, adesso, andranno a raccontare agli abruzzesi che va tutto bene?”.

“Le rassicurazioni del presidente Marsilio, che continua a raccontare un Abruzzo idilliaco dove tutto funziona, vengono oggi smentite dai numeri e quella messa in scena è l’ennesima narrazione propagandistica, priva di riscontri reali, che va avanti da sei lunghi anni e getta fumo agli occhi della gente. Oggi pomeriggio, con questo assestamento di bilancio, la Giunta ha messo una pietra tombale sul futuro della Regione, ormai schiacciata dai debiti e da un progressivo e inaccettabile depotenziamento dei servizi per i cittadini. Non solo, oltre ai tagli, l’attuale maggioranza continua a mettere le mani nelle tasche degli abruzzesi. L’aumento dell’IRAP e dell’IRPEF sono un macigno che colpisce famiglie e imprese, senza alcuna contropartita in termini di qualità dei servizi”.

“Più tasse e meno servizi: è questa la formula Marsilio che sta trascinando l’Abruzzo in un baratro economico e sociale, altro che modello da seguire. Come Movimento 5 Stelle non abbasseremo la guardia e staremo al fianco dei cittadini e delle loro denunce e segnalazioni. Sfidiamo il presidente Marsilio a scendere nelle strade, nei mercati, nei luoghi di lavoro, per verificare se il consenso ottenuto con la propaganda e la menzogna resiste oggi di fronte alla realtà che lui stesso ha contribuito a peggiorare”, concludono i Consiglieri.

Esulta per il ripristino dei fondi al Marrucino, anche il sindaco di Chieti, Diego Ferrara, “Indispensabili per garantire la programmazione delle prossime stagioni teatrali. Si tratta di una scelta giusta, importante e lungimirante, che riconosce il valore culturale, sociale ed economico del nostro teatro e della sua storia, inscindibilmente legata all’identità della città di Chieti. Il taglio del 70%, legato alla precaria condizione contabile della Regione a causa del disavanzo sanitario non poteva tradursi in un danno a un presidio culturale storico e importante come il Marrucino, che è patrimonio di tutti”.