L’AQUILA – Nel corso della seduta odierna il Consiglio regionale, riunitosi nell’Aula “Sandro Spagnoli” di Palazzo dell’Emiciclo, ha approvato i Rendiconti generali della Regione Abruzzo relativi agli esercizi finanziari 2016, 2017, 2018, 2019 e 2020.

Nel corso dei lavori, l’Assemblea legislativa ha approvato due emendamenti di cui uno per la concessione di un contributo di 200 mila euro all’Arcidiocesi dell’Aquila per la visita del Papa in occasione della Perdonanza Celestiniana e l’altro relativo alla copertura assicurativa dei dipendenti regionali.

Sono state stanziate risorse dal Bilancio regionale per l’importo complessivo nel triennio pari a 3,3 milioni di euro per il finanziamento di interventi in materia di copertura assicurativa per i danni da fauna selvatica,

Commenta l’assessore al Bilancio Guido Liris, di Fratelli d’Italia.
“Da Regione canaglia abbiamo finalmente rimesso i conti a posto, aprendo la strada finalmente a nuovi investimenti: con l’approvazione dei Rendiconti in data odierna viene tracciata una netta linea di confine rispetto al passato, potendosi senza dubbio affermare che da oggi si è messo ordine sulla complessa situazione finanziaria regionale, ereditata dalle passate amministrazioni, dalla quale prende avvio un nuovo ciclo di programmazione di Bilanci”.

Il conseguimento di questo importante risultato è stato possibile soltanto a seguito della recente conclusione dei giudizi di parificazione sui Rendiconti dal 2016 al 2020 da parte della Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti – prosegue l’Assessore – ponendosi quali interlocutori credibili con gli organi di controllo e con il ministero di Economia e Finanza”.

Proprio a seguito della conclusione del percorso in data odierna, annuncia Liris, “la Regione provvederà ad adottare un nuovo piano di ammortamento del disavanzo stesso, spalmato in 20 anziché in 10 anni, liberando in tal modo già per il triennio 2022/2024 importanti risorse – accantonate a seguito della conclusione del citato Giudizio di Legittimità costituzionale – da destinare alla realizzazione degli interventi che l’Amministrazione individuerà come prioritari”.

Fa però osservare il capogruppo Pd in Consiglio regionale, Silvio Paolucci.

“Il riallineamento contabile è il frutto di un lavoro che viene dal Governo Chiodi ed è continuato con decisione nella legislatura D’Alfonso, che ha portato avanti una politica di rigore nei 5 anni di governo, evitando ulteriore indebitamento e tagli ai settori come trasporti e sociale, lasciando in eredità al centrodestra una Regione sana e risorse in grado di continuare ad assicurare servizi essenziali ai cittadini”.

“Il lavoro da noi compiuto allora – rimarca l’ex assessore al Bilancio del precedente Esecutivo – ci ha consentito di lasciare nel 2019 una cassa provvista per governare (con oltre 480 milioni), ma al contempo abbiamo ottenuto norme per assicurare una gestione più flessibile per il ripiano dei disavanzi ereditati dalle legislature passate, anche al costo di confrontarci duramente con la magistratura contabile, questo per scongiurare l’azzeramento degli stanziamenti per il sociale e i trasporti. Un obiettivo raggiunto grazie anche al supporto dell’allora Ministro dell’Economia, Padoan e nonostante la Sentenza sul rendiconto di gestione 2013, pur afferente alla legislatura Chiodi avesse bloccato per 4 anni il riallineamento contabile da noi iniziato. Nonostante quella sentenza riuscimmo ad approvare il rendiconto 2013 nell’agosto del 2017, quello del 2014 a settembre 2017, quello del 2015 e 2016 a febbraio e aprile 2018 e il rendiconto 2017 a dicembre 2018. Questa è la storia.

“Non si capisce perché, invece, la Regione negli ultimi tre anni sia stata inadempiente rispetto agli atti di indirizzo, di controllo, di monitoraggio della spesa per investimenti che doveva essere incrementata in base a quanto richiesto dal MEF, in ragione della norma nazionale che ci ha consentito di dilazionare il ripianamento. Resta, poi, poco chiaro anche il motivo dei due anni di ritardo nel portare le leggi di alcuni Rendiconti che sono stati parificati nell’anno 2020. E, infine, nonostante le maggiori risorse a disposizione ottenute dalla scadenza delle cartolarizzazioni che dovevano servire per ridurre le tasse degli abruzzesi, non si capisce perché tali fondi siano invece confluiti nelle innumerevoli leggi omnibus partorite dal governo regionale per continuare la sua azione di propaganda con scarsissima programmazione su tutti i settori. Basta omnibus e basta regalare risorse al Napoli calcio: il momento richiede una scelta chiara, ed una programmazione all’altezza, evitando il continuo ricorso ai trasferimenti a pioggia senza far crescere la competitività dei nostri territori ”.

Per il presidente del Consiglio Lorenzo Sospiri, di Forza Italia, “la seduta consiliare di oggi mette finalmente pace in questa Regione. Questa è una legislatura che chiude, con l’approvazione di questi rendiconti, una lunga battaglia di ricostruzioni che ad alcune generazioni ha lasciato una grande confusione nei conti di questa Regione. Una confusione – ha detto Sospiri – che poi si è scontrata con la discussione con organismi di controllo contabile, che abbiamo sempre rispettato, ma che a un certo punto hanno reso impossibile per l’Abruzzo ciò che per l’Italia era possibile”. “Oggi si mette una pietra tombale sulla organizzazione, trasparenza, semplificazione, linearità, certificazione del nostro indebitamento. Chi verrà dopo di noi potrà tranquillamente approvare con un tempo corrente il proprio assestamento, il proprio bilancio, il proprio rendiconto”, ha concluso il Presidente del Consiglio regionale.